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Basilica di San Pretonio in Bologna. Intervento nella Cappella di Sant’Ivo

Basilica di  S. Petronio in Bologna. Intervento nella Cappella di S. Ivo, che conserva l’urna con i resti mortali del Servo di Dio don Giuseppe Gualandi, Fondatore dei Padri e delle Suore della Piccola Missione.  All’ingresso della Cappella di Sant’Ivo, a ricoprire sul pavimento l’urna che custodisce i resti mortali del Servo di Dio don Giuseppe Gualandi, recentemente accolti in Basilica, fu posta non molto tempo fa una preziosa tarsia, di marmo e mosaico, realizzata su disegno di Amedeo Brogli. La sapiente tessitura delle pietre  descrive un telo che, raccolto a lato,  scopre il nome del Canonico lì sepolto, generando un elegante movimento della frangia, che borda il telo di pietre, dando leggiadria ad un elemento, pur sempre funebre,  nella simbologia del velo del tempo che non cadrà sulla memoria del Gualandi grazie all’azione attenta e fedele dei suoi figli e figlie spirituali.

Bologna, Basilica di San Pretorio

Successivamente s’è pensato di collocare, nella stessa cappella, un busto del Servo di Dio, copia della fine del XIX secolo, poggiato inizialmente su una base modesta e provvisoria  che apparve presto inadeguata; si pensò allora, per dare adeguato rilievo al Servo di Dio, di affidare il compito  di intervenire allo stesso Brogli che propose  un raddoppiamento con l’inserimento di un nuovo elemento scultoreo, un libro, per testimoniare il ruolo didattico della Piccola Missione fondata su una pedagogia speciale elaborata dal Padre Fondatore, e dal genio vivace del fratello don Cesare, incentrata più sulla parola scritta che su quella “parlata” per l’educazione l’istruzione, e l’evangelizzazione dei Sordomuti e qui, in più, funzionale ad una informativa più compiuta per la memoria di don Giuseppe Gualandi, riporta infatti il nome del Canonico Bolognese e delle due Congregazioni da Lui fondate.

L’invenzione di Brogli ha animato l’inserimento di questo nuovo elemento: riprendendo il tema del disvelamento , una colomba in volo solleva dal libro, con il becco, un lembo del drappo, fissata nello sforzo del suo compito.

Ancora, Brogli ha trasformato i due supporti del busto e del libro, di circa 110 cm. di altezza, in marmo perlato daino che ben si armonizza con le modulazioni cromatiche delle pareti della Cappella, in due  colonne-scultura che  poggiano e terminano sul movimento rotato di più piani sfalsati dello stesso marmo, a sostituire base e capitello e a dinamizzare la geometrica fissità delle colonne, mentre inserti verticali in mosaico, che richiamano la tecnica usata per la lapide pavimentale, le impreziosiscono nell’agile gioco cromatico delle pietre.

    

La facciata frontale  della colonna che sostiene il busto del Fondatore  riporta  la scritta “Dio Solo”, logo voluto dal Fondatore per le due Congregazioni,  mentre su quella che sorregge il libro si legge l’evangelico “Effatà” (apriti), parola chiave del carisma della Piccola Missione per Sordomuti.

Ma la reinvenzione  più preziosa, che trasforma due semplici supporti in vere e proprie sculture, sono gli elementi in bronzo, ad alta valenza simbolica, che animano le due colonne.

Sotto il busto del Fondatore frulla il volo di due colombe che, nella vibrazione della fusione in bronzo, simboleggiano le due Comunità Religiose, maschile e femminile, nate dall’ impegno di padre Gualandi mentre in basso un melograno aperto nella ricchezza dei grani si fa simbolo di fecondità religiosa e di continuità spirituale oltre la morte.

La seconda colonna, pendant dell’altra e collocata simmetricamente a lato dell’urna,  è quasi abbracciata dal volo a spirale di tre colombe che creano un movimento ascensionale culminante con la colomba disvelatrice: il numero tre rimanda alle tre virtù teologali che furono i cardini della vita religiosa di don Gualandi.

L’intervento artistico di  Brogli, rispettoso delle preesistenze e brillante nelle reinvenzioni, è riuscito con mano leggera a inserirsi in un contesto importante e a consegnare ai Padri e alle Suore della Piccola Missione lavoro di raffinata ricercatezza.

Laura Sestili


Artista Amedeo Brogli
www.amedeobrogli.it
brogli.amedeo@fastwebnet.itl

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