Iscriviti: Feed RSS

Quarta Edizione del premio “Don Giulio Tarra”: Ricerche e studi per la sordità

Venerdì 15 novembre 2019 si è svolta presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la Cerimonia per la consegna degli attestati della quarta edizione del Premio “Don Giulio Tarra: ricerche e studi per la sordità”. Nell’occasione sono state consegnate anche un Premio alla Carriera “Don Giulio Tarra” e n. 4 Borse di Studio e n. 2 Premi di Laurea per gli studenti con disabilità uditiva delle Università lombarde.

Il premio intitolato “Don Giulio Tarra: ricerche e studi per la sordità” viene istituito per la prima volta nel 2015, in occasione della ricorrenza del 160° Anniversario della sua fondazione, dal Pio Istituto dei Sordi, grazie ad una collaborazione con il Centro di Ricerca per le Relazioni Interculturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il Premio è rivolto a tutti i ricercatori delle discipline scientifiche ed accademiche (pedagogiche, mediche, psicologiche, sociologiche, storiche, ingegneristiche, informatiche, ecc.), che abbiano avuto come oggetto specifico di ricerca il tema della sordità, ognuno secondo le sue specificità, e che abbiano prodotto lavori scientifici intorno al tema in oggetto.

Presso la Cripta dell’Aula Magna dell’Università Cattolica si è celebrata la consegna a 6 ricercatori del Premio “Don Giulio Tarra: ricerche e studi per la sordità” per il 2019 e di un Premio alla carriera “Don Giulio Tarra” a Suor Veronica Donatello.

Riportiamo l’elenco dei vincitori del Premio “Don Giulio Tarra: ricerche e studi per la sordità” e le rispettive motivazioni:

SEZIONE MONOGRAFIE 

1) Scrivere con le mani di Pietro Celo

“Il volume attinge alla duplice esperienza cognitivo-linguistica dell’autore. Cresciuto in un ambiente naturalmente bilingue, egli ha poi continuamente approfondito il tema della sordità. Argomento centrale del volume è la creazione di un ambiente metodologico intramorfico per facilitare il passaggio dall’icona visivo-spaziale dell’oggetto al suo simbolo grafico.

Interessanti le risposte dell’autore ai quesiti espressi nel testo, ancor più le questioni aperte che egli declina in virtù del suo essere – per nascita e per competenza – in una posizione intermedia fra universo dei segni, oralità e lettura.

La parte teorica introduttiva è successivamente analizzata mediante due studi realizzati in diversi contesti culturali. Il primo presenta una ricerca sull’apprendimento della letto-scrittura in bambini sordi segnanti; lo studio ha coinvolto scuole collocate sul territorio nazionale, nell’attenzione alle diverse metodologie. Il secondo studio propone una indagine in una scuola primaria per bambini sordi e udenti, laboratori per ragazze e ragazzi sordi in Burkina Faso.  Esiti positivi emersi dal secondo studio sono la scelta di una istruzione aderente ai programmi ministeriali e una programmazione didattica che prevede la socializzazione e l’individualizzazione dell’insegnamento”.

2) La sordità infantile di Pasquale Rinaldi, Elena Tomasuolo, Alessandra Resca

“Volume, snello e di facile lettura, si propone l’obiettivo di compiere un excursus nell’ambito della sordità infantile, trattandone i temi principali quali la definizione della patologia, la valutazione diagnostica, le soluzioni protesiche ed implantologiche, i differenti metodi riabilitativi e infine la valutazione degli outcome, non tralasciando l’aspetto psicologico del problema.

Il merito è sicuramente quello di aver cercato di spiegare in modo breve e semplice un argomento alquanto complesso e ricco di sfaccettature.

Sono stati illustrati i vari approcci riabilitativi come possibili scelte a disposizione dei genitori.

I bambini sordi di oggi si identificano con i coetanei udenti grazie al grande sforzo di integrazione che viene messo in atto sin dal momento della diagnosi”.

SEZIONE ARTICOLI  

1) Epidemiologic, Imaging, Audiologic, Clinical, Surgical and Prognostic Issues in Common Cavity Deformity. A narrative review

Davide Brotto, Irene Avato, Elisa Lovo, Eva Muraro, Roberto Bovo, Patrizia Trevisi, Alessandro Martini, Renzo Manara.

“L’articolo illustra in modo completo le conoscenze e lo stato dell’arte sulla cavità comune, facendo anche un interessante excursus storico sulla gestione di tale malformazione cocleare.

L’importanza ed utilità del presente articolo consta nell’analisi degli studi presenti in letteratura su una patologia che sebbene molto rara risulta estremamente interessante ed ostica nel trattamento.

Fornisce inoltre importanti indicazioni per l’analisi morfologica la gestione clinica e la riabilitazione dei pazienti affetti dalla common cavity”.

2) The syntax of nominal modification in Italian Sign Language (LIS)

Lara Mantovan, Carlo Geraci

“Riteniamo che il lavoro di Mantovan e Geraci sia uno studio originale e innovativo perché concilia la variabilità riscontrata nei corpus di LIS con un’analisi strutturale, formale e tipologica. 

Per questo approccio innovativo, si ritiene che questo lavoro contribuisca in modo importante non solo alla comprensione della LIS, delle lingue dei segni e anche delle lingue vocali, sia al livello empirico che teorico, ma anche alla promozione di un approccio integrato che tenga conto delle peculiarità strutturali e sociolinguistiche della LIS”.

3) Lingue dei segni, sordità e plasticità cerebrale

Francesco Pavani

“L’articolo è una dettagliata rassegna critica sulle principali ricerche, svolte nell’ambito delle neuroscienze cognitive, riguardanti la plasticità cerebrale nelle persone sorde. Molte ricerche hanno mostrato una sostanziale convergenza tra i circuiti neurali associati alle lingue dei segni e quelli associati alle lingue vocali, confermando lo statuto di lingue a tutti gli effetti delle lingue dei segni.

Le differenze tra sordi segnanti nativi e tardivi suggeriscono che una mancata o incompleta esposizione alla lingua può portare a modificazioni atipiche nelle reti cerebrali che elaborano il linguaggio. È pertanto auspicabile che i bambini sordi vengano esposti alla lingua dei segni fin dalla nascita. Non sembra esserci conflitto tra l’esposizione alla lingua dei segni prima dell’impianto cocleare e il recupero linguistico tramite l’impianto. Al contrario la lingua dei segni potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nel preservare e sviluppare i circuiti linguistici anche nei bambini che vengono sottoposti all’impianto. Si tratta di un lavoro di alta divulgazione scritto in modo accessibile per presentare al pubblico italiano ricerche internazionali con importanti ricadute sulla pratica clinica”.

 

4) Sign vocabulary in deaf toddlers exposed to Sign Language since birth

Pasquale Rinaldi, Maria Cristina Caselli, Alessio Di Renzo, Tiziana Gulli, Virginia Volterra

“Obiettivo della ricerca è la valutazione comparativa di comprensione e produzione linguistica in bambini sordi segnanti LIS dalla nascita e in bambini udenti. Si tratta di uno dei pochi studi sull’acquisizione del lessico della LIS in bambini molto piccoli. I due gruppi sono composti da 8 bambini sordi figli di sordi segnanti e da 16 udenti, con  età media di 33 mesi. Nell’introduzione sono elencate le ipotesi di lavoro: equivalenza fra i due gruppi per la ricchezza di vocabolario, con prevalenza della comprensione; coincidenza dei contenuti semantici sottesi a parole e segni; prevalenza dei bambini sordi segnanti nella produzione dei predicati.

I due gruppi sono stati sottoposti a valutazione mediante un test di comprensione e produzione di nomi e predicati. È confermata la prevalenza della comprensione sulla produzione, mentre la produzione è più alta negli udenti; i contenuti semantici sottesi a parole e segni coincidono. I bambini sordi tendono a produrre un maggior numero di risposte corrette nel conteggio dei predicati, la cui natura è spesso espressa in azioni, quindi più accessibili in una lingua segnica, che nelle denominazioni, spesso sostituite dall’indicazione. La pubblicazione offre dati originali e propone quesiti e suggerimenti suscettibili di futuri approfondimenti”.

Il Premio Giulio Tarra alla Carriera è stato assegnato a Suor Veronica Donatello con la seguente motivazione:

“Suor Veronica Donatello, è una religiosa appartenente alla Congregazione delle Suore Francescane Alcantarine. Nata in Abruzzo, a Penne (PE), é figlia di genitori e parenti sordi ed ha una sorella con grave disabilità. La disabilità è sempre stata per Lei una sfida e una grazia: una condizione che Le appartiene sin dalla nascita e, fin da piccola, ha sperimentato che l’inclusione è sempre possibile e ne deve comunque essere perseguita la realizzazione. Fortemente impegnata, sia come docente che come membro di commissioni tecnico-scientifiche, nell’inclusione e partecipazione attiva delle persone con disabilità, é esperta in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e Lis (Lingua Italiana dei Segni) per l’accessibilità dei testi. Gioiosa e sempre attiva, Suor Veronica si spende da anni generosamente per una Chiesa inclusiva. E’ da sempre impegnata nell’animazione pastorale e liturgica rivolta alle persone sorde in diverse Diocesi italiane e collabora con diverse Conferenze Episcopali estere per l’inclusione dei Sordi nella pastorale. E’ Responsabile del Servizio Nazionale per la Pastorale delle persone con disabilità presso l’Ufficio Catechistico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. È interprete di LIS per gli eventi del Vaticano. Dal 1997 coordina una equipe di ricerca in ambito religioso sulla LIS e dal 1992 è interprete di LIS per le Giornate Mondiali dei Giovani con il Santo Padre. Il 12 novembre 2016 Suor Veronica ha ricevuto al Quirinale, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “per il suo contributo nella piena inclusione delle persone con disabilità”, l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento che il Presidente conferisce “motu proprio” a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile. Nel 2019 ha conseguito il Dottorato in Scienze dell’Educazione, presso la Pontificia Università Salesiana di Roma in compartecipazione con Università laiche, con il massimo dei voti e lode. Suor Donatello é autrice di numerose pubblicazioni, scrive per varie riviste scientifiche e ha collaborato con la Fondazione Pio Istituto dei Sordi anche per la stesura del libro “Le mie preghiere in Lis”, rivolto alle persone con disabilità uditiva”.

Successivamente sono stati premiati con la consegna di n. 4 Borse di Studio e di n. 2 Premi di Laurea alcuni studenti con disabilità uditive delle Università lombarde. Le Borse di Studio, del valore di € 2.500,00 cadauna, sono state assegnate alle studenti Alice MontagnerMartina RomanoFederica Biasin e Victoria Serafin. I Premi di Laurea, sempre dell’importo di € 2.500,00 caduno, sono stati assegnati al dott. Alessio Bianco ed al dott. Davide PerilliLa giornata è stata resa accessibile anche alle persone con disabilità uditive grazie ad un servizio d’interpretariato L.I.S. svolto dalle bravi interpreti sig.ra Francesca Faroni e sig.ra Gabriella Gambitta. Invece il servizio di sottotitolazione è stato curato dall’Associazione “CulturAbile” Onlus di Orte (Viterbo). Alla fine della cerimonia, nell’atrio dell’Aula Magna dell’università, si è tenuto un rinfresco per tutti i presenti.

            

Fonte: pioistitutodeisordi.org

PER SAPERE DI PIU’

Giulio Tarra

Premio Giulio Tarra 2019