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Intervista all’On. Argentin (Newsletter della Storia dei Sordi n. 718 del 23 settembre 2009)

INTERVISTA ALL’ON. ARGENTIN, LISTA PD-MARINO
A più di un anno dall’insediamento nella commissione Affari Sociali, il punto sulla disabilità con l’esponente del Parlamento.
La prima cosa che noto, parlando con l’On. Argentin, è la semplicità e l’immediatezza con la quale si pone verso gli altri. Nulla del sussiego e del distacco con il quale solitamente i politici rilasciano diplomatiche interviste. Con Ileana il rapporto è spontaneo, stupisce la sua intelligente ironia che non sconfina mai nel sarcasmo al punto che viene voglia di darle del “tu” sin dal primo incontro.
Le ho rivolto delle domande che in parte riprendevano le fila della nostra precedente intervista, a cura di Alberto Friso, rivoltale nell’immediato della sua elezione, quando fu la prima donna disabile a raggiungere il Parlamento. Una bella soddisfazione, dopo tanti anni come delegata per le politiche per la disabilità nel comune di Roma. Le risposte che ho ricevuto sono state anch’esse immediate e dirette, senza fumose elucubrazioni che solitamente allontanano dalla “presa diretta” con la realtà.
Attualmente l’On. Argentin è candidata alla segreteria regionale del Pd del Lazio con l’obiettivo di abbattere le correnti legate a logiche di potere e tenere gli occhi puntati su lavoro, giustizia e sociale.
Da una persona tanto trasparente quanto determinata possiamo aspettarci belle conquiste, o meglio affermazioni di diritto, per il mondo della disabilità.
Abbiamo avuto il piacere di intervistarla a Maggio 2008, momento in cui si affacciava a Montecitorio dopo tanti anni di attività al comune di Roma. In tale occasione ci aveva raccontato che il fatto che lei fosse disabile aveva comportato, prima dell’insediamento ufficiale, un preliminare incontro con i tecnici della Camera dei Deputati per risolvere tutti i problemi di accessibilità collegati alle carrozzelle. Cosa è cambiato da allora?
Guardi, se l’impatto iniziale può aver presentato delle difficoltà legate al fatto che soltanto nel momento in cui c’era un deputato disabile si è affrontata la questione dell’accessibilità, tale problema è stato presto risolto ed ho ricevuto buona accoglienza da parte dei colleghi. In Parlamento i miei rapporti sono improntati ora ad un grande rispetto reciproco e una stima che senz’altro ricambio. Prima o poi mi toccherà andare in Senato per rendere accessibile anche quella Camera… (sorride)
Facendo un bilancio annuale di governo, seppure all’opposizione, quali battaglie sono state portate avanti con successo?
Stiamo elaborando la fase conclusiva di una proposta di legge che presenteremo alla Camera a fine Settembre, affinché nelle facoltà di ingegneria e di architettura delle università italiane sia obbligatorio sostenere esami sulla progettazione senza barriere architettoniche. Per rendere accessibili le nostre città sarà molto più agevole progettare edifici a misura di tutti, piuttosto che dover affrontare tutti gli ostacoli amministrativi  e pratici per eliminare le barriere a posteriori.
Anche il tema del testamento biologico e delle cure palliative è un argomento complesso che ci sta molto a cuore, sul quale stiamo lavorando alacremente.
Cosa, invece, sarebbe ancora da attuare, a livello governativo, per aiutare le  famiglie con disabili?
Sostengo con fermezza che è necessario istituire un osservatorio permanente sulla disabilità, che consenta di monitorare costantemente la situazione onde poter intervenire tempestivamente sulle maggiori criticità. Altro punto importante è la discussione per l’aumento delle pensioni di invalidità, attualmente omogenee, ma che dovrebbero essere, a mio parere, differenziate per  patologia e reddito. Infine, occorre rielaborare in ottica migliorativa la lex 104 del 1992.
Cara Ileana, da tutti noi buon lavoro!

Per sapere di più:

Sito personale dell’On.le Argentin

On. Ileana Argentin

Visualizza la prima intervista all’On.le Argentin

Fonte: disabili.com – nw718


 

Newsletter della Storia dei Sordi n. 718 del 23 settembre 2009