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San Francesco Saverio e la storia dei sordi.

San Francesco Saverio (Xavier, Spagna, 1506 – Isola di Sancian, Cina, 3 dicembre 1552). Studente a Parigi conobbe sant’Ignazio di Loyola e fece parte del nucleo di fondazione della Compagnia di Gesù. E’ il più grande missionario dell’epoca moderna. Portò il Vangelo a contatto con le grandi culture orientali, adattandolo con sapiente senso apostolico all’indole delle varie popolazioni. Nei suoi viaggi missionari toccò l’India, il Giappone, e morì mentre si accingeva a diffondere il messaggio di Cristo nell’immenso continente cinese (Messale Romano).

Il Martirologio Romano riporta: Memoria di san Francesco Saverio, sacerdote della Compagnia di Gesù, evangelizzatore delle Indie, che, nato in Navarra, fu tra i primi compagni di sant’Ignazio.

Spinto dall’ardente desiderio di diffondere il Vangelo, annunciò con impegno Cristo a innumerevoli popolazioni in India, nelle isole Molucche e in altre ancora, in Giappone convertì poi molti alla fede e morì, infine, in Cina nell’isola di Sancian, stremato dalla malattia e dalle fatiche, il 3 dicembre 1552.

Fu sepolto nella chiesa dei Gesuiti di Goa, ma il suo braccio destro fu inviato a Roma, dove si conserva, dal 1614, in un reliquiario della Chiesa del Gesù, chiesa madre dei Gesuiti. Altre parti del corpo del santo sono state asportate nel corso del tempo ad opera di fedeli interessati al possesso delle reliquie.

Fu canonizzato insieme con Ignazio di Loyola da Papa Gregorio XV, il 12 marzo1622, ma la morte di quest’ultimo impedì che la bolla papale fosse promulgata prima del 1623.

La Chiesa cattolica ne celebra la festa liturgica il 3 dicembre e lo considera Patrono delle missioni e dei marinai, ma anche di: Giappone, India, Pakistan.

Alla sua figura si richiama la congregazione laicale dei Fratelli di San Francesco Saverio (Fratelli Saveriani).

San Francesco Saverio guarisce un piccolo sordomuto
Lecce,  da  due giorni,  è meta di un imponente Pellegrinaggio di gente, che viene dai più lontani Paesi per recarsi a venerare la reliquia di San Francesco Saverio apostolo delle Indie.

La reliquia consiste in un braccio del  santo, giunto  recentemente da Roma. Lo spettacolo è impressionante. Dall’alba a notte inoltrata la cattedrale è gremita dalla folla dei  fedeli che, tra singhiozzi e pianti, chiedono grazie al santo.

Ieri (4 giugno 1923, n.d.r.), da San Cesario, un bambino sordomuto, assai noto nel suo paesello, è stato condotto a Lecce dalla madre. Questa, con fervore, ha chiesto davanti alla reliquia del santo la grazia per suo figlio.

Verso mezzogiorno, sospese le preghiere, la mamma si è recata in sacrestia, ritornando, poi subito presso il bambino,che le è andato incontro chiamandola per nome. Egli ha  poi continuato a parlare. Intorno al piccolo si è subito formata una folla enorme che per tutto il giorno si è abbandonata a scene di commovente entusiasmo.

La madre e il fanciullo sono stati accompagnati alla dimora del vescovo; ove sono restati a disposizione dell’autorità ecclesiastica.

(Dal Resto del Carlino del 5 giugno 1923 e riportato da Effeta  anno XVIII n. 23, 10 giugno 1923, pagg.181-182)
P. Vincenzo Di Blasio – re063 (2014)

PER SAPERE DI PIU’
Sito Congregazione dei Saveriani

Biografia di S.Francesco Saverio

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini