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La Presidente Ida Collu, il mio ricordo indelebile del suo ruolo politico

La Presidente Ida Collu: il mio ricordo indelebile del suo ruolo politico. “Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell’errore”, è un aforisma celebre attribuito ad Alessandro Manzoni, ed io, pur accettando la cruda sentenza decretata dal 24° Congresso dell’Ente Nazionale sordi (17-19 giugno 2011 a Rocca di Papa) mi agito ancora non avendo trovato il bandolo dell’ingarbuglio che ha portato anzitempo al cambio della guardia  in seno all’ENS, né tantomeno ho appreso o intravisto il minimo programma per il futuro, che invece la presidente uscente, Ida Collu, aveva elencato puntigliosamente nelle dodici pagine conclusive del suo “Futuro nelle nostre mani” in cui era contenuta la sua relazione morale e finanziaria, approvata dal 24° Congresso ENS, prima di buttare  a catafascio le “Linee programmatiche” e la determinazione degli indirizzi politico-sociali futuri che il Direttivo ENS ante-Congresso aveva predisposto.

Per la prima volta in 69 anni di storia dell’ENS  – c’è sempre una prima volta, ma soltanto per le cose che effettivamente avvengono… –  il Consiglio Direttivo Centrale era stato sfiduciato senza motivazione e si è dovuti ricorrere a un Congresso straordinario per designare una nuova dirigenza alla guida dell’ENS.

Il futuro è nelle nostre mani“, declamava il logo del 24° Congresso, in sintonia con il precedente “Il nostro vivere è la nostra forza di fare” (23° Congresso di Santa Margherita di Pula), che si accompagnava all’antecedente “Da sordi a cittadini, da cittadini a protagonisti“, del 22° Congresso di Paestum 2004, che aveva seguito “Uniti nell’ENS per le sfide del 3° Millennio“, di Chia Laguna 2000, 21° Congresso.

Dopo Giovanni De Carlis (1948-1950), Vittorio Ieralla (1950-1982), Furio Bonora (1982-1987), Armando Giuranna (1987-1995) era toccato a Ida Collu, al Congresso di Perugia tenutosi dal 21 al 24 giugno 1995, essere eletta, unica donna nella storia dell’Ente Nazionale Sordi, alla guida dell’ENS.

Nata a Carbonia (CA) il 18 novembre 1948, sesta di 11 fratelli, perse completamente l’udito a sei anni, per una meningite, per cui ha frequentato la scuola dell’obbligo in Istituto speciale a Cagliari (Argiolas) e poi a Roma (ENS-Fabriani), e  ha conseguito il diploma magistrale in una scuola ordinaria a Cagliari, proseguendo con gli studi universitari prima a Cagliari, poi a Verona, non trascurando di trovare un impiego all’ENEL, per mantenersi agli studi, e contemporaneamente impegnandosi ad aiutare i sordi isolani presso l’ENS di Cagliari.

Nel 1977 si è sposata e trasferita a Verona, dove ha proseguito a collaborare con l’ENS Veneto.

Nel 1987 è stata poi eletta nel Direttivo Centrale ENS, dove durante il suo mandato ha diretto il Dipartimento Linguaggio e Comunicazione dell’Ente.

Nel 1989 è eletta consigliere del Comune di Verona e delegata dal Sindaco “ai problemi dell’handicap“, incarico che ha svolto con competenza e unanime ammirazione fino allo scadere del suo mandato nell’Amministrazione Comunale di Verona.

A livello internazionale, nel 1993  è stata presidente  della Commissione Europea delle Donne Sorde e ha fatto parte del Gruppo di Lavoro del Forum Europeo dei Disabili.

Nel giugno 1995 si presentò candidata a presidente Nazionale dell’ENS, fu eletta e successivamente riconfermata nel 2000, poi  ancora nel 2004 e di nuovo, sempre con plebiscito, nel 2008.

Nel 2003 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito “motu prorio” l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica Italiana a Ida Collu, e il successore di Ciampi, Giorgio Napolitano, il 2 giugno 2010, ha poi elevato l’onorificenza a Grande Ufficiale al Merito della Repubblica, e a quest’ultimo alto riconoscimento è certamente collegato il ruolo fondamentale che ebbe la Presidente dell’ENS alla firma del primo grande Trattato internazionale del ventunesimo secolo, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, siglata a New York, per l’Italia, dall’allora Ministro alla Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, affiancato dai due rappresentanti di Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili, ANMIC, ANMIL, ENS, UIC, UNMS,  questa Federazione rappresentata da Ida Collu.

Nei quasi 16 anni in cui Ida Collu ha guidato con competente circospezione l’ENS, sono molteplici e fondamentali le iniziative intraprese e portate a buon fine, già nel 1995 si possono contare una dozzina di iniziative (“… porteremo sui banchi e sui tavoli del Parlamento e del Governo il nostro grido soffocato di dolore e chiameremo a raccolta  tutti i nostri fratelli!“, aveva annunciato, e così ha fatto), culminate con il Convegno Nazionale della Lingua dei Segni, prima a Trieste, con la partecipazione del celebre ricercatore americano di linguistica, William Stokoe, poi a Verona, con la prestigiosa presenza dell’ungherese Adam Kosa, da poco eletto, lui sordo, Deputato Europeo.

Nel marzo 1996, Collu ha convocato a Roma il Consiglio Nazionale per discutere la necessità di una revisione dello Statuto e del Regolamento Generale Interno,  cui sono seguite Assemblee pre-congressuali, mentre nel 1997 l’ENS si è mobilitato per il recupero dei crediti sulle pensioni e le indennità di comunicazione, e istituito i Dipartimenti per i vari settori dell’ENS, ideando strutture per rendere sempre meglio visibile l’Ente Nazionale Sordi, riorganizzando pure il personale della Sede Centrale, con la nomina del nuovo Segretario Nazionale, e riorganizzando pure la  rivista mensile dell’ENS, da “La Settimana del Sordo” a “Parole e Segni“, mensile di informazione, cultura, attualità, politica dei sordi italiani.

Collu è stata sempre attiva e instancabile, La sua vasta cultura generale e le competenze amministrative maturate in più campi l’hanno resa agguerrita. Dall’anno 2000, si registrano importanti conquiste dell’Ente Nazionale Sordi, quali l’impegno del Governo per l’aumento dell’indennità di comunicazione, l’esenzione dell’imposta di bollo per auto, la riduzione IVA al 4% per l’acquisto di automobili, la Carta Blu per le Ferrovie e altre detrazioni (gli strumenti tecnologici, il servizio d’interpretariato, ecc.), ma questi traguardi raggiunti non possono far dimenticare che l’ENS continuava a chiedere invano che fossero ridiscussi e valutati taluni problemi per la vera autonomia dei sordi, come una adeguata legge sul collocamento al lavoro dei disabili, quella in atto con la Legge 68/99 era ed è ancora penalizzante per i sordi.

Ciampi e Collu

Poi si è puntato anche sul Riconoscimento della Lingua dei Segni, ma anche sul rinnovo del Contratto di Servizio RAI, e il tutto si concentra nel fatto che non è la disabilità uditiva in sè che nuoce ai sordi, ma è nel rapporto con la società che nasce la vera disabilità e, come testimonial dei sordi italiani, Collu ha sempre sostenuto “L’auspicio è un nuovo modo di guardare alla disabilità, come anche l’Organizzazione Mondiale dei Sordi ha illustrato al mondo intero, possa portare a un radicale cambiamento di prospettiva, in grado di fare finalmente giustizia!”.

Sono belle parole quelle che ha sempre pronunciato Ida Collu quando ricopriva la carica di rappresentante dei sordi italiani, ma “Il 14 aprile 2011 è stata scritta una delle pagine più buie della lunga e gloriosa storia del nostro Ente…”, e ormai si è voltato pagina, si deve iniziare a scrivere il nuovo capitolo storiografico dell’ENS con la consapevolezza, comunque, dell’enorme impegno profuso da Ida Collu, che deve restare di esempio e di spinta per i suoi successori per i quali, rimarca ancora Collu, “… sarà vitale  intensificare le attività di produzione e stampa di materiali informativi, linee guida e buone prassi sulla condizione della sordità, le barriere della comunicazione e soluzioni proposte dall’ENS, di concerto con le istituzioni, per una piena accessibilità“, concentrando le energie per i prossimi anni, aumentando e migliorando i livelli già raggiunti per la prevenzione, la salute, l’assistenza, la scuola, l’università, la formazione, l’inserimento lavorativo, il sostegno alle famiglie, ai giovani, alla terza Età, nonché la promozione e la ricerca sulla Lingua dei Segni e sulle nuove tecnologie per una politica centrata sui Diritti Umani e le Pari Opportunità, senza mai dimenticare quanto aveva pubblicamente affermato  il Papa Giovanni Paolo II, che “… la disabilità non è soltanto bisogno, ma anche e soprattutto stimolo e sollecitazione”, intendendo che la domanda di aiuto è anche e soprattutto una provocazione verso gli egoismi individuali e collettivi, e un invito a forme sempre nuove di  fraternità, solidarietà e condivisione.

Marco Lué

I momenti storici della Presidente Nazionale ENS Ida Collu.

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini