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Firenze. Una strada intitolata ad Antonio Magarotto

FIRENZE: UNA STRADA INTITOLATA AD ANTONIO MAGAROTTO

In seguito a una mia ferrea iniziativa, risalente addirittura ai primi Anni 80, quando si era inaugurata all’ENS di Firenze una Biblioteca intestandola ad Antonio Magarotto, promotore ed ideatore dell’Ente Nazionale Sordi, già allora il primo cittadino di Firenze Elio Gabbuggiani aveva prospettato di intitolare una via cittadina a Magarotto, e finalmente, tanti anni dopo, e con l’appoggio del Consiglio Provinciale ENS di Firenze presieduta da Renato Aglini quel progetto è stato realizzato  e il Comune di Firenze ha deciso di intitolare  una strada ad Antonio Magarotto, il «papà» dei sordi italiani, riconoscendolo come un indiscutibile filantropico.

Finalmente la Commissione Toponomastica del Comune fiorentino ha accolto la segnalazione della medesima Sezione ENS, con un tempo ragionevole per individuare una strada e successivamente il Comune ha scelto una zona del quartiere n. 2 (Firenze Sud) che assegna la via “Antonio Magarotto”  adiacente alla sboccia storica di via “del Paradiso”.

La Via “Antonio Magarotto” di Firenze, è la sesta del genere e si aggiunge ad altre quattro vie, in diverse città italiane, che portano lo stesso nome: la prima strada intitolata a “Magarotto” è stata a Pojana Maggiore (VI),  il paese natale di Antonio.

Poi la seconda via fu la volta di Roma, nei pressi dell’Istituto Fabriani per sordi, dove era ospitata la scuola media speciale, gestita dal’ENS, e la scuola professionale grafica fondata da lui stesso.

La terza Via Magarotto  è stata intestata a Padova,  dove il fautore dell’ENS aveva preso residenza nella città patavina, fondando nel 1925 l’associazione patavina dei sordi e poi nel 1934 la scuola grafica e in seguito, nei primi anni Cinquanta, la scuola media e superiore per sordi, la quarta Via Magarotto ad Alcamo (Trapani) fu concessa su richiesta della Rappresentanza intercomunale Ens di Alcamo e la quinta Via Magarotto è stata a lui intestata  ad Abano Terme, presso Padova, dove Magarotto era solito frequentare quella località termale.

Personalmente ritengo che sia un grande onore, per tutti noi sordi, avere un nostro confratello a cui diverse città italiane abbiano intestato una loro strada pubblica, portando lustro agli insigni cittadini  che hanno fatto la storia del nostro paese.

Anche Francesco Rubino, «promotore» dello sport fra i sordi italiani ha avuto intestata una via a Milano, e di recente anche a Messina e pure Giovanni De Carlis, primo presidente dell’ENS, ha una strada a lui intestata a Prato a Sesia (Novara) e un’altra ad Alcamo (Trapani), mentre un giardino pubblico, nella città di Trieste, è  intitolato a Vittorio Ieralla, che per ben trenta anni è stato Presidente dell’ENS.

Rammento che Magarotto, Rubino, De Carlis e Ieralla furono i maggiori costruttori della grande opera ENS.

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