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Casa di Riposo per anziani non udenti in Trento (Newsletter della Storia dei Sordi n. 394 del 4 gennaio 2008)

La Casa di Riposo per anziani sordi in Trento è gestito dall’Istituto Principesco Arcivescovile di Trento.
Nel 1895 fu acquistato del terreno nei pressi dell’Istituto per destinarlo alle iniziative degli ex alunni, ma dopo qualche anno vi venne  aperta la casa di lavoro e riposo nel 1912 per ospitare gli ex alunni che ne avessero avuto bisogno non potendo essere accolti dai loro familiari ed altro e per togliere dallo stato di solitudine i sordi anziani.
Attualmente è funzionante con numerosi ricoverati che trascorrono in serenità il resto della loro vita.
La sede è annessa all’unico complesso di Via della Piave 106.
Le suore canossiane prestano il loro servizio caritatevole nella casa dei sordomuti anziani.
Fonte: Storia dei Sordi (1988).


L’Istituto Arcivescovile per Sordi di Trento
L’Istituto, sia sotto il profilo socio-sanitario che scientifico, mira a garantire una qualità di vita il più possibile elevata agli Ospiti-Utenti, considerandone i peculiari bisogni soggettivi psico-fisici e sociali, nel rispetto della individualità, della riservatezza e della dignità della persona, attraverso un’assistenza ed una riabilitazione qualificata e continuativa, in stretta collaborazione con la Famiglia ed Servizi del territorio, agevolandone la socializzazione, aiutandoli a mantenere un contatto con il mondo esterno e con la comunità di provenienza, convinti che questo sia un investimento sociale per il miglioramento della vita del singolo e della collettività.

L’organizzazione e la gestione della struttura ha, pertanto, lo scopo di attuare un continuo miglioramento dei servizi offerti, di definire ed aggiornare – sulla base di valutazioni multi-professionali – progetti di intervento personalizzati, individuali e/o di gruppo, al fine di perseguire livelli di qualità di vita ottimali.

L’erogazione del servizio è ispirata al principio d’uguaglianza, senza discriminazione alcuna, nel rispetto del diritto alla salute e all’assistenza, verificando periodicamente se gli obiettivi di salute relativi all’Ospite siano stati o meno raggiunti e se le risorse professionali e finanziarie fissate dai parametri provinciali siano utilizzate per conseguire obiettivi d’efficienza ed efficacia.

La persona ha diritto di accesso alle informazioni che la riguardano e ha diritto al rispetto della privacy ed alla tutela dei suoi dati personali.

L’Istituto  persegue, inoltre, l’obiettivo della qualità degli interventi – inteso come percorso di miglioramento continuo del servizio offerto – che si realizza stabilendo obiettivi concreti e verificabili, curando la formazione e l’aggiornamento degli operatori e favorendo il confronto fra le diverse professionalità.

Allo stesso tempo l’Istituto  chiede ai propri Ospiti ed ai loro Familiari di impegnarsi a:
– mantenere un comportamento rispettoso nei confronti degli altri Ospiti e di tutto il personale;
– mantenere il segreto in merito a qualsiasi notizia o informazione riservata relativa ad altri Ospiti delle quali si possa venire a conoscenza;
– rispettare le indicazioni di gestione interna della Casa (comunicate al momento dell’ammissione in R.S.A. o durante la permanenza);
– rispettare l’ambiente e le attrezzature;
– rispettare le norme sul divieto di fumo;
– non accedere alla struttura con animali domestici;
– rispettare le direttive dell’Amministrazione sull’utilizzo del parcheggio interno.
Fonte: Istituto Arcivescovile per Sordi (2007)

Per informazioni sulla casa di riposo per sordi clicca qui.

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Newsletter della Storia dei Sordi n. 394 del 4 gennaio 2008