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La fine del silenzio…

 “La fine del silenzio”: al Bambino Gesù la chirurgia di ultima generazione che dona l’udito. Tra 70 anni addio al linguaggio dei segni

Tra 70 anni il linguaggio dei segni potrà essere solo un ricordo grazie agli impianti cocleari, che donano l’udito ai bambini nati sordi consentendo loro di imparare a parlare in tempi brevissimi. Tali interventi sono ormai prassi comune all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che, con la sua esperienza trentennale nella microchirurgia dell’orecchio (sono oltre tremila gli interventi eseguiti), si pone come Centro d’eccellenza per il trattamento della sordità in età pediatrica.

Il ricorso agli impianti cocleari getta così un ponte tra due epoche: quella di un mondo senza suoni né parole, delle scuole speciali e dell’isolamento – in cui l’unico contatto con la realtà poteva essere una protesi acustica – e quella attuale, dove il bambino, grazie al recupero dell’udito, può imparare a parlare senza ulteriori handicap e può esprimersi attraverso tutti gli strumenti della comunicazione.

Ma l’attività chirurgica da sola non basta. Per raggiungere l’obiettivo è di fondamentale rilevanza l’approccio multidisciplinare. Presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è attivo un team di esperti (otorinolaringoiatri, audiologi, audioprotesisti, logopedisti, neuropsichiatri, psicologi) in grado di compiere diagnosi neonatali precoci e di adottare entro il primo anno di vita del bambino sordo tutte le strategie efficaci ad una comunicazione uditivo-verbale e di seguirlo in tutto il percorso riabilitativo: un’alleanza tra famiglie e medici contro la condanna del silenzio.

Servizio Comunicazione e Relazioni esterne
Responsabile Marco Magheri
tel.: 06.6859.2390-2612
cell.: 338.8440.460
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Comunicato stampa 3 gennaio 2010