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Convenzione Onu: il giorno dell’entrata in vigore, ma non per l’Italia ( Newsletter della Storia dei Sordi n. 485 del 6 maggio 2008)

Convenzione Onu: il giorno dell’entrata in vigore (ma non per l’Italia)
Diventa vincolante il documento sui diritti delle persone con disabilità, il primo grande trattato sui diritti umani siglato nel terzo millennio. In vigore anche il protocollo aggiuntivo che l’accompagna. Venticinque i paesi che finora hanno provveduto alla ratifica: il nostro paese è ancora ai nastri di partenza, in attesa che se ne occupi il Parlamento

ROMA – In vigore, ma non in Italia. E’ una data storica quella del 3 maggio 2008: diventa vincolante la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, il primo grande trattato sui diritti umani siglato nel terzo millennio. E’ entrato in vigore anche il protocollo aggiuntivo che accompagna il testo. Firmato da 126 paesi nel corso di una solenne cerimonia al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite di New York il 30 marzo 2007 (in 71 avevano sottoscritto anche il protocollo aggiuntivo), il documento non introduce nuovi diritti, ma si prefigge lo scopo di promuovere, proteggere e assicurare alle persone con disabilità il pieno ed eguale godimento del diritto alla vita, alla salute, all’istruzione, al lavoro, ad una vita indipendente, alla mobilità, alla libertà di espressione e in generale alla partecipazione alla vita politica e sociale. Sono interessate, nel mondo, almeno 650 milioni di persone con disabilità, l’80% delle quali vive in paesi in via di sviluppo: si tratta di un decimo della popolazione mondiale, per il quale oltre due terzi degli stati membri delle Nazioni Unite non prevede, attualmente, alcuna protezione giuridica.

A tutt’oggi la Convenzione Onu è stata ratificata da 25 paesi: si tratta di Bangladesh, Croazia, Cuba, Ecuador, Egitto, El Salvador, Gabon, Guinea, Honduras, Ungheria, India, Giamaica, Giordania, Mali, Messico, Namibia, Nicaragua, Panama, Perù, Filippine, San Marino, Slovenia, Sudafrica, Spagna, Tunisia. Entro sei mesi da oggi, dunque entro il prossimo mese di novembre, si terrà la Conferenza degli Stati Parte, con l’elezione dei dodici membri del Comitato sui diritti umani delle persone con disabilità, al quale spetterà il compito di esaminare i Rapporti redatti dai singoli paesi, che verranno presentati da ogni paese due anni dopo la loro adesione e poi a scadenza quadriennale. Nel rapporto ogni Stato dovrà illustrare le modalità concrete attraverso le quali vengono messi in atto i principi contenuti nella Convenzione. Per quei paesi che abbiano ratificato anche il Protocollo Opzionale allegato alla Convenzione (finora sono tredici: Croazia, Ecuador, El Salvador, Guinea, Ungheria, Mali, Messico, Namibia, Panama, Perù, San Marino, Slovenia, Sudafrica, Spagna, Tunisia) il Comitato avrà pure la responsabilità di ricevere i ricorsi individuali e di avviare una procedura d’inchiesta quando sarà venuto a conoscenza di violazioni in atto in qualche paese: tali ricorsi potranno essere presentati da singoli e privati cittadini. Il Comitato non avrà comunque i poteri di una Corte e i suoi atti non avranno dunque lo stesso valore giuridico che ha la sentenza di un Tribunale internazionale: pur non vincolanti, però, le Raccomandazioni espresse avranno un chiaro e forte valore persuasivo.

Quanto all’Italia, la firma era stata apposta, il 30 marzo 2007, dal ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero, ma il nostro Parlamento non ha ancora provveduto alla ratifica. La sospensione dei lavori parlamentari in seguito alla crisi di governo e alla successive elezioni ha comportato la perdita di ulteriore tempo: saranno le Camere appena riunitesi, nei giorni scorsi, per il loro insediamento, ad affrontare la questione.
Fonte: superabile.it

Commento del Presidente Nazionale ENS Ida Collu:
«PECCATO CHE L’ ITALIA NON CI SARA’ NE’ ENTRERA’ NELLA STORIA DI UNO DEI 20 PAESI CHE HANNO RATIFICATO LA CONVENZIONE ONU. LENTEZZA,DIMENTICANZA DELLE ISTITUZIONI, DISATTENZIONE DEL PRECEDENTE GOVERNO CHE, SOPRAFFATTO DALLA CRISI POLITICA HA PERSO UNA GRANDISSIMA SFIDA SUL TEMA DEI DIRITTI UMANI.»

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Newsletter della Storia dei Sordi n. 485 del  6 maggio 2008