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Il sociale va scoperto tutto l’anno. Giornalisti e onlus si parlino di più

“Il sociale va scoperto tutto l’anno. Giornalisti e onlus si parlino di più”

Creare un appuntamento fisso e frequente, a Milano, di confronto tra giornalisti e operatori sociali. Per far incontrare due mondi che sono ancora distanti ma hanno voglia di conoscersi meglio. La dimostrazione di questa volontà arriva proprio dalla partecipazione a Redattore Sociale Milano, il seminario di formazione per cronisti organizzato, una volta all’anno nel capoluogo lombardo, da Affaritaliani.it, Anffas Milano, Ledha, Agenzia di stampa Redattore Sociale, Terre di Mezzo, Cnca Lombardia e Ordine dei giornalisti della Lombardia.

A lanciare la proposta è Angelo Fasani, presidente di Anffas Milano Onlus, associazione che tutela i diritti delle persone con disabilità e promuove i principi di non discriminazione e inclusione sociale. “Il primo Redattore Sociale Milano si è svolto nel 2006 – spiega Fasani -. L’idea di organizzare un seminario di formazione per i cronisti sui temi del disagio e della marginalità è nata qualche anno prima da un incontro tra la nostra associazione e i giornalisti in occasione del Tribunale per i diritti dei disabili. Il Tribunale è un’iniziativa itinerante dell’Anffas nazionale, realizzata in collaborazione con un gruppo di magistrati, di volta in volta in una sede locale dell’associazione che si è candidata a ospitarla: vengono presentati, in forma anonima, dei casi reali che hanno come protagonisti persone disabili e vengono espressi dei pareri giuridici che sono poi presentati al pubblico e possono fare giurisprudenza. In quell’occasione l’incontro con la stampa fu significativo, vari giornalisti si fermarono per chiedere spiegazioni ulteriori: questo significa che se un cronista riesce a capire meglio un progetto di un’associazione e ha tempo di farlo l’interesse viene fuori”.

“Da quell’esperienza positiva è partito tutto – continua Fasani -.

Ho suggerito ad Affaritaliani.it di andare a conoscere l’esperienza dei seminari per giornalisti dell’agenzia di stampa Redattore Sociale a Capodarco di Fermo. E così abbiamo organizzato insieme la prima edizione milanese, nel 2006 appunto, in una struttura dell’Anffas, a Cascina Biblioteca. La stessa sede è stata scelta anche nel 2007, nel 2008 c’è stata invece una pausa, mentre sia nel 2009 che quest’anno il seminario si è svolto al Villaggio Barona. E’ un’esperienza positiva ma ci sarebbe bisogno di più occasioni nel corso dell’anno per dare continuità a questi incontri tra operatori sociali, cronisti e studenti delle scuole di giornalismo”.

La proposta dell’Anffas è dunque quella di creare un momento di incontro a scadenza fissa, partendo da 4-5  volte all’anno per arrivare a un appuntamento mensile. “I meeting dovrebbero essere all’inizio a tema libero – sottolinea il presidente – e non tematici. E dovrebbero essere subito coinvolti gli operatori sociali e gli studenti delle scuole di giornalismo. Poi dal confronto si capirà sicuramente quali sono le esigenze e se organizzare dei dibattiti su tematiche specifiche”.

Secondo Fasani il non profit e la stampa sono infatti “due mondi che si parlano in fretta e in occasione di eventi determinati. Questo è in parte comprensibile ma l’approfondimento da parte dei giornalisti è necessario per avere una preparazione migliore. Dall’altra parte anche le associazioni a volte sono incapaci di comunicare perché magari non hanno un addetto stampa. Anche noi, per esempio, da un anno non possiamo più permetterci economicamente una persona dedicata alla comunicazione. E il nostro rapporto con i giornalisti è per questo adesso più difficile anche se è stato comunque sempre abbastanza buono. La comunicazione continuativa delle attività di un’associazione è infatti  importante. Anche se i comunicati per la maggior parte sono cestinati dai giornali si crea comunque un rapporto e i redattori sanno che una determinata onlus esiste e, nel caso, è anche contattabile”.

Stefania La Malfa Fonte: affari italiani.it