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Ricordo di Padre Marcello Ermini

Padre Marcello Ermini nasce a Firenze il 21 novembre 1927 e nell’ottobre del 1943 entra nello studentato della Piccola Missione per i Sordomuti a Roma.
L’8 settembre 1951 emette la prima professione religiosa e il 15 agosto 1956 la professione perpetua.
Interrotti gli studi, ricopre per anni il ruolo di fratello laico, svolgendo un prezioso umile servizio negli Istituti “Gualandi” di Roma (1943-1953), Bologna (1953-1965), Catania (1965-1968). Nel 1968 torna a Firenze dove riprende gli studi per il sacerdozio.
Nell’ottobre del 1972 è ordinato suddiacono e il 10 dicembre dello stesso anno, diacono.
Corona il suo sogno il 19 marzo 1973 quando mons. Pietro Fiordelli, a Prato, lo ordina presbitero.
Dal 1975 al 1977 svolge il suo ministero all’Istituto Gualandi di Giulianova (TE) per tornare definitivamente alla comunità di Firenze nel 1977.
Padre Marcello Ermini della Piccola Missione per i Sordomuti (1927-2010)Nel 1979 inizia una esperienza pastorale nella parrocchia di San Martino a Lucarelli nella diocesi di Fiesole. Il suo impegno diventa sempre più intenso quando è chiamato al compito di parroco nella parrocchia di Santa Cristina a Villa di Radda in Chianti, rimanendo mministratore della parrocchia di Lucarelli.
Amato dai fedeli per la sua mitezza e semplicità, stimato dai Superiori, è rimasto sempre legato alla sua comunità religiosa, dando esempio di gioiosa serenità e di umile servizio.
Veniva a vivere con essa i momenti più importanti, specialmente durante gli annuali esercizi spirituali a Badia di Montepiano (Prato).
Ha lasciato l’attività parrocchiale all’inizio del 2010 ed è rientrato in comunità a Firenze.
Già minato dalla malattia, ha concluso la vita terrena il 2 aprile 2010, venerdì santo, nella pace del Signore, in attesa della beata resurrezione.
Dopo i funerali a Firenze con la partecipazione di confratelli, alcuni parroci e vecchi
parrocchiani di Villa, ha trovato posto nella tomba della Piccola Missione per i Sordomuti al Campo Verano di Roma.
Lo raccomandiamo alle preghiere degli ex alunni e di quanti hanno condiviso con lui momenti di sofferenza e momenti di lieta speranza.