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Alla riscoperta di un grande Padre: Tommaso Pendola tra apostolato, pedagogia e impegno civile

Alla riscoperta di un grande Padre: «Tommaso Pendola tra apostolato, pedagogia e impegno civile». Per scrivere una completa biografia di Padre Tommaso Pendola è stato necessario l’impegno di ben nove autori: Giancarlo Rocchiccioli, Achille Mirizio, Marino Bennati, Anna Chiantini, Vincenzo di Blasio, Alberto Rossi, Andrea Vichi, Floriana Colao e Alessandro Leoncin docenti dell’Università di Siena o studiosi della Curia Arcivescovile senese o dell’Associazione Italiana Educatori dei Sordi (AIES).

Fu in occasione del cinquantesimo Convegno degli educatori italiani, svoltosi a Chianciano Terme nel 2004, che il Presidente dell’AIES, prof. Marino Bennati, lanciò l’idea di uno studio su Pendola, che vedesse coinvolte le varie istituzioni senesi. L’idea fu accolta dai rappresentanti di tali istituzioni, così nel dicembre 2008 le edizioni Cantagalli hanno dato alle stampe «Tommaso Pendola (1800-1883) tra apostolato, pedagogia e impegno civile», dove in 320 pagine suddivise in tre parti e dieci capitolati, emerge una biografia di Pendola, dove la storia del sacerdote pare scritta da lui stesso, tanto ci si è addentrati a evidenziare l’impegno supremo e continuo di Pendola nella sua professione d’insegnante universitario che verteva alla formazione morale e intellettuale dei giovani.

La narrazione pare un romanzo, appunto il romanzo della vita di quell’apostolo e pedagogista è suddivisa in capitolati che combaciano gli uni negli altri per meglio evidenziare il tutto, la premessa di Marino Bennati, il quale evidenzia come la storia dell’educazione, della pedagogia e della didattica speciale dei sordi è costellata d’insigni pedagogisti e pedagoghi e «Tra tutti quelli un posto rilevante spetta al Padre Tommaso Pendola che, a un certo punto, fu l’animatore, il coordinatore e il punto di riferimento di tutto il movimento italiano ed estero» .

Il libro, come detto suddiviso in vari capitolati, ciascuno curato da uno studioso dello specifico argomento, accompagna il lettore, nella prima parte, attraverso il sacerdote, «Uomo di Dio», ma anche «Di nessun partito e di tutti i partiti…», addentrandosi quindi compiutamente ne «L’attività pastorale» e mostrando il Pendola «…sacerdote, educatore, filosofo, cittadino, maestro di vita di ieri e di oggi», poi nella seconda parte Marino Bennati illustra la pedagogia e la didattica speciale adottata dal Pendola per l’«Educazione dei sordi tra scienza, sperimentazione, fede e impegno», anche con i contatti avuti con i «Fratelli Gualandi» di Bologna, dove in occasione del Congresso di Milano del 1880 – dove però Pendola, già anziano e indisposto non ha partecipato – il sacerdote pedagogo ritenne che «… dopo quasi 50 anni di educazione ai sordomuti con il metodo mimico…» era opportuno che essi usassero anche la parola, e da grande studioso, non si era irrigidito sulle posizioni ormai acquisite, ma ha saputo adeguarsi intelligentemente alla nuova situazione e, non temendo nuove fatiche, nuovi studi, ostacoli e lotte cui sarebbe andato incontro, si accinse con giovanile ardore alla riforma e volle che i suoi sordomuti parlassero.

Nella terza parte gli ultimi quattro autori del notevole testo letterario e scientifico hanno pure chiarito l’intenso rapporto che Tommaso Pendola svolse per «L’Amministrazione dell’Istituto», con «… la città di Siena», «La sana filosofia» dello stesso Pendola, per concludere il saggio con «Gli anni della docenza universitaria di rettore, 1830-1865», un libro da leggere d’un fiato, per ben capire e apprezzare il Padre Tommaso Pendola.

Marco Lué – rc118

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini