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Donalda K. Ammons, prima donna presidente del CISS

Donalda K. Ammons, prima donna presidente del CISS
Nata il 15 maggio 1953 a Maryland, in USA, sorda e pure sordi i suoi famigliari, Donalda Ammons, è stata istruita nel College per sordi di Western Maryland, diplomandosi nel 1970 e proseguendo gli studi all’Università Gallaudet di Washington, dove ha conseguito la laurea in filosofia sociale nel 1974. Nel 1977 si è specializzata, con un Master del Western Maryland College in Scienza dell’Educazione e, dieci anni più tardi, nel 1988, ha ottenuto il dottorato nell’istruzione superiore, con specializzazione in lingua straniera, al Southeastern University.

Dopo aver insegnato per tre anni alla Scuola Maryland, Donalda è assunta, nel 1977, come docente all’Università Gallaudet, dove ha insegnato lingua spagnola nel dipartimento di lingue straniere, letterature e cultura, contemporaneamente ha preso parte a numerosi workshop sull’apprendimento della seconda lingua agli studenti sordi e alla diffusione di materiali didattici per gli insegnanti di lingua straniera.

Donanda  Ammons è Professore Emerito dell’Università Gallaudet.

Donalda K. Ammons

Nello sport internazionale dei sordi, Donalda Ammons è stata Segretario Generale del Comitè International Sport des Sourds, CISS, dal 1997, succedendo  al danese Knud Søndergaard, personaggio di grande valore sportivo, che aveva diretto con perizia e capacità politica la segreteria del Comitato Internazionale dal 1973 al 1997, quando dovette lasciare quell’incarico essendo stato nominato Presidente ad interim dello stesso CISS.

Nel 2005 il Congresso CISS ha poi eletto la Ammons alla presidenza del Comitato Sportivo internazionale. Ammons è dunque il settimo presidente CISS, e la prima donna alla guida dello sport  silenzioso internazionale

Il primo presidente del CISS è stato, dal 1924 al 1953, il francese Eugène Rubens-Alcais, Fondatore del Comirè International Sport des Sourds, al quale è succeduto lo svedese Oscar Ryden (1953-55). Terzo presidente è stato il danese Jens Peter Nielsen, dal 1955 al 1961; il quarto presidente CISS, Pierre Bernhard, francese, è stato in carica dal 1961 al 1971. Il  quinto presidente, l’americano USA e professore sordo della Gallaudet University di Washington D.C.,  Jerald M.. Jordan, è stato in carica dal 1971 al 1995 e il sesto presidente l’australiano  John M. Lovett, lo è stato dal 1995 al 2003, e dopo la sua morte improvvisa è stata eletta  Donalda  Ammons.

Nei tempi della sua presidenza, Donalda Ammons, pur continuando ad incrementare le adesioni di nuove federazioni sportive nazionali dei sordi verso il CISS, non è riuscita ad unificare lo sport silenzioso internazionale con “tutti” gli altri disabili, anche quelli fisici, psichici e con i ciechi, come auspicava il Comitato Internazionale Olimpico, CIO, poiché le federazioni internazionali dei sordi hanno voluto mantenersi  autonome dalle questioni “paralimpiche” degli altri disabili, anche se così facendo sono assai elevati i costi per le questioni organizzative e tecniche delle gare di ciascuna specialità agonistica, come le gare internazionali e i campionati mondiali e regionali (europei, americani, asiatici, ecc.),  oltre ai Deaflympic, estivi e invernali.

Pertanto, in conseguenza di tali divergenze, al Congresso CISS del 2009 la Ammons non ha ripresentato la propria la candidatura alla presidenza, e il Congresso ha votato per eleggere il nono presidente del Comitè International Sport des Sourds, ed è stato eletto il britannico Craing A. Crowley.

La Ammons è stata due volte in Italia
Nel 2001 per i Deaflympic e nel 2003 per l’Assemblea Costituente del nuovo Comitato Sportivo dopo la scissione dalla FISD (Sport Disabili) per ricostituirsi in FSSI (Sport Silenziosi Italiani), la Ammons era venuta in Italia, nella sua veste di Segretario Generale CISS, prima  per controllare l’organizzazione dei XIX Giochi Silenziosi e poi, nel 2003, per assistere, con profonda sensibilità e con la sua vasta competenza sportiva, all’Assemblea del Comitato Sportivo Sordi Italiani, mostrandosi coinvolta e partecipe ai problemi interni dello sport silenzioso italiano, dando il suo parere per poter venire a capo di quella complessa questione sportiva in cui si dibatteva lo sport silenzioso italiano, per cui aveva incontrato i dirigenti sportivi e dell’Ente Nazionale Sordi sotto la Presidenza di Ida Collu.

In occasione dell’Assemblea pubblica del Comitato Sportivo, la professoressa Ammons non ebbe nemmeno bisogno di un’interprete, tanto era chiara la sua lingua dei segni internazionale, e con la sua pacata, ma sferzante determinazione, essendo stata ipotizzata la possibilità di costituire due federazioni sportive in Italia, aveva affermato con decisione: «… io non posso dichiararmi favorevole per una o l’altra parte, dico solo che lo sport dei sordi deve essere solo ed esclusivamente dei sordi…», così l’Italia sportiva  ha seguito la sua raccomandazione.
Grazie, Donalda!

Marco Lué – Franco Zatini –
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Intervista a Donalda Ammons
di Marco Lué (2003)

Domanda: Nella sua veste di Segretario Generale del CISS, come vede questo nuovo Comitato Sportivo Sordi Italiani?
Risposta: Il CSSI è una nuova Federazione sportiva che appare bella e pulita ed è formata da persone competenti politicamente e socialmente. Molti sono anche giovani e quindi, personalmente la vedo molto bene impostata.

D.: Quando venne per la prima volta in Italia da Segretario Generale del CISS?
R.: La prima volta che venni in Italia per la mia funzione sportiva internazionale, fu nel 1997 o inizio del 1998. L’Italia, come Federazione era inglobata tra i Disabili FISD, si era candidata ad ospitare i Deaflympic 2001 – prima di allora si chiamavano World Games, – e nel 1995, durante il Congresso del CISS, ottenne la candidatura e fu quindi invitata ad attivarsi in tempi brevi agli adempimenti necessari, ossia l’invio al CISS di conferma ufficiale corredata di dati tecnici. Questo non avvenne e dopo due infruttuosi solleciti, decisi di venire a Roma per chiedere ragione al presidente Corti che era membro e vice presidente del CISS. Ero disorientata e rammaricata, perché consideravo gli sportivi sordi italiani delle persone affidabili e competenti.

D.: Quale fu l’esito di quel suo primo viaggio in Italia?
R.: Arrivata alla FISS – allora da poco staccatasi dalla FISD – fui rassicurata dal presidente Corti, mi diceva che tutto era in ordine, ma non mi forniva concrete prove. In quell’occasione, incontrai la presidente dell’ENS, Ida Collu, che mi fornì un apporto più credibile e tornai in USA con i documenti che servivano.

D.: Ci dica dei Deaflympic di Roma 2001. Cosa non ha funzionato?
R.: Direi che nulla ha funzionato. Non pensavo proprio che l’Italia, che era sempre stata una fucina di atleti e
di dirigenti sportivi di valore e aveva già organizzato egregiamente i World Games Estivi del 1957 e quelli Invernali del 1983, avrebbe poi organizzato così male i Deaflympic 2001.

D.: Era necessario, per gli sportivi sordi d’Italia, staccarsi dalla FISD?
R.: Vista la situazione precedente e poi quella successiva all’arrivo del Commissario (una persona udente) Melai alla guida della FISS, la risposta mia e del CISS che rappresento può essere una sola, ossia che era indispensabile costituire una nuova federazione per rappresentare degnamente e compiutamente gli sportivi sordi italiani.

D.: Come vede il futuro dello Sport silenzioso italiano?
R.: Dopo la costituzione del Comitato Sportivo Sordi Italiani, visto come si sono svolti serenamente, ma con determinazione, questi lavori, soprattutto con una spinta notevole da parte dei giovani, credo che lo sport silenzioso italiano possa risollevarsi.

D.: Ora l’Italia può essere esclusa dai Deaflympic 2005 che si terranno in Australia?
R.: Il rischio è reale ed è una vostra grande responsabilità. Il Comitato Sportivo Sordi Italiani, che stando alle intenzioni dovrebbe prendere il posto della FISS, deve impedire all’Italia l’onta dell’esclusione dai Deaflympic.
Grazie. Dott. Donalda Ammons, tutti gli sportivi si augurano che siano ascoltate le sue esortazioni!

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