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Commemorazione solenne di Monsignor Giulio Broggi

Commemorazione solenne di Monsignor Giulio Broggi nel 25° anniversario della sua dipartita terrena

Domenica 13 marzo 2011 l’Associazione Benefica-Cardano di Milano, aggregazione storica dei sordi milanesi e prima organizzazione del genere, fondata in Italia nel 1876, ha voluto commemorare adeguatamente, presso la Casa del Sordoparlante di Via Boscovich, 38, la figura di Monsignor Giulio Broggi, nel venticinquennale della sua dipartita.

Monsignor Giulio Broggi era nato a Venegono (VA) il 12 aprile 1886. Fu ordinato Sacerdote il 10 giugno 1911, e dal 1947 aveva diretto, come Rettore, il Pio Istituto Sordomuti di Milano. E proprio all’Istituto Sordomuti di Via Prinetti 47, egli ha cessato di vivere, 24 giorni prima del suo 100° compleanno e del 70° di Sacerdozio e di Magistero, quando tutti i sordi di Milano, anzi di tutta la Lombardia, si apprestavano a tributargli affettuosi festeggiamenti. L’anziano Monsignore, per la veneranda età, si spostava su sedia a rotelle, ma svolgeva ancora un’intensa attività di vario tipo, riceveva numerose visite di suoi ex alunni, con i quali aveva pure un intenso rapporto epistolare e appunto si accingeva a scrivere una lettera a uno di questi quando, verso le ore 21 del 18 marzo 1986, si accasciò senza più vita Fu un’inserviente a trovarlo riverso sulla sedia, che pareva appisolato, invece era morto, volato serenamente in cielo, e non è un’epigrafe o un modo di dire.

Alle sue esequie, giovedì pomeriggio, 20 marzo 1986, celebrate nella Basilica di Sant’Ambrogio, stracolma di folla e moltissimi sono rimasti all’esterno, erano accorsi centinaia, anzi alcune migliaia di sordi da tutta la Lombardia e da altrove

La rievocazione di don Giampiero Gabardi
A ricordare la figura dello scomparso Monsignore che «dedicò la sua vita con fortissima fede al servizio di Dio con sapienza di Maestro e amore di Padre all’educazione dei Sordomuti nell’adempimento del divino comando, “Ephpheta” è stato don Giampiero Gabardi (90 anni) che a fianco di Mons. Broggi ha trascorso la sua vita sacerdotale fono a quel fatidico giorno del 1986. Nella sua conferenza l’anziano prelato ha costatato che lo scomparso «… è oggi spiritualmente presente fra noi!», e ha ricordato che Broggi, oltre ad essere sempre stato molto attivo, amava anche l’ordine e le cose belle, era una persona molto colta amava la buona lettura e curava personalmente l’ampia biblioteca storiografica del Pio Istituto Sordomuti. Era un Maestro molto apprezzato e stimato nelle scuole. Seguiva le disposizioni conseguenti a quanto stabilito dal Congresso di Milano, del 1881, che aveva decretato l’insegnamento puramente oralista nelle scuole dei Sordi, ma capiva che, dopo la scuola, i sordi avessero necessità di dialogare fra loro in segni, e non li ostacolava. Per questo ancora oggi tutti i suoi ex allievi si dichiarano orgogliosi di averlo avuto per insegnante. Dopo la relazione commossa di Don Giampiero, è stato proiettato un breve, significativo filmato – elaborato dal settore Multimedia della Associazione Benefica – che riprendeva la vita e l’insegnamento scolastico nel Pio Istituto Sordomuti.

La Benefica pubblica un giornalino
E’ stato poi il segretario provinciale dell’ENS, Luigi Mattiato, che ha provvisoriamente assunto anche la segreteria della storica associazione, a illustrare i progetti che l’Associazione Benefica ha in cantiere – presentando altresì due personaggi politici ben disposti verso i sordi e le loro iniziative, l’On. Paola Frassinetti, sella Camera dei Deputati, e il ricercatore Dott. Luca Romano – distribuendo agli astanti il primo numero (numero 0) dell’innovativo giornalino «Il nostro Giulio Tarra», stampato grazie alla disponibilità del grafico Emilio Barbieri, già consulente e collaboratore del Pio Istituto Sordomuti dei tempi eroici, giornale che da ora si vorrebbe stampare periodicamente fruendo della collaborazione dei Soci.

Il ritorno di «Don Emilio»
Il clou della giornata commemorativa in ricordo di Monsignor Broggi, è stato certamente il ritorno all’ENS di Milano di un altro Monsignore, Emilio Puricelli, successore di Broggi nella carica di Rettore del Pio Istituto Sordi, e per tutti familiarmente conosciuto semplicemente come «Don Emilio», il quale, dopo aver distribuito ai presenti un opuscolo da lui curato con le memorie più significative dell’esistenza terrena di Monsignor Broggi, ha fatto i complimenti agli organizzatori di questa memorabile commemorazione e a quindi spiegato, in chiara lingua dei segni appresa nella sua lunga vita – ora ha 81 anni – a fianco dei sordi, iniziando da quando conobbe, giovinetto e non ancora attratto dal seminario, Monsignor Broggi, suo compaesano di Venegono (VA) e ascoltando quanto diceva in pubblico per esaltare la formazione umana e sociale dei sordomuti, ebbe come una folgorazione e decise che avrebbe dedicato la sua vita a istruire e insegnare ai sordi, e così è stato.
Ascoltare la sintetica trattazione di Don Emilio, è stato come rivivere gli anni ruggenti nell’Istituto di Via Prinetti (per i maschi) e di Via Settembrini (per le femmine) e ricordare la spensierata e felice giovinezza di com’eravamo e arrivare al punto di come siamo, uomini e donne che la vita ha temprato e consolidato.

Marco Lué

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini

 Bosisio Teresa Canossiana Storia dei Sordi