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Bambini sordi. Un progetto per incrementare screening e trattamento precoce

“BAMBINI SORDI: UN PROGETTO PER INCREMENTARE SCREENING E TRATTAMENTO PRECOCE”. Il commento dell’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia

L’identificazione precoce e una tempestiva diagnosi della sordità infantile congenita sono il requisito indispensabile per ridurre al minimo, o addirittura annullare, i gravi effetti che il deficit uditivo può avere sullo sviluppo del bambino.

In Toscana lo screening audiologico neonatale è obbligatorio dal 2007. In particolare, l’Unità operativa di otorinolaringoiatria audiologia e foniatria universitaria dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana diretta dal professor Stefano Berrettini, in collaborazione con i reparti di otorinolaringoiatria delle altre due università toscane, è stata promotrice del progetto di screening e ne ha redatto le linee guida per la Regione Toscana. Una delibera approvata dalla giunta su proposta dell’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia destina 80.000 euro in due anni per sviluppare ulteriormente questo progetto.

“È fondamentale – sottolinea l’assessore Scaramuccia – intervenire tempestivamente, sia per quanto riguarda la diagnosi della sordità infantile congenita, sia per quanto riguarda la terapia protesico-riabilitativa, con protesi acustiche e, se necessario, con l’impianto cocleare”.

L’Assessore Scaramuccia con il Presidente della Regione Rossi

Le più recenti linee guida internazionali individuano come ottimale effettuare la diagnosi di sordità entro i primi 3 mesi di vita, e iniziare il trattamento protesico-riabilitativo precocemente, entro i 6 mesi di età, con protesi acustica tradizionale.

Nei casi di sordità profonda, che non traggono un beneficio significativo dalla protesi, è necessario eseguire un impianto cocleare (un orecchio artificiale elettronico, in grado di ripristinare la percezione uditiva nelle persone con sordità profonda) entro i 12-18 mesi di età.

Il problema della sordità infantile ha una frequenza non trascurabile. L’incidenza della sordità neurosensoriale bilaterale grave e profonda è stimata intorno a 1-3 neonati su 1.000: una percentuale che sale a valori del 4-5% nel caso dei neonati con fattori di rischio audiologico o ricoverati nelle unità di terapia intensiva neonatale.

L’Unità operativa di otorinolaringoiatria, audiologia e foniatria della AOU Pisana ha eseguito ad oggi oltre 200 interventi di impianto cocleare in pazienti adulti e in età pediatrica. In Toscana e nel centro Italia (dopo Roma) è la struttura con la più ampia casistica in questo ambito, ed è stata la prima struttura pubblica in Toscana ad eseguire l’impianto cocleare, sia su adulti che su bambini; e la prima in Toscana a eseguire l’impianto cocleare su bambini di età inferiore a un anno. La UO ORL audiologia e foniatria universitaria riveste il ruolo di Centro di riferimento di III livello per lo screening dell’Area Vasta Nord Ovest ed è un riferimento anche per altri centri della Toscana e di fuori regione. Numerosi casi pediatrici vengono sottoposti a un accurato protocollo di valutazione audiologica per la diagnosi di sordità infantile e per la valutazione dei risultati protesici.

Regione Toscana 18 aprile 2012 – nw072