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Sicilia, approvato all’Ars ddl su lingua segni

Sicilia: approvato all’Ars ddl su lingua segni

Palermo, 18 ott. – (Adnkronos) – Via libera dall’Assemblea regionale siciliana al disegno di legge sulla lingua dei segni, che introduce norme in grado di favorire l’integrazione dei diversamente abili.

Soddisfazione viene espressa da Toto’ Lentini, deputato dell’Udc e primo firmatario del ddl, secondo il quale si tratta di uno “strumento di cui la Sicilia oggi si dota e che costituisce il primo di una serie di impegni che l’Udc intende portare avanti per garantire i diritti delle persone con disabilita”’. “Con questa legge l’Ars ha anticipato il parlamento nazionale – spiega Lentini -.

Negli ultimi anni si e’ registrato un incremento del numero dei corsi di insegnamento della Lis. Questo e’ avvenuto senza alcuna regolamentazione.

L’assenza di un riconoscimento legislativo ha favorito il proliferare di corsi e delle figure professionali.

Un danno in primo luogo per gli stessi sordi che si sono visti affiancati nelle scuole o nei tribunali da persone prive della adeguata e necessaria preparazione”.

Sicilia. Legge Regionale
Promozione della lingua dei segni italiana (LIS)
Art. 1.
Finalità
1. La Regione valorizza il ruolo degli organismi associativi riconosciuti con decreto del Presidente della Repubblica come persone giuridiche di diritto privato e come enti morali che esercitano un compito di rappresentanza e tutela degli interessi morali ed economici di soggetti con handicap auditivo.

2. La Regione può stipulare convenzioni, senza oneri a carico del bilancio regionale, oltre che con gli organismi di cui al comma 1, anche con enti rappresentati in ambito regionale per la realizzazione di programmi di intervento in favore dei beneficiari.
Gli interventi di cui alla presente legge sono coordinati con quelli previsti all’articolo 3 del DPR 31 marzo 1979.

Art. 2.
Promozione della LIS
1. In attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, ed in ottemperanza alle risoluzioni del Parlamento europeo del 17 giugno 1988, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C187 del 18 luglio 1988, e del 18 novembre 1998, pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C379 del 7 dicembre 1998, nonché della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 30 marzo 2007, ratificata con la legge 3 marzo 2009, n. 18, la Regione promuove la Lingua dei Segni (LIS) come strumento di ausilio e di integrazione della comunità dei sordi, la sua acquisizione ed il suo uso.
Art. 3.
Regolamento di attuazione
1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento del Presidente della Giunta regionale, sentiti gli Assessorati competenti, sono adottate le norme di attuazione di quanto previsto dall’articolo 2 della presente legge.
Il regolamento di cui al presente comma:
a) determina le modalità di utilizzo della LIS in ambito scolastico e universitario, nel rispetto delle rispettive autonomie;
b) promuove, nel rispetto dell’autonomia universitaria, sia nell’ambito dei corsi di laurea sia nella formazione post lauream, l’insegnamento e l’uso da parte degli studenti, della LIS e delle altre tecniche, anche informatiche, idonee a favorire la
comunicazione delle persone sorde;
c) reca disposizioni volte a promuovere nei rapporti con le amministrazioni pubbliche locali, l’amministrazione regionale e gli enti strumentali della Regione, l’uso effettivo della LIS e di ogni mezzo tecnico, anche informatico, idoneo a favorire la comunicazione delle persone sorde;
d) promuove la diffusione della LIS come strumento e modalità di accesso all’informazione e alla comunicazione, con particolare riferimento alle trasmissioni televisive;
e) dispone circa i metodi di verifica sull’attuazione della presente legge.
Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.