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Sordità e apprendimento della lingua

E’ uscito il nuovo libro su Sordità e apprendimento della lingua” scritto dal noto educatore dei sordi Prof. Giuseppe Gitti, edito da FrancoAngeli di Milano nel 2008 di pp. 142 + dvd che sarà nelle migliori librerie da aprile.

“Val più la pratica della grammatica: così dice il proverbio (peraltro particolarmente valido per le lingue!). Se è così allora i grossi risultati individuali, sociali, comunicativi, linguistici ottenuti da Giuseppe Gitti in quarant’anni di attività con persone sorde totali o gravissime precoci, fanno aggio su qualsiasi altra considerazione. Le nostre argomentazioni partono di qua. Ma va aggiunto che non c’è solo la pratica, ma anche la grammatica, e quanta!
Che il sordo non sia un orecchio che non sente e una bocca che non parla; che l’interlocuzione duale e plurale e, di conseguenza, la comunicazione preceda il linguaggio; che l’elaborazione centrale – o percezione uditiva – sia diversa dalla capacità uditiva leggibile dall’audiogramma e debba essere specificamente educata; che la protesi acustica più o meno sofisticata non sia un orecchio bionico; che l’educazione di un soggetto sordo debba essere olistica in tutti gli aspetti – senso percettivi, prassicomotori; cognitivodecisionali ed emotivo relazionali -, sono punti fondamentali della teoresi gittiana che, seppur in buona parte impliciti, non per questo non emergono per chi li sappia e voglia cogliere.
Ovviamente accanto agli elementi essenziali che provengono dai risultati di un’esperienza quarantennale e dalle tesi esposte esistono aspetti per i quali possono esservi pareri parzialmente o totalmente discordi come nel caso delle lingue segniche, certamente oggi superate in un loro impiego esclusivo, ma non per il loro eventuale aspetto propedeutico o di supporto.
Il progresso tecnologico ha offerto nuove possibilità, ma talora anche illusioni che hanno fatto trascurare o dimenticare quanto sia difficile l’educazione di un sordo, come Giuseppe Gitti ha esposto con grande professionalità in questo testo.”
Oskar Schindler

Giuseppe Gitti, logopedista, docente presso l’Università degli Studi di Firenze dal 1978, attualmente insegna nei corsi di Laurea in Logopedia, Neuro e Psicomotricità, Tecniche Audiometriche, Tecniche Audioprotestiche, e presso la Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria e per insegnanti di Sostegno (SSIS). Fondatore e Direttore del CRO, Centro di Rieducazione Ortofonica (1969) e della Rivista “I Care” (1966), è stato docente presso l’Università di Siena dal 1982 al 1986 e direttore dei Corsi biennali di Specializzazione per insegnanti di sostegno gestiti dal CRO fino al1 994. Inoltre è docente in numerosi Corsi di specializzazione e di aggiornamento per operatori sanitari e scolastici gestiti da enti pubblici e privati. È autore di Sentire segni (1992), I sordi sentono (2000) e La sordità non ha colore (2006).

Sordità e apprendimento della lingua di Giuseppe Gitti. Milano, 2008, FrancoAngeli, pp. 140.

NELLE MIGLIORI LIBRERIE
oppure alla Casa Editrice FrancoAngeli fax 02-2613268 o email: redazioni@francoangeli.it


 

INFO:

CRO (Centro Rieducazione Ortofonica)

“La sordità non ha colore”

Franco Angeli Edizioni

La sordità e apprendimento della lingua (News letter)

rc096 (2008)