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S – Di tutto e di tutti circa il mondo della sordità.

S

SABATINI GAETANO.
Bologna 1703-1732. Disegnatore e pittore,  con «il soprannome Mutolo» perché era un sordomuto la sua arte di disegno e pittura è ben nota ed affermato artista potenziale a Bologna nel predetto secolo. Ebbe grande successo, morì in età molto giovane. Il noto museo “Getty” conserva il suo ritratto.

SABBIA BIANCA
Figlia della Carità (Canossiana). Fu Superiora dell’Opera Pia Sordomute Povere (1910).

SACCO MARIA BERNARDA
delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori. Nata a Pulsano (TA) il 28.03.1946.  Emette la Prima Professione l’8.09.1964 e quella perpetua l’8 .09.1970. Laureata in Lettere presso la libera Università “Maria SS. Assunta” di Roma e abilitata in Latino e Italiano – Storia, svolge l’attività di docenza nell’Istituto Magistrale e l’I.T.C. Programmatori Salesiano dei Sacri Cuori di Barletta negli anni 1973 – 1991, ricoprendo dal 1985 al 1991 anche l’incarico di Presidenza.  Dal 1991 al 2003 è trasferita nell’Istituto “Filippo Smaldone” di Bari con il compito di Coordinatrice didattica dell’Istituto onnicomprensivo, dove funziona la scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria di 1° grado.  Nel XVIII Capitolo generale, celebrato in Agosto del 2003, è eletta 2^ Consigliera generale con il compito di Segretaria e riconfermata per un secondo sessennio nel XIX Capitolo, celebrato in luglio 2009. (agg.2013)

SACKS OLIVER
(Londra 1933). Medico neurologo presso l’Ospedale “Einstein” a New York (USA). Ha frequentato corsi sulla lingua dei segni all’Università Gallaudet di Washington (1986), autore della pubblicazione «Vedere Voci» che tratta del mondo dei sordi e considera il linguaggio dei sordi una vera e propria lingua (1990).

SAETTONE GIOVAN BATTISTA.
Sacerdote. Fu direttore spirituale del Contubernio “D’Albertis” per le sordomute di Genova (1880)

SAGGIN MARIO.
Nato a Padova l’8 dicembre 1895. Laurea in scienze economiche e commerciali. Deputato al Parlamento italiano della costituente (1946-1948) e della 1^ legislatura (1948-1953), per sua iniziativa, nel 1948, si costituì il Gruppo Interparlamentare degli amici dei sordi e dell’ENS, ne fu il primo presidente fino al 1951 e poi passò all’On.le Giuseppe Riva. Medaglia d’0ro ENS (cerimonia in Campidoglio, 1957). Deceduto il 6 gennaio 1981.

SALA ADELE
delle Figlie della Providenza. Maestra dei sordomuti per 40 anni presso l’Istituto Sordomuti “Pellegrini” di Modena.

SALA ANTONIO.
Nato a Vercarago. Insegnante dei sordomuti istruito dal Sac. Giulio Tarra presso il Pio Istituto di Milano. Diresse l’Istituto Assarotti di Chiavari dal 1889 al 1890, si trasferì poi a Como come educatore per 34 anni nell’Istituto Provinciale di detta città, nonché diresse la sua scuola privata di ortofonia. Scrisse l’opera “Sordomuto, cieco, frenastenico” (1909). Morì a Como il 20.2.1929 all’età di 65 anni.

SALA LUCIANO.
Presidente della Sezione Provinciale ENS di Padova dal 1961 al 1981 e dal 1989 al 1977. Già Membro del Collegio dei Probiviri ENS. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Padova per 28 anni di servizio a favore dei Sordi (cerimonia 28.11.1998).

SALAMI MARINELLA
di Piacenza, associata ANIOS. Interprete LIS. “Durante l’AGM della 20° Conferenza europea degli interpreti di lingua deii segni, nel 2012, Marinella Salami é stata eletta presidente dell’European Forum of Sign Language Interpreters (efsli).
Ricopriva la carica di vicepresidente all’interno dell’associazione europea, succede a Maya de Wit. È la seconda volta che l’Italia (e Anios) hanno l’onore di avere un presidente efsli, nel 2002 fino al 2006 la carica fu ricoperta da Marco Nardi.”

SALI IGROSCOPICI.
Lo strumento elettronico della protesi acustica, è particolarmente sensibile all’umidità, anche quella prodotta dal corpo umano con cui è a contatto per molte ore. Per questo è una buona pratica riporla, durante la notte, su sacchetti di sali igroscopici, così da eliminare l’umidità accumulata durante la giornata.

SALOMONE
(961-922 a.c.) La tradizione gli attribuisce la paternità di alcuni libri dell’antico testamento (bibbia), come il brano in cui Davide si paragonò al sordomuto: “Ed io sono come sordo che non sente, Come muto che non apre bocca. Sono come uno che non sente. Nella cui bocca non vi è contesa” (Sal.37, 14-15). È evidente che esistevano i sordomuti anche a quel tempo.

SALOMONE ALBERTO.
Medico italiano. Pubblicò la sua opera “De surditate ed mutitate” affermando che la mancanza della produzione della parola da parte di un nato sordo non era dovuta dalla lingua ma dalla sordità nel 1591. È il primo passo verso l’eliminazione degli errori riguardo al sordomutismo.

SALOTTOLO EUGENIO.
Insignito del Riconoscimento al merito ENS per 40 anni di dirigente locale e nazionale ENS (cerimonia in Campidoglio 17.12.2000). Vive a Campobasso.

SALVIONI MARIA
(n.16.5.1828 m.12.1.1892) Religiosa della Congregazione “Figlie della Carità”. Fu superiora della sezione femminile del Pio Istituto Sordomuti Poveri di Campagna di Milano dal 1868. Maestra dei sordomuti per 40 anni.

SAMMARCO RAFFAELE
Fu direttore dell’Istituto Provinciale Apicella di Molfetta (Bari) dal 1958 al 1966 (?). Pubblicò due opere: “L’uso abbinato dei sussidi audiovisivi nella scuola di rieduca-zione” e “Importanza di un’efficiente organizzazione igienico-sanitaria ginnico-sportiva e di altre attività complementari per la vita di convitto” (1961).

SANSONI MARIACHIARA.
Logopedista bilingue, coordinatrice
diplomata in Logopedia presso l’università di Padova, ha conseguito successivamente anche il diploma di interprete di Lingua Italiana dei Segni, occupandosi sempre della rieducazione – educazione di bambini e ragazzi sordi secondo un approccio bilingue. Fondatrice del Centro Attività Studi e Informazioni per la Sordità e il Bilinguismo (CASISB) di Firenze nel 1994 e della Cooperativa ELFO nel 1998. Presidente della medesima cooperativa. (agg.2006)

SANTANGELI PAOLO ETTORE.
Scrisse negli anni cinquanta e sessanta numerose opere scientifico-linguistico altamente rilevante: Fondamenti di una scienza dell’origine del linguaggio e sua storia remota con miscellanea storico-linguistica. Chi inventò la scrittura ideografia e chi il principio all’alfabeto. Visse a Milano.

SANTARELLI BENEDETTO.
Sordo, figlio di sordi. Fu uno dei collaboratori sulle ricerche linguistiche dei sordi, condotte all’Istituto di Psicologia e alla fondazione Mason Perckins negli anni ’80 e ’90. Nel 1987 ha pubblicato il trattato “Movimenti e orientamenti” sulla LIS a cura di Volterra. È stato consulente dell’opera: “Dizionario italiano delle bilingue” di Radutzky nel 1992. Presidente della Società “Starlis” che realizza prodotti e servizi di comunicazione multimediale per il mondo dei sordi e per quello degli udenti di riferimento (2005).

SANTARELLI LAURA
«nasce a Roma nell’agosto del 1970, da una famiglia di sordi segnanti. Impara come prima lingua la Lingua dei Segni Italiana. Suo padre Benedetto Santarelli è l’icona della LIS in Italia. Dopoaver conseguito il diploma di maturità frequenta la scuola Interpreti S.I.L.I.S di Roma conseguendo il titolo di interprete di Lingua dei Segni Italiana e il Titolo di Interprete rilasciato dall’ Ente Nazionale Sordi. Lavora per molti anni presso vari enti, tra i quali, l’Ente Nazionale Sordi di Roma, Sede Centrale. Frequenta l’Università La Sapienza di Roma – facoltà di Sociologia. Tra i numerosi incarichi quello di formatore interpreti presso l’ Accademia Europea Sordi Onlus – Scuola Interpreti della quale né è la Direttrice e altre istituzioni quali l’ Università di Palermo nel Master per Interpreti LIS. Dal 1995 lavora al TG uno RAI edizione L.I.S. È autrice ideatrice del primo progetto sperimentale RAI – “PIANETA LIS” progetto per l’accessibilità dei programmi televisivi RAI. Ideatrice e autrice del “Dizionario Bilingue LIS Illustrato” edizione STARLIS e del “VANGEL.I.S.” – Vangelo tradotto in lingua dei Segni Italiana. Docente nel Master per Assistenti alla Comunicazione presso l’Università di Palermo Fieri- Dipartimento di Filosofia, Storia e Critica dei Saperi ( Fondazione Nazionale Vito-Fazio- Allmayer)
P.R. della Leonardo da Vinci Arte Sordi e Sordo- ciechi svolge tra le tante mansioni quella di organizzatrice di eventi. Ultimo quello che ha conferito all’associazione, la Medaglia di Onorificenza del Presidente della Repubblica, per il Progetto “Sostieni le mie Mani” –Concerto musicale e artistico per sordi lo scorso 6 dicembre presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Seconda medaglia del Presidente della Repubblica per l’organizzazione del secondo evento Sostieni le mie mani 2 a favore di Suor Paola e della sua casa famiglia (Dicembre 2011)»

SANTARINI GIUSEPPE
(1918-1978). Fu funzionario dell’Amministrazione Provinciale di Ancona e promotore della Scuola professionale ENS con il corso di falegnameria e del mobile d’Arte, che diresse dal 1958 per parecchi anni.

SANTILLI SABINA.
Divenne cieca e sordomuta in tenera età. Dopo una lunga permanenza in una scuola speciale diretta dal Prof. Romagnosi a Roma divenne autodidatta e col metodo digitale apprese sei lingue. Riuscì a stabilire contatti con infelici di tutto il mondo per il recupero dei sordomuti e dei ciechi. Fu così che negli anni sessanta nacque l’Associazione “Filo d’oro”.

SANTIN ANTONIO. Nato a Rovigno il 9 dicembre 1895. Vescovo di Trieste dal 1938 al 1975. Amico dei Sordomuti. Ricevette il socio ononario dell’Ente Nazionale Sordomuti alla cerimonia presso la casa di riposo “Livia Staffieri Ieralla” nel 1976. Morì a Trieste nel 1981.

SANTORO ANGELO
Nato a Salerno il 22 aprile 1954. Ha frequentato la scuola d’obbligo presso il noto complesso “Pia Casa Arcivescovile” per i sordomuti di Napoli dal 1960 al 1969. Successivamente ha conseguito la qualifica professionale di Elettricista ed elettromeccanico presso l’Istituto Magarotto ENS di Roma nel 1973 e poi fu Assistente Educatore dei sordi nel medesimo Istituto. Dal 1978 é dipendente del Ministero della Difesa dal 1978 in servizio presso l’Ufficio di Leva di Salerno. Dal 1969 al 1974 ha partecipato alle attività agonistiche di atletica leggera, calcio, pallacanestro, tennis da tavolo e pallamano e dal 1978 al 1983 Consigliere e successivamente Presidente del Gruppo Sportivo ENS di Salerno. Dal 1983 al 1989 Consigliere della Sezione Provinciale E.N.S. di Salerno e poi Presidente della medesima Sezione fino al 1995 e del Comitato Regionale E.N.S. per la Campania negli anni 1993 e 1995. Già Consigliere Comunale di Salerno dal 1993 al 1997. Dal 2001 al 2004 Responsabile del Dipartimento “Formazione e Aggiornamento Lingua e Cultura dei sordi” ENS. Dal 1997 al 2000 Responsabile del Dipartimento “Arte, Cultura e Tempo Libero” ENS dal 1997 al 2000 e dal 2005 è titolare dello stesso dipartimento. È membro del Consiglio Direttivo dell’E.N.S. dal 1995. E’ conferito il cavaliere al merito della Repubblica dal Presidente della Repubblica Scalfaro. (agg. 10/05)

SANTORO ANNIBALE
dei Salesiani. Fu direttore della Pia Casa Arcivescovile per sm. di Napoli negli anni trenta del ‘900.

SANTUARI.
Si trovano in varie località legate alla Madonna ed alla storia dei sordomuti: vedi Madonna della Neve, Madonna del Pilastro, Madonna del Sordomuto, Madonna di Ariadello ecc.).

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLA COMUNA
nei pressi di Ostiglia (Mantova). Verso la fine del trecento la Vergine apparve ad una pastorella sordomuta in aperta campagna e le chiese di edificare una chiesetta in suo onore. La bambina parlò e la gente fu stupefatta del prodigio. Il Santuario si eresse e venne poi ampliato. Nel 1920 il Card. Lafontaine incoronò il venerato Simulacro.

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLE GRAZIE
a Cavallermaggiore (Cuneo). La tradizione tramanda che la Madonna apparve ad un certo sordomuto Bongianino Vincenzo, al quale restituì la parola e l’udito, e gli dette un manoscritto “…dedicherete una Chiesa e la intitolerete al mio Nome, compiacendomi di essere venerata quale vostra Patrona…” nel 1453.

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLE GRAZIE.
Il Santuario fu edificato a Bonisiolo, a pochi kilometri da Altino (Treviso), in seguito al miracolo dell’udito e della parola ad una sordomuta alla quale era apparsa la Vergine benedetta nel 1470 che la chiese di edificare il santuario in Suo onore.

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE NOLI ME TOLLERE
a Sorso (Sassari). In Sardegna la Madonna apparve ad un povero sordomuto il 26.5.1208 e gli chiese di condurre il sacerdote e popolo nel luogo dell’Apparizione. Con la voce il sordomuto miracolato gli invito in quel luogo e vi trovarono la Statua della B.V. e la trasportarono solennemente in Parrocchia, ma la Statua scomparve dopo due giorni; la ritrovarono su una pianta d’olivo dove su una pietra c’era scritto: “Noli me tollere” allora edificarono una Chiesa lì, in onore del Suo desiderio.

SANTUARIO DELLA CORNABUSA
a Cepino (Bergamo). All’inizio del XVI secolo una sordomuta entrò per curiosità nella grotta, dove c’era l’Immagine dell’Addolorata che era stata nascosta lì da una pia donna. Ebbe la grazia dell’udito e della parola e dopo tanti altri prodigi della Madonna sorse il Santuario.

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL COVOLO
di Crespano  del Grappa (Treviso). Secondo una pia tradizione, l’apparizione della Madonna risale alla metà del sec. XII, quando la Vergine guarì una pastorella sordomuta.

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL FAGGIO DI COMPIANO-TRNIOLO (PARMA)
Nel 1485 la Madonna apparve la pastorella muta dalla nascita.
Tale evento rientra nei Santuari Mariani legati alla storia dei sordi.

SANTUARIO DELLA MADONNA DI COMPIGLIANO
in San Vito Romano. Sulla tacciata del Santuario è l’iscrizione:
POPULUS / RESTAURAVIT. AMPLIAVIT / A. D.  MCMXXV. Una prima chiesetta dedicata alla Madonna sorgere già nel XVI secolo subito dopo il miracolo operato dalla Vergine di donare la parola ad un fanciullo sordomuto.

SANTUARIO DELLA NATIVITA’ DI MARIA SANTISSIMA.
In località Forno Canavese (Torino) sorge il sacro edificio voluto dalla Vergine nel luogo di apparizione ad un giovane pastore sordomuto, che fu guarito miracolosamente verso il 1630.

SANTUARIO DELLA ROTONDA
in Pumenengo (Bergamo). Fu costruito in seguito alla Visione della Celeste Vergine ad un certo Francesco Zamboni, contadino sordomuto e graziato dell’udito e della parola, avvenuto il 24.5.1585.

SANTUARIO DI MARIA SS.APPARENTE
nei pressi del lago di Campotosto (L’Aquila). Nel luglio 1604 ad una ragazza sordomuta Rosa Angelica Palombi apparve improvvisamente la Beata Vergine che le affidò un messaggio: “Va, dì al Piovano che mi faccia costruire una chiesa in quel prato”. La ragazza parlò con la voce alla gente che accolse il miracolo.

SANTUARIO DI MARIA SS. DELLA CIVITA
in località Itri (Latina). La sua storia è lunga e molto antica. Secondo la leggenda, l’Immagine della Madonna con il Bambino Gesù è attribuibile a S.Luca. La Sacra Immagine raggiunse una spiaggia italiana, proveniendo da Costantinopoli, in una cassa gettata in mare da due Monaci durante la persecuzione del 717. La cassa fu trovata da un pastorello sordomuto verso la metà del VIII secolo: “Al muto si sciolse la lingua” questo fu il miracolo testimoniato dal popolo che costruì poi il Santuario. La Sacra Immagine fu chiamata: “Madonna del sordomuto” e molti pellegrini illustri l’ammirarono e l’adorarono.

SANTUARIO DI MARIA SS. DEL PONTE
a Caltagirone (Catania) Era il giorno dell’Assunzione di Maria nell’anno 1572, quando la Madonna apparve ad alcune persone che si godevano la frescura in un posto dove c’era una fontanella chiamata “Ponte”, tra queste era presente una sordomuta che fu miracolata col dono della parola che disse: “Viva Maria!”, il popolo accolse con gioia il fatto prodigioso, poi, fu costruito il Santuario. Questo è stato il primo miracolo ad una sordomuta in Sicilia.

SANTUARIO DI MARIA SS. DEL PETTORUTO.
Sorge a 3 Km. da San Sosti (Cosenza). L’Immagine venerata è attribuita ad un fuggitivo del XV secolo. Molti anni dopo, un pastorello sordomuto udì la voce della Madonna che gli apparve e che gli ordinò di riferire la Visione al parroco affinché costruisse un Santuario in Suo onore. Il miracolo al sordomuto, che parlava e raccontava il fatto, fece accorrere molta gente sul posto dove fu trovata la Statua.

SANTUARIO DI N.S. DEL BOSCO
a Pannesi (Genova). Nel 1500 la Madonna apparve al pastorello Felice Olcese, sordomuto, mentre stava raccogliendo castagne e gli ordinò dopo avergli dato il dono dell’udito e della parola di costruire una cappella sul posto e gli dette un messaggio affinché fosse santificata con un giorno di festa.

SANTUARIO DI N.S. DELLE TRE FONTANE
a Montoggio (Genova). Un antico documento del 1241 scritto narra che la Beata Vergine apparve ad una fanciulla sordomuta che acquistò la parola e raccontò l’episodio accadutole nella zona vicino alle falde del monte Bonnetto.

SANTUARIO DI N.S. DEL PEDANCINO
a Cismon del Grappa (Vicenza). La Madonna è venerata da oltre un millennio. La Statua della Madonna era stata nascosta ai tempi della persecuzione iconoclasta in Oriente, fu poi trovata su un albero ai piedi del monte Ancono da un pastorello sordomuto al quale fece il dono della parola e dell’udito. Dal luogo dell’apparizione deriva il nome “Pedancino”. Il Santuario fu visitato dal Pontefice Leone nel 1788.

SANTUARIO DI N.S. DI MONTELUNGO
nei pressi di Bobbio (Piacenza). È uno dei santuari più vecchi nella storia dei sordomuti. Secondo la tradizione la Vergine Celeste apparve ad una povera sordomuta, alla quale restituì prodigiosamente la parola tra il secolo VIII e IX.

SANTUARIO DI PAITONE (Brescia).
Conserva la Sacra Immagine che rappresenta l’Apparizione della Madonna ad un bambino sordomuto, opera di Alessandro Bonvicino detto il Moretto, tale fanciullo privo della favella, che raccoglieva frutti su una collina, vide improvvisamente sopra una pietra la Santissima Madre di Dio un giorno dell’anno 1532, Ella gli sciolse il nodo della parola.

SANTUARIO DI S.MARIA DELLA NOCE,
oggi parrocchia cittadina di Brescia. Eretto nel 1512 conserva la venerata immagine della Vergine seduta in Trono. Il “Popolo di Brescia” e “L’Italia” il 10.7.1931: fu testimone di un fatto singolare: un sordomuto, Giacomo Gennari, dopo preghiere alla Madonna riacquistò l’udito e la parola.

SANTUARIO DI S.MARIA DEL PRATELLO.
La tradizione narra dell’apparizione della Madonna ad una sordomuta di nome Maria che si stava recando al pascolo quando l’Immagine della Madonna le disse: “Và, Maria, da tua madre e dille che la Madonna ti ha guarita”. Il Santuario sorse in data non accertata a Paullo Milanese (Milano).

SANTUARIO DI S.MARIA DEL TRONTO
in Concesio (Brescia). Tra il XVI e XVII secolo la grazia fu concessa dalla Vergine ad un ragazzo sordomuto a cui apparve improvvisamente la Visione Celeste mentre si riparava da un furioso temporale. Tornò dai familiari, che sentirono per la prima volta la voce del ragazzo, che raccontava dell’apparizione e del desiderio della Madonna che fosse costruita una cappella in suo onore. Il Santuario è legato alla vita del devoto Paolo VI.

SANTUARIO DI S.MARIA DI COTRINO
a Latiano (Brindisi). Nel 1600 apparve la Vergine ad una donna di nome Lucia che riacquistò immediatamente la vista, l’udito e la favella colpiti da molti anni da una malattia, le indicò il luogo dove una Effige della Madonna giaceva dimenticata in un piccolo Villaggio di Cotrino custodita dal bosco.

SANTUARIO DI VILLAFRANCA
(Padova). Il Santuario fu eretto sul posto dell’apparizione della Madonna a una piccola sordomuta che guarì nell’anno 1500.

SANVITALE FEDERICO
da Parma (1704-1761). Gesuita, scrisse numerose opere di cui una che riguardava l’istruzione dei sordomuti: “Sopra la maniera d’insegnare a parlare a coloro che, essendo nati sordi, sono ancor muti” nel 1757, in cui parlò dei famosi metodi internazionali (Pereira, Amman, Val Helmont, Wallis, Lana) e dei loro tentativi per l’istruzione ai sordomuti nel XVIII secolo.

SAPIENZA.
È uno dei libri dell’Antico testamento (bibbia), attribuito a Salomone, ma probabilmente opera di Ebrei d’Alessandria (secolo II a.c.). C’è scritto, fra l’altro, il richiamo di Dio non indifferente al grido del dolore del sordo “…la sapienza aprì la bocca dei muti e rese loquaci le bocche dei fanciulli” (Sap.10,21).

SARTI ERCOLE
detto il Muto di Ficarolo. A causa della sua sordità. Nato a Ficarolo nella provincia di Rovigo il 23 dicembre 1593. Pittore nei tempi del Barocco in attivo a Ferrara. Dipinse anche a Felonica (MN) e Salara (RO). Deceduto nel 1639.

SARTOR MARIA ROSA
delle Canossiane. È direttrice della Pia Fondazione “Calergi-Vendramin” per le sordomute di Noventa Padovana (Padova) dal 1989.

SARTORI GIUSEPPINA
delle Canossiane. Fu direttrice della Pia Fondazione “Calergi-Vendramin” per le sordomute di Noventa Padovana dal 1922 al 1925.

SASSO GUGLIELMO
d.S.P. Fu educatore dei sordomuti per oltre 40 anni presso l’Istituto di Oneglia (Imperia) e poi nell’Istituto Nazionale di Genova. Morì il 18.2.1954 all’età di 84 anni.

SAVARÈ GIOVANNI
Arciprete di Lodi (Milano). Subentrò alla direzione, dopo Giuseppe Minoja, del Pio Istituto Sordomuti di San Gualtiero di Lodi (Milano) nel 1862, che lasciò dopo due anni, successivamente riassunse lo stesso incarico dal 1872, avendo conseguito l’abilitazione per l’insegnamento dei sordomuti. Fu insegnante presso l’Opera Pia Sordomute Povere di Crema negl’ultimi decenni dell’ottocento. Pubblicò l’opera “Preghiere ed Istruzioni” nel 1887.

SAVINI OTTAVIO.
Frequentò la scuola dell’Istituto Gualandi di Bologna (1946). Dirigente della Sezione Provinciale ENS di Ancona dal 1960 al 2003. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS locale per  30 anni di servizio a favore dei Sordi (cerimonia 28.11.1998). Deceduto il 13 settembre 2005.

SAVINO MARIA RINA
della P.M.S. (1910-1993) Fu educatrice dei sordomuti per oltre 50 anni presso la casa di Firenze dell’Istituto Gualandi.

SBALORDIRE.
Rivista trimestrale di informazione, diretta da Michele Suma della Cooperativa D.I.R.E. (documentazione, informazione, ricerca, esperienza) costituitasi a Torino nel 1991, con registrazione del tribunale di Torino n.4368 del 7.8.1991. Per qualche anno questa rivista si dedicò alla diffusione delle idee, degli scambi di esperienze e riflessioni del mondo dei sordi e di tutti i tipi di interventi che li riguardano: lingua dei segni, spettacolo teatrale dei sordi, corsi educativi, linguaggio, ricerche, ecc.

SBARAGLI LUIGI
d.S.P. Nacque a S.Marcello Pistoiese. Fu noto Educatore dei sordomuti presso l’Istituto Pendola di Siena nel quale si prodigò per 40 anni. Morì il 20.7.1950.

SBROCCA FEDERICO.
Educatore dei sm. Nel 1893 fu il primo rettore dell’Istituto Provinciale dei sm. di Alessandria, appena aperto assieme il suo fratello Giovanni, con il finanziamento delle Opere Pubbliche. Scrisse le seguenti opere nell’educazione pedagogica speciale “Il sordomuto e la società” (1879), “L’abate Don Provolo e il suo metodo d’insegnamento ai sordomuti” (1899), “Manuale di pedagogia speciale per l’educazione dei bambini sordomuti od anormali” (1900), “Sull’Istruzione ai sordomuti. Memoria” (1892), “Utilità delle scuole-convitti per l’educazione dei Sm.”. Superate le vicende giudiziarie con suo fratello tornò a dirigere la scuola attorno agli anni dieci del ‘900.

SBROCCA GIOVANNI.
Uno dei primi promotori all’istruzione civile della scuola per sordomuti di Alessandria. Fu il primo direttore dell’Istituto Provinciale di detta città (1893), collaborò assieme a suo fratello Federico dedito all’educazione speciale ed allo sviluppo della medesima Istituzione. Nel 1906 le ingiuste vicende giudiziarie su di lui e suo fratello furono annullate per la loro innocenza e ripresero il loro lavoro a favore dei sm.

SCAGLIA GIOVANNI
Sacerdote diocesano. Diresse l’Istituto Sordomuti Pavoni di Brescia dal 1933 al 1935.

SCAGLIOTTI GIOVAN BATTISTA.
Noto educatore dei Sordomuti. Fondò la scuola per i sordomuti nel Regio Ospedale di Carità di Torino nel 1814. Pubblicò l’opera “Cenni storici sulle Istituzioni dei sordomuti e dei ciechi” (1823). Tentò più volte di introdurre il metodo dell’oralismo per il recupero dell’articolazione della parola nell’ottocento quando era ancora dominante il metodo mimico. Nel 1835 si trasferì all’Istituto dei Sordomuti di Torino come insegnante. Fu considerato il primo educatore dei sordomuti di Torino.

SCALA MICHELE
(n.1889 m.12.12.1981). Fu docente dei sordomuti dal 1919, vicedirettore dal 1926 al 1957 e per tre anni direttore incaricato (1936) dell’Istituto Statale di Roma; si trasferì a Palermo come direttore dell’Istituto STatale di Palermo dal 1957 al 1959. Noto educatore con impegno professionale. Pubblicò l’opera “La pedagogia di S.Giovanni Bosco e l’educazione morale dei sordomuti” (1937) nonché molti scritti sui periodici per l’educazione dei sordi.

SCALABRINI GIOVAN BATTISTA
(n.Como 1839 m.Piacenza 1905). Vescovo di Piacenza dal 1876. Fondò la congregazione dei missionari di San Carlo per gli italiani emigrati e la Società di San Raffaele per l’assistenza sociale agli stessi immigrati e loro famiglie con scuole, cappelle, collegi, orfanotrofi ecc. Nel 1880 aprì il collegio per ciechi e sordomuti a Piacenza e scrisse la lettera pastorale sull’educazione dei sm.

SCALFARO OSCAR LUIGI.
(Novara, 1918). Uomo politico con profonda fede cristiana. È stato deputato al Parlamento fin dalla costituente (1946). Nel 1992 è stato eletto Capo dello Stato al posto di Cossiga. Si interessa ai sordi con profonda conoscenza dei loro problemi sin dal 1948 quando faceva parte del Gruppo parlamentare degli amici dei sordi. Ha partecipato più volte alla vita sociale dei sordi ed è considerato un immancabile portavoce al Governo delle loro situazioni. È Senatore a vita dal 1999.

SCANSO DI RICOVERO.
Modo di chiamare particolari interventi economici elargiti da alcune Province negli anni settanta, a favore delle famiglie dei sordi, per sostenere le spese del trattamento ortofonico individuale e dei libri scolastici per la scuola media e superiore, affinché i loro figli fossero inseriti nelle scuole comuni. Piano piano tale esperienza si estese in altre Province, prevalentemente nel nord Italia. Il sistema “a scanso di ricovero” fu poi trasferito alle UU.SS.LL. tramite convenzioni con le stesse Province. Le UU.SS.LL. hanno continuato a contribuire periodicamente con tali interventi economici fino a quando non sono state emanate le nuove riforme delle autonomie locali (1990) che spostavano tale compito dalle UU.SS.LL. ai Comuni. I Comuni attraverso propri regolamenti elargiscono contributi economici a favore degli indigenti secondo il reddito della famiglia, non tenendo conto della necessità dell’assistenza scolastico “a scanso di ricovero”, ciò comporta nuovi problemi poiché alcune famiglie non rientrano in tale regolamento avendo un reddito superiore. Oggi manca una legge-quadro in materia che risolve definitivamente tutti i problemi riguardo all’integrazione scolastica “a scanso di ricovero” e che tenga conto, anche, dei casi in cui la famiglia preferisce scegliere di mandare il proprio figlio in un ricovero a tempo pieno o semiconvitto.

SCARPANO IDA
della P.M.S. È superiora della Casa di Riposo “Madonna del Divino” per le sordomute dal 1978.

SCARSINI TERESA
di C.M. Fu superiora generale della Compagnia di Maria per l’educazione dei sordomuti di Verona dal 1915 al 1930.

SCHÄFFER ANNA
(1882-1925). Santa, laica bavarese, testimone dell’amore di Cristo  con  tanti  anni  di  sofferenza. Voleva farsi suora, invece fu inchiodata a un letto e negli ultimi mesi di vita, perseguitata dal diavolo,  perse  anche  la  voce.  Benedetto XVI l’ha dichiarata santa il 21 ottobre 2012. (pvd)

SCHIMMER ROBERTO.
Nato a Ramanzacco il 9 luglio 1943. Divenuto sordo all’età di 8 anni. Frequentò l’Istituto Gualandi. Già dipendente del Ministero della Difesa. Cavaliere al Merito della Repubblica con Decreto 2 giugno 1993. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Udine per  35 anni di servizio a favore dei Sordi (cerimonia 28.11.1998).

SCOUTISMO.
È una organizzazione cattolica che ha lo scopo di formare buoni cristiani e buoni cittadini. Molti sordi si erano impegnati con entusiasmo a questa attività aderendo all’Associazione Scoutistica Cattolica Italiana tra gli anni quaranta e sessanta. Gli Scaut non udenti facevano parte dei reparti BO.8 presso l’Istituto Gualandi di Bologna, FI.16 presso l’Istituto Gualandi di Firenze, ROMA.30 presso l’Istituto Gualandi di Roma, Giulianova I presso l’Istituto Gualandi, Molfetta I presso l’Istituto Provinciale e NO.1 presso l’Istituto Donnino di Vignale (NO) nonché di alcuni reparti isolati (Cuneo I presso l’Istituto Sordomuti, Verona I presso l’Istituto Provolo ecc.). Verso gli anni a causa della modernizzazione sociale i sordi sono praticamente scomparsi dalla vita scoutistica d’Italia.

SCHINDLER OSCAR.
Docente di foniatria all’Università di Torino. Noto studioso della rieducazione fonetica e del linguaggio dei sordi, ha pubblicato alcuni testi specifici sui sordi intitolate: L’Educazione precoce del bambino sordo (1984), La parola del bambino sordo: L’apporto della lingua dei segni nell’accesso alla comunicazione verbale di D.Bouvet (1986), Stato dell’arte in Foniatria e Logopedia, Manuale di logopedia – Propedeutica; nonché altre opere: L’orecchio del bambino, Prime Parole, Nuovi strumenti e metodiche nella valutazione e nel trattamento dei disturbi della comunicazione, Il linguaggio del bambino, il Logopedista, Il bambino sordo nella scuola di tutti negli anni ottanta.

SCOCCO ATTILIO.
È stato direttore del Centro Audiofonetico di Venezia (ex l’Istituto Provinciale dei Sordomuti) per qualche anno dal 1975.

SCOLATI FRANCESCO
Nato a Novara nel 1951. Docente di Letteratura italiana, dal 1979 si occupa di linguaggi extraverbali presso le Scuole speciali dell’Università Cattolica del S.Cuore di Milano e di Brescia. Autore dell’opera “Gerolamo Cardano: l’avventura della sua vita e le persone del suo tempo” pubblicata nel 1989.

SCOLARI GIACINTO
(n.26.6.1881). Ordinato sacerdote nel 1904. Fu maestro dei sordomuti presso l’Istituto Sordomuti di San Gualtiero di Lodi dal 1907 e direttore dello stesso dal 1910 al 1937, dopo di lui l’Istituto venne soppresso per mancanza dei mezzi. Il sacerdote morì negli ultimi anni cinquanta.

SCOPEL GIUSEPPE
di C.M. Ordinato sacerdote nel 1838. Fu insegnante specializzato dei sordomuti per parecchi anni nell’Istituto Provolo di Verona. Morì negli anni cinquanta.

SCOTT CHARLOTTE ANGAS (1858-1931).
Diventata sorda a 30 anni. È stata la “prima donna” a superare la prova di matematica per essere  accettata  all’Università di Cambridge e la “prima donna” docente dell’Università di Inghilterra. Ha lottato a favore dell’emancipazione della donna nel novecento. Ha scritto tanti articoli scientifici di alta rilevanza.

SCOTTI LUIGIA.
Figlia della Carità (Canossiana). Fu superiora della sezione femminile dell’Istituto Provinciale dei Sordomuti di Como dal 1913, dopo di lei tale incarico passò alla Madre Luigia De Giacomini.

SCREENING UDITIVO NEONATALE
Il test, veloce ed indolore, è effettuato gratuitamente nei punti nascita (maternità) dopo le prime 24 ore di vita del bimbo, prima della dimissione dall’ospedale, con l’obiettivo di diagnosticare e trattare i deficit uditivi congeniti entro i primi 6-12 mesi di vita del bimbo. I bambini riescono a farci capire di non sentire bene solo quando crescono, manifestando un ritardo del linguaggio. Per il corretto sviluppo del bambino, è  dunque importante poter identificare, e quindi trattare, il più precocemente possibile un eventuale deficit uditivo.

SCROSOPPI LUIGI,
(1804/1884) Sacerdote filippino, beatificato da Giovanni Paolo II (14.10.1981). Si occupò delle sordomute nella sua “Opera per le sordomute” dal 1857 al 1872.

SCUOLA COMUNALE PER SORDOMUTI DI CATANIA.
Fu una delle poche scuole locali in Italia fino agli anni trenta, diretta dalla Congregazione di Carità, Ente comunale di assistenza. Vedi “Circolo degli Operai”.

SCUOLA COMUNALE PER SORDOMUTI DI LIVORNO.
Funzionò la scuola diretta dal Municipio locale fino all’anno scolastico 1932/33 con 8 alunni. Poi venne cessata per trasferimento ad Antignano (Livorno) e Siena.

SCUOLA COMUNALE PER SORDOMUTI DI TRAPANI,
fu aperta per opera della Signora Carpinteri nel 1930, ma l’istituzione funzionò solo per cinque anni.

SCUOLA COMUNALE PER SORDOMUTI DI TRIESTE.
Fu fondata per opera dell’amministrazione civica nel 1874, considerata la prima scuola speciale di esternato di Italia. Negli anni ottanta venne chiusa per l’inserimento dei sordi nelle scuole normali.

SCUOLA DEI SORDOMUTI (LA).
Titolo della rivista bimestrale di pedagogia speciale a cura dell’Istituto Pendola di Siena nel 1927, prima chiamata “L’Educazione dei sordomuti” nel 1926, successivamente sostituita a partire dalla quinta serie, con il titolo sopradetto. Nel 1933 venne sostituita di nuovo da “L’Educazione dei Sm.” nella stessa serie.

SCUOLA DELL’INFANZIA PRIMARIA CIRCOLO DIDATTICO 173°
Dagli anni ottanta è stato chiuso il convitto dell’Istituto Statale Sordomuti di Roma (Via Nomentana 54/56) ed è stata integrata la scuola materna, mentre dal 1° settembre 2000 il Circolo 173 (scuola materna ed elementare speciale) è stato giuridicamente distaccato dal medesimo Istituto  e aggregato all’I.S.I.S.S./Magarotto (Istituto Statale di Istruzione Specializzata per Sordi).

SCUOLA DI AGRICOLTURA PER I SORDOMUTI DI FIRENZE,
fondata negli anni venti dall’Istituto Nazionale Sordomuti, che acquistò il vasto terreno dall’Istituto Nazionale dei Ciechi, in località Rovezzano. L’Istituto Nazionale Sordomuti la gestì per parecchi anni. Tale opera fu soppressa nel 1988 e adesso il terreno e la casa sono gestiti dal Comune di Firenze, senza nessun tipo di rivendicazione da parte dei sordi.

SCUOLA DI METODO DELL’ISTITUTO PROVINCIALE SORDOMUTI DI VENEZIA
Fondata da P.Arturo Elmi nel 1970. Fu l’ultima scuola di metodo in Italia, la sua attività venne cessata dopo 10 anni.

SCUOLA DI METODO “BENEDETTO COZZOLINO”.
Fondata da Ernesto Scuri nel 1906 annessa all’Istituto Sordomuti Collegi Riuniti (Real Albergo dei Poveri) di Napoli. Fu autorizzata con R.D.L. 10.6.1917, n. 1112 (scuola parificata). Fu la terza scuola di metodo in Italia. L’attività venne sostituita con i nuovi programmi del corso biennale monovalente e polivalenti per gli insegnanti di sostegno nel 1990.

SCUOLA DI METODO “ERNESTO SCURI”.
Fondata da Decio Scuri nel 1959 ed annessa all’Istituto Statale Sordomuti di Palermo. La scuola fu soppressa nel 1980.

SCUOLA DI METODO “FRATELLI GUALANDI”.
Fondata nel 1958 con autorizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione n. 3504 del 25.6.1957 ed annessa all’Istituto Gualandi di Bologna. L’attività fu sospesa dal 1979 al 1987 per riprendere con il nuovo corso biennale monovalente e polivalente per gli insegnanti di sostegno dal 1988.

SCUOLA DI METODO “GIROLAMO CARDANO”.
Fondata nel 1836 ed annessa all’Istituto Statale Sordomuti di Milano (cessata nel 1980).

SCUOLA DI METODO “LORENZO PRINOTTI” (1969), annessa all’Educatorio omonimo di Torino. Venne sostituita con i nuovi corsi biennali monovalenti e polivalenti nel 1987. (L’attività venne cessata nel 1989).

SCUOLA DI METODO “TOMMASO PENDOLA”.
Fondata nel 1880 ed annessa all’Istituto omonimo di Siena. La scuola parificata fu autorizzata dal Ministero P.I. L’attività venne sospesa più volte, nel 1987 è stata ripresa con il nuovo corso biennale monovalente e polivalente per la specializzazione degli insegnanti.

SCUOLA DI METODO “TOMMASO SILVESTRI”,
fondata da Alessandro Gaddi nel 1939 annessa all’Istituto Statale Sordomuti di Roma. (L’attività venne cessata nel 1980)

SCUOLA DI PREPARAZIONE PER TECNICI DI LOGOPEDIA.
Istituita presso l’Istituto di glottologia e fonetica dell’Università di Padova nominata scuola diretta a fini speciali con l’art.232 del D.P.R. 22.5.1969, n.482, ha lo scopo di preparare i rieducatori in modo che siano in grado di operare per il trattamento ortofonico dei difetti di pronuncia e di dizione per il recupero dei minorati. Fu la prima scuola di logopedia con corsi triennali a livello universitario in Italia.

SCUOLA MEDIA STATALE “G.MAZZINI” PER SORDI DI ROMA.
Iniziò la sua attività nell’anno scolastico 1975/76 dalla fusione con la Scuola Media Statale “A.Cantore” che già dall’anno scolastico 1968/69, in Via delle Terme di Diocleziano n.22, ospitava le classi per ragazzi sordi. Ha continuato a funzionare con la presenza di insegnanti specializzati. Negli anni ottanta e novanta ha promosso l’iniziativa di classi sperimentali con la partecipazione delle normoudenti.

SCUOLA MEDIA STATALE PER SORDI DI PADOVA.
Ha iniziato la sua attività nel 1955 come scuola d’avviamento per sordi nell’Istituto Media e Superiore “Magarotto”, considerato la prima scuola media per sordi d’Italia. La legge 1962 estese alla scuola media l’istruzione obbligatoria. Con il D.P.R. 641/78 l’Istituto fu statizzato e suddiviso in parti con specifiche competenze (Istituto professionale, ragioneria e geometri, scuola odontotencica, scuola media). Tale scuola, considerata speciale, è affidata al Preside della scuola statale con l’istituzione di personale a norma del D.P.R. 655/83. I sordi frequentano le classi speciali seguendo un programma uguale a quello dei ragazzi normoudenti delle classi normali, anche se al termine della scuola essi ritornano al Convitto presso il medesimo Istituto Magarotto di Padova.

SCUOLA MEDIA STATALE “SEVERINO FABRIANI” PER SORDI DI ROMA.
La scuola sorse negli anni sessanta presso l’Istituto Professionale “Magarotto”, successivamente con D.P.R. 641/78 l’Istituto gestito dall’Ente Nazionale Sordomuti venne statizzato e la scuola, considerata speciale, venne affidata ad un Preside con le norme delle scuole medie speciali statali: D.P.R. 655/83, l’Istituto Professionale è rimasto sotto lo Stato ed la gestione del Convitto è affidata ad un Rettore. Tale situazione è avvenuta per la scuola per sorde, ma per quanto riguarda il loro convitto è nell’Istituto gestito dalle Suore della Provvidenza. Nel 1979 venne denominata “Severino Fabriani” la scuola media, gestita dall’ENS, appena statizzata con sede in Via Don C.Gnocchi, 60 (ex scuola media ENS femminile). Ha la succursale in Vicolo Casal Lumbroso, 129 (ex scuola media ENS maschile).

SCUOLA MEDIA STATALE PER SORDI DI VIGNALE (NO).
Fu ospitata dall’Istituto Angiolina Donnino ed affidato con convenzioni all’E.N.S. dal 1965. Successivamente la scuola fu statizzata con il D.P.R. 641/78 e, nonostante con il D.P.R. 655/83 sancisse l’istituzione del ruolo speciale del personale dell’Istituto, questo non fu mai applicato perché la scuola fu soppressa nei primi tempi degli anni ottanta.

SCUOLA NORMALE.
I bambini frequentano le scuole pubbliche con i programmi ministeriali uguali per tutti, mentre i portatori di handicaps frequentano le stesse scuole seguiti da insegnanti specializzati e da apposita assistenza per raggiungere il completo apprendimento didattico. Lo stesso sistema è stato esteso alle scuole “medie” e “superiori” con previste disposizioni ministeriali di competenza (vedi classi comuni).

SCUOLA ODONTOTECNICA PER SORDI,
fondata a Firenze dall’Ente Nazionale Sordomuti per opera di Edgardo Carli nel 1955 e successivamente trasferita a Padova con l’istituzione legislativa della scuola annessa all’Istituto Superiore Magarotto per sordi con D.P.R. 12.2.1962, venne poi statizzata nel 1978 con la nuova denominazione l’Istituto Professionale di Stato “Tommaso Pendola” per l’industria e l’artigianato per sordi, a norma del DPR 19.3.1979 n.978 e del DPR 8.1.1981 n.978, sempre a Padova dove è attiva tutt’oggi. (Vedi Istituto Professionale).

SCUOLA PRIVATA PER SORDOMUTI IN ACQUI TERME (ALESSANDRIA).
Fu fondata dal Sac.Francesco Bracco nel 1829, successivamente venne soppressa per essere trasferita a Torino, presso il Regio Istituto Sordomuti fondato da Carlo Alberto nel 1835. Lo stesso sacerdote fu il primo direttore del suddetto Istituto.

SCUOLA PRIVATA PER SORDOMUTI IN ALASSIO (SAVONA),
L’istituzione fu fondata nel 1842, successivamente venne soppressa conseguentemente alla fondazione dell’Istituto ad Oneglia (Imperia).

SCUOLA SPECIALE.
Le istituzioni pubbliche o private gestiscono le scuole speciali che accolgono i fanciulli con problemi particolari per l’apprendimento scolastico. I complessi scolastici speciali per i sordi offrono esperienze scolastiche altamente qualificate per una migliore formazione culturale, personale, ecc. con la completa ed assicurata assistenza. Nonostante siano presenti alcune persone che si oppongono alle classi speciali considerandole “chiuse ed emarginanti”…in realtà le scuole speciali contribuiscono con un’esperienza centenaria. Alcune strutture speciali continuano a funzionare, mentre molte “classi speciali”, in seguito alle evoluzioni scolastiche, sono scomparse ed altre “sopravvivono” tramite l’appoggio delle strutture pubbliche e collaborano con il centro ambulatoriale per la rieducazione acustica e fonetica nonché come coordinamento scolastico per salvaguardare i bambini che sono inseriti nelle classi normali.

SCUOLA STATALE “GIULIO TARRA” OTOLOGOPATICI DI MILANO,
fondata per opera civica del Comune di Milano nel 1919 per l’educazione dei sordomuti in scuole di esternato ed affidata, come prima direzione, a Rosa Marelli. Fu statizzata nel 1983, le classi considerate speciali vennero già soppresse negli anni settanta e trasferite in Centro di coordinamento e di organizzazione per una migliore integrazione scolastica. Questa scuola è molto nota nella storia dell’educazione dei sordi poiché è stata la seconda scuola di esternato d’Italia, dopo Trieste.

SCURATTI AGOSTINO.
In possesso dei diplomi di Maturità Classica, di Abilitazione Magistrale e di Abilitazione all’Insegnamento ai Sordi, ha insegnato presso il Pio Istituto Sordomuti di Milano dal 1957 al 1984 e, in seguito, come insegnante di sostegno ai sordi, nella Scuola Elementare Statale. Si occupa dell’attivtà dell’Associazione G.Marcoli di Brescia per la tutela della genitorialità in famiglie con persone audiolese (2005).

SCURI DECIO.
(n.Napoli il 18.3.1905 m.Roma il 19.4.1980) figlio di Ernesto. Fu insegnante presso l’Istituto Sordomuti “Reale Albergo Poveri” di Napoli dal 1927 al 1929 e poi a Palermo (Istituto Statale) dal 1929 al 1931 ed a Roma (Istituto Statale) dal 1931 al 1932. Laureato in medicina, libero docente in otorinolaringoiatra e foniatra. Fu direttore degli Istituti di Napoli, Palermo e Roma dal 1952. Fondatore del periodico specializzato “Udito, Voce e Parola”. Creatore del Corsi annuali di aggiornamento per gli educatori dei sordomuti. Pubblicò le seguenti opere: Il linguaggio nell’udente normale e nel sordomuto: sua genesi e suoi valori fisiopsicologici” (1932), Piscologia e pedagogia del sordomuto: lezioni ad uso degli alunni delle scuole di metodo di Napoli e di Roma, Diagnosi differenziale fra sordità prenatale e postnatale. L’anacusia applicata ai sordomuti (1947).

SCURI ERNESTO (1854-1927).
Noto educatore dei sordomuti con cultura umanistica universitaria. Lo Scuri all’età di 29 anni assunse la direzione del Pio Istituto Sordomuti di Pavia, sua città natale, dal 1884 al 1891 e dell’Istituto Sordomuti “Reale Albergo dei Poveri” di Napoli dal 1891 al 1927. A Napoli fondò la scuola di metodo “Benedetto Cozzolino” nel 1910. Il suo contributo ha offerto un notevole sviluppo per la riorganizzazione dell’Istituto partenopeo dopo tempi difficili. Autore di molte pubblicazioni di interesse letterario e scientifico: “L’insegnamento del disegno nella storia pedagogia e nel programma di studio per i sordomuti”. Note, osservazioni e proposte (1892), “Le condizioni dei sordomuti italiani e l’ordinamento legale degli studi” (1893), “La parola sentita” (1896), “Il metronomo nell’insegnamento orale dei sordomuti”. Teoria e pratica per l’esercizio metodico degli organi della parola secondo principi scientifici (1898), “Heinichke e De L’Epee nella controversia intorno ai metodi d’insegnamento per i sordomuti: contributo alla pedagogia emendatrice” (1906), “Doveri dello Stato e della beneficenza legale verso i sordomuti e le loro istituzioni scolastiche” (1907). Pedagogista e fondatore della rivista “Rassegna di Pedagogia ed Igiene”. Fece parte più volte del Ministero della P.I. formulando progetti di legge per l’obbligo scolastico dei sordomuti che venne poi istituito con la legge del 1923. Fu Presidente dell’Unione Sordomuti Italiani (U.S.I.) dal 1924 al 1927.

SEBASTI LEOPOLDO (n.18.4.1891 m.7.6.1981). Uno dei promotori del sordomutismo italiano e quello di Roma. Relatore della sua tesi “Avviamento dei sordomuti alle arti ed ai mestieri ed alle professioni civili secondo le loro particolari attitudini fisiche ed intellettuali” al Convegno dei sordomuti svoltosi a Roma nel 1922. Fu Presidente Associazione Romana “T.Silvestri” negli anni trenta. Fu uno dei dieci componenti della Commissione Nazionale per la riorganizzazione dell’E.N.S. nel 1946. Medaglia d’oro ENS (cerimonia in Campidoglio, 1957).

SEGAPELI GIUSEPPINA (Maria).
Figlia della Carità (Canossiana). Educatrice dei sordomuti presso l’Istituto Canossiano di Cremona. Fu direttrice dello stesso Istituto nel 1956.

SEGNI METODICI.
Sono segni metodici questi gesti eseguiti principalmente con il movimento delle mani e del volto che derivano da determinate espressioni o da azioni che vengono attuate spontaneamente. Tali gesti sono stati trascritti su un libro che è considerato il dizionario dei segni metodici. Tale dizionario fu ideato in Francia dal Sac. De L’Epee e successivamente aggiornato da molti educatori (Sicard nel 1780, ecc.). Con la decisione del Congresso internazionale nel 1880 di adottare per l’educazione dei sordi esclusivamente il metodo dell’oralismo, i segni metodici furono archiviati per oltre 100 anni. Di recente, però, sono stati riscoperti e rivalutati da parte dei ricercatori linguistici che considerano il sistema dei segni una vera lingua propria dei sordi. Sono state pubblicate di recente opere che illustrano i nuovi segni italiani.

SEGNICO.
Equivale a linguaggio dei segni, infatti si usa dire, anche, linguaggio segnico e lingua segnica.

SEGNO.
È suddiviso nell’universo dei segni, oltre alla lingua segnica dei sordi, in diversi tipi come: i segni tattili, visivi, olfattivi, gustativi, uditivi. Ogni segno ha un proprio significato. Nel linguaggio dei sordi il segno è equivalente al significato espresso con la propria lingua gestuale e il proprio pensiero e forma la struttura linguistica dei sordi. (Vedi lingua dei segni italiana, linguaggio mimico-gestuale, ecc.).

SEGNO.
Nel linguaggio dei sordi significa un gesto convenzionale o decodificato o ragionato o derivato da qualsiasi cosa (oggetto, immagine, astratto, ecc.) o fatto o fenomeno che si possa ricondurre ad un significato che si vuol esprimere con un segno. La combinazione dei segni forma una lingua: si tratta di una vera e propria “lingua” dei sordi come tutti i paesi hanno la loro lingua. Il segno corrisponde a ogni parola parlata e viceversa, salvo certe differenze riguardo alla complessa struttura grammaticale della lingua dei segni o quella della lingua parlata o dell’italiano segnato. Vedi: lingua dei segni italiana, linguaggio mimico-gestuale, italiano segnato, gesto.

SEGRETARIATO REGIONALE EUROPEO DELLA F.M.S..
Si è costituito a Londra nel 1985 con dirette iniziative con la C.E.E. per ciò che riguarda gli impegni comunitari in programmazione a favore dei portatori di handicap ed in particolare della categoria dei sordi (vedi E.C.R.S.). Il suo organo è sotto il direttivo della Federazione Mondiale dei Sordi.

SELLERI GIUSEPPE
della P.M.S. Ordinato sacerdote nel 1941. Fu direttore dell’Istituto Gualandi di Roma dal 1945 al 1953 e dal 1967 al 1978 e di Giulianova dal 1953 al 1967. Portò a termine la costruzione dell’imponente palazzo dell’Istituto Gualandi di Giulianova.  Fu membro del Consiglio Generalizio della Piccola Missione e del Consiglio di Amministrazione dell’O.P. Gualandi dal 1961. Morì il 1° giugno 1996.

SELVA LUIGI
della P.M.S. Noto educatore dei sordomuti. Ordinato sacerdote nel 1953. Autore di molte pubblicazioni per l’educazione dei sordi di cui una dal titolo: “Scuola Metodi nella pedagogia degli anacusici” del 1973, che è un libro adattissimo per chi desidera accedere all’insegnamento dei sordi. Direttore della casa filiale dell’Istituto Gualandi di Firenze dal 1960 al 1965 e di Roma dal 1953 al 1954, dal 1957 al 1959, dal 1978 al 1984 e dal 1990 e primo direttore dell’Istituto Sordomuti di Torino gestito dai padri della Piccola Missione per i sordomuti dal 1965 al 1967, gia membro del Consiglio della Congregazione. Direttore dell’Istituto Provinciale di Molfetta dal 1953 al 1955 e di Venezia dal 1972 al 1975.

SEMANTEMA.
La parte della parola in cui si concentra il significato, distinta e non influenzata dai morfemi che ne definiscono i rapporti di derivazione o di funzionalità.

SEMANTIZZARE.
Nella filosofia analitica, analizzare il significato o i significati di un termine, di una parola, di una proposizione.

SEMASIOLOGIA.
Ramo della linguistica che si occupa, scientificamente, dei significati delle parole e dei cambiamenti di essi.

SEMATICA.
Vedi semasiologia.

SEMIOLOGIA.
Studio dei segni. In linguistica, la dottrina dei segni linguistici (opposta alla semantica, che è la dottrina dei significati).

SEMIOSI.
Nella filosofia del linguaggio di Ch.Morris, “il processo in cui qualcosa funziona come segno”.

SEMIOTICA.
Nella fisiologia del linguaggio, la “scienza generale dei segni” comprendente le tre branche pragmatica, semantica, sintattica, secondo la terminologia ideata da Ch. Morris.

SEMPLICI CARLO.
Nato a Siena il 2.12.1929. Noto Pittore Sordo. Docente di cattedra all’Accademia delle belle Arti e di discipline pittoriche all’Istituto d’Arte di Siena. Esordì nel mondo dei Sordi eleggendo il Presidente della Sezione Provinciale ENS di Siena nei primi anni sessanta e fu poi membro del Consiglio di Amministrazione dell’ENS dal 1966 al 1974, poi non più riconfermato. Successivamente il suo prestigioso incarico fu  nel 2000 nominato dall’Assemblea Nazionale ENS come Membro del Collegio dei Probiviri fino al 2005. Ha allestito con le sue opere numerose Gallerie d’arte di larga fama nazionale ed internazionale. Ora  vive a Siena e continua a dipingere con la profonda passione e professionale. (agg.2006)

SENECI LUCIA
delle Canossiane. Nata nel 1865. Educatrice delle sordomute presso l’Istituto di Mompiano (BS). Fu insignita, per le sue benemerenze, di tre medaglie d’oro. Morì il 22.12.1947.

SENTIAMO.
Rivista bimestrale su studi e metodologia dei problemi dei deboli dell’udito, fondata da Niccolò Palazzotto nel 1970 (autorizzato dal Tribunale di Milano n. 167 del 22.4.1970). Successivamente la testata venne assunta dalla F.I.A.D.D.A, come organo ufficiale dal 1973 con l’autorizzazione del Tribunale di Treviso n. 326 del 19.11.1973. Negli anni 1976 e 1977 tale attività di informazione venne cessata.

SENTIAMOCI.
Periodico di informazione e notizie utili a cura dei Centri Otoacustici Philips di Milano, iniziato presumibilmente negli anni sessanta e successivamente non più pubblicato.

SENZA CONFINI.
Periodico trimestrale di informazione a cura del Circolo E.N.S. “G.Granaglia” di Torino diretto da Piero Turello e Gianni Palumbo, con nuovo numero nel 1991; nonostante fosse stato registrato dal tribunale di Torino con data anteriore della costituzione della rivista il 20.5.1976.

SENZA UDIRE.
Uno dei tanti termini della sordità proposto negli anni trenta. Ora non lo si usa né si cita più.

SERAFINO DA MONTEGRANARO (Santo).
La cui festa si celebra il 12 ottobre, nacque nel 1540 a Montegranaro nelle Marche. Era povero: per un periodo fece il custode di gregge. A 18 anni entrò in convento a Tolentino. Dimesso, fu accolto come religioso fratello nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e fece noviziato a Jesi. Peregrinò per tutti i conventi delle Marche, perché, nonostante la buona volontà e la massima diligenza che poneva nel fare le cose, non riusciva ad accontentare né superiori, né confratelli, che non gli risparmiarono rimproveri. Ma egli dimostrò sempre tanta bontà, povertà, umiltà, purezza e mortificazione. Nel 1590 Serafino si stabiliva definitivamente ad Ascoli Piceno. Due i «libri» fondamentali per lui: il crocefisso e la corona del rosario con cui si faceva messaggero di pace e di bene. Aveva 64 anni e la fama della sua santità si diffondeva per Ascoli, quando egli stesso chiese con  insistenza il viatico. La morte lo colse il 12 ottobre 1604. Fu canonizzato da Clemente   XIII  il 16 luglio 1767. Fece molti miracoli anche da vivo; tra questi si narra che guarisse anche dei sordi e dei muti con la semplice benedizione del suo prodigioso crocifisso. Alcuni ce li racconta il Cardinale Domenico Svampa, nella Vita di San Serafino da Montegranaro laico cappuccino,Tip. Arcivescovile, Bologna 1904. (P.Vincenzo Di Blasio)

SERVIZI ALLA PERSONA SORDA
La Repubblica assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuove interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia, in coerenza con gli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione. (art. 1 Legge 328 del 2000)

SERVIZIO DI AIUTO PERSONALE. (Legge 5 febbraio 1992, n. 104 – art.9).
1. Il servizio di aiuto personale, che può essere istituito dai comuni o dalle unità sanitarie locali nei limiti delle proprie ordinarie risorse di bilancio, è diretto ai cittadini in temporanea o permanente grave limitazione dell’autonomia personale non superabile attraverso la fornitura di sussidi tecnici, informatici, protesi o altre forme di sostegno rivolte a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei cittadini stessi, e comprende il servizio di interpretariato per i cittadini non udenti.
2. Il servizio di aiuto personale è integrato con gli altri servizi sanitari e socio-assistenziali esistenti sul territorio e può avvalersi dell’opera aggiuntiva di:
a) coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell’obiezione di coscienza ai sensi della normativa vigente, che ne facciano richiesta;
b) cittadini di età superiore ai diciotto anni che facciano richiesta di prestare attività volontaria; c) organizzazioni di volontariato.
3. Il personale indicato alle lettere a), b), c) del comma 2 deve avere una formazione specifica.
4. Al personale di cui alla lettera b) del comma 2 si estende la disciplina dettata dall’articolo 2, comma 2, della legge 11 agosto 1991, n. 266.

SERVIZIO DI CONSULENZA PEDAGOGICA SUI PROBLEMI DELLA SORDITÀ E CECITÀ INFANTILE.
Fondato a Trento il 1.10.1972 dal dott. Salvatore Lagati. È una forma associativa costituitasi legalmente il 12.2.1977 senza fini di lucro ed apolitica. All’inizio dell’attività era solamente dedicata ai sordi e più tardi ai ciechi ed ai difetti del linguaggio. È l’unica esperienza in Italia finalizzata a favore dei sordi che fornisce un valido aiuto informativo, sull’educazione dei bambini sordi, ciechi ed altri, per i genitori mediante corsi e consulenza telefonica. Collabora costantemente con i professionisti e con i centri che si occupano di questi. Pubblica periodici e riviste, l’unica opera famosa a cura di questo servizio è: Bibliografia dei disturbi dell’udito, della vista e del linguaggio dal 1972 con oltre 7000 dati bibliografici nel 1992.

SERVIZIO DI INTERPRETARIATO PER SORDI.
Questo servizio è operante da molto tempo per opera dell’Ente Nazionale Sordomuti. Dopo il D.P.R. 31.3.1979 le competenze burocratiche dell’ENS furono trasferite agli Enti locali che non l’hanno portato avanti per mancanza di esperti della comunicazione speciale. Intanto le diverse sedi periferiche dell’ENS hanno istituito questo servizio a carattere volontario al posto dell’ex assistenza sociale, così i sordi possono rivolgersi a questo per ogni necessità da trattare (notaio, legale, assicurazione, medico ospedaliero, servizi pubblici: USL, Comune, Regione, Quartiere, ecc.). La Legge 104/92 che istituiva la legge-quadro, per garantire i diritti dei disabili, cita il servizio di aiuto personale nei servizi pubblici diretto ai cittadini portatori di handicap attraverso la fornitura di sussidi tecnici, informatici, protesi o altre forme di sostegno rivolte a facilitare l’autosufficienza e l’autonomia dei cittadini stessi e “comprende il servizio di interpretariato per i cittadini non udenti” (art.9). Lo Stato comunque ha accolto, seppur parzialmente, la risoluzione della CEE del 1988 che riconosce il linguaggio dei sordi. Le sedi dell’ENS in ogni caso continuano a svolgere questo servizio fino a quando gli Enti interessati non se ne occuperanno direttamente e rigorosamente.

SERVIZIO DOCUMENTAZIONE NON UDENTI.
È stato costituito a Firenze per opera dei sordi Nicola Demma e Franco Zatini nel 1980 per raccogliere dati e materiali bibliografici che riguardano la sordità e la comunicazione, per diffondere con ampia informazione e conoscenza i problemi e le esperienze dei sordi su tutti i cam-pi specifici attraverso le pubblicazioni dei notiziari bibliografici e dei quaderni a cura del servizio stesso e soprattutto per salvaguardare il patrimonio culturale, lingua e storia dei sordi d’Italia.

SERVIZIO MILITARE.
I sordi sono esonerati dal servizio militare senza bisogno di diagnosi ne accertamento ma solamente presentando il certificato comprovante il sordomutismo ai sensi dell’art.1 della legge 381/70 o altro documento equivalente (dichiarazione della frequenza all’Istituzione speciale per sordi, certificato dell’invalidità per sordità, ecc.) da portare al Presidio sanitario militare o al Consiglio di Leva presso le apposite caserme o al distretto militare di appartenenza ed in certi casi di dubbio all’Ospedale militare di zona. Il riformato sordomuto è permanentemente non idoneo a norma dell’art. 60 del D.P.R. n.1008 del 2.9.1985 che presenta l’elenco delle imperfezioni e delle infermità, rilasciato dal Sanitario militare o dall’apposita Commissione collegiale e per notifica su richiesta dell’interessato a norma dell’art.2 della legge 22.11.1977, n.890. Invece i figli di genitori sordomuti possono usufruire di alcune agevolazioni: rinvio, avvicinamento alla casa di abitazione, permessi speciali, ecc. e se possibile possono essere anche dispensati dal servizio militare dietro presentazione della documentazione che evidenza la situazione e le condizioni dei genitori portatori di handicap secondo la legge n.269 dell’11.8.1991.

SETTIMANA DEL SORDO.
Organo di informazione dei minorati dell’udito e della parola diretto da Federico Menossi dal 1955 al 1963, Vittorio Ieralla dal 1963 al 1982, Furio Bonora dal 1982 al 1987 ed Armando Giuranna dal 1987. Autorizzato dal tribunale di Roma n.4406 del 14.1.1955. La rivista fu fondata dell’Ente Nazionale Sordomuti nel 1955, nonostante originariamente già dal 1950 si chiamasse: “ENS-RINASCITA”. Nel 1973 la vecchia testata “La Settimana del Sordomuto” fu sostituita con questo nuovo titolo. La nuova forma della rivista che sostituisce quella tradizionale è iniziata nel 1988.

SETTIMANA CATTOLICA DEL SORDO.
Manoscritto mensile a cura di Bruno Callesio da Torino per la diffusione dei messaggi evangelisti e dell’educazione spirituale dei sordi, iniziato dal 1990.

SEVERI ALBERTO
Medico legale. Antropologo. Scrisse l’opera: “L’uomo criminale” nel 1889 dove si occupa, fra l’altro, del problema della devianza sociale e della deliquenza del sordomuto. Secondo lui il sordomuto era inserito nella categoria degli idioti ed altri “…nei quali rientrano…i sordomuti non rieducati e quando la sordità deriva da un arresto di sviluppo cerebrale congenito o acquisito nell’infanzia”. Pubblicò con altri autori “Il trattato di medicina legale conforme al diritto italiano costituito” che confermò pregiudizialmente il vecchio codice penale circa l’imputabilità del sordomuto nel 1914.

SEVINI MARIA
Figlie della Provvidenza. Maestra dei sordomuti da 40 anni presso l’Educatorio Pellegrini di Modena.

SEZIONI PROVINCIALI E.N.S. D’ITALIA.
Indette dalla legge n.698 del 21.8.1950 che mobilita tutte le sedi periferiche dell’istruzione costituita dalla collettività dei sordi. Nelle primissime forme le sedi periferiche furono costituite dalla soppressione o dalla trasformazione delle loro associazioni storiche (Società di Mutuo Soccorso fra i sordomuti) ai Comitati Provinciali ed alle Delegazioni Regionali (specialmente quelle dell’ex associazione del capoluogo), alcune associazioni storiche aderirono poi alle sezioni che si erano già costituite negli anni successivi. Tra la fine degli anni cinquanta e primi anni sessanta furono mobilitate le nuove sedi istituzionali periferiche nelle province meno sviluppate e nel 1971 l’ultima sezione si aprì ad Aosta. Però rimangano ancora alcune sezioni non organizzate incorporate ad una delle loro consorelle più vicine, previa l’autorizzazione dell’organo centrale. Attualmente l’E.N.S. ha 103 sedi periferiche, quindi sono quasi tutte sedi decentrate, nonché molte rappresentanze comunali, di cui alcune sono in procinto di entrare nella circoscrizione provinciale (Prato, Vigevano, ecc.). Con i loro relativi compiti funzionali di rappresentanza locale nonché iniziative socio-culturali, ricreative, ecc. e cura ai propri associati le attività di patronato, dell’informazione, ecc. a livello locale. Infine nelle loro assemblee provinciali organizzate ogni quattro anni eleggono l’organo sociale, l’organo centrale e designano il delegato per il Congresso nazionale. Tutte hanno uno stretto rapporto con la Sede Centrale a mente del nuovo Statuto ENS approvato con D.P.R. nel 1981 con la collaborazione di ogni Comitato Regionale costituito dalle ex delegazioni regionali con i loro specifici compiti statutari che fanno parte anche del Consiglio Nazionale ENS. Di seguito l’elenco delle sezioni con l’anno delle loro fondazioni o costituzioni e loro primo presidente o fondatore a partire dal 1950, salvo alcuni sezioni già costituite “Comitato ENS”:
Agrigento
Alessandria 1950 Fossati Costantino
Ancona 1952 Osimani Raffaelle
Aosta 1971 Marconato Ennio
Arezzo 1952 Zatini Giuseppe
Ascoli Piceno 1953 Taffetani Sigismondo
Asti 1952 Guastavigna Guido
Avellino 1956 Pastorelli Raro
Bari 1949 Scanni Vittorio
Belluno
Benevento 1958 Di Paola Antonietta
Bergamo 1947 Maffioletti Saverio
Biella 1997 Giorgini Laura
Bologna 1945 (?) Calzolari Giuseppe
Bolzano 1951 Crivelli Fausto
Brescia 1950 Abrami Umberto
Brindisi 1954 Pennetta Edilio
Cagliari 1951 Cicotto Francesco
Caltanissetta
Campobasso 1958 Salottolo Eugenio
Caserta 1958 Galeno Enzo
Catania 1947 (?) Sparacino Fernando
Catanzaro
Chieti
Como Borghi Ferdinando (???)
Cosenza 1954 Pino Mario
Cremona 1945 Corbellari Luigi
Cuneo 1950 Ricci Des Ferres Roberto
Enna
Ferrara 1950 Rizzioli Italo
Firenze 1950 Cammelli Pietro
Foggia 1949 Giannini Enresto
Forlì 1953 Milani Orlando
Frosinone 1957 Cubeddu Lelio
Genova Fortini Lorenzo (???)
Gorizia 1952 Zuliani Ilario
Grosseto 1955 Fiorentini Luigi
Imperia
Isernia 1974 Salottolo Eugenio
L’Aquila 1959 Grottini Giulio
La Spezia
Latina 1958 Ferrarese Armando
Lecce
Livorno 1953 ? Vannucci Alfonso
Lucca 1954 Clerici Mario
Macerata 1954 Pelliccioni Ottavio
Mantova 1953 Andreani Celso
Massa Carrara
Matera 1972 Caggiani Antonio
Messina 1950 Perroni Luigi
Milano 1950 Calonga Carlo (???)
Modena 1948 Bisi Ardilio
Napoli De Rose Corrado (???)
Novara 1951 Albero Carlo
Nuoro 1972 Camboni Salvatore
Oristano
Padova 1945 Magarotto Antonio
Palermo 1950 Lo Re Giuseppe
Parma
Pavia 1951 Bonora Furio
Perugia
Pesaro 1951 Gardelli Renzo
Pescara Marchione Gildo (???)
Piacenza 1950 Antonelli Guido
Pisa 1952 Gambassi Italiano
Pistoia 1964 Vettori Mario
Pordenone 1968 Tassan Eugenio
Potenza
Ragusa
Ravenna
Reggio Calabria Catanese Domenico (???)
Reggio Emilia
Rieti 1952 Buccini Enzo
Roma 1950 Sebasti Leopoldo (?)
Rovigo
Salerno 1950 Verzella Vincenzo
Sassari
Savona 1951 Levati Giovann
Siena 1952 Belli Giuseppe
Siracusa
Sondrio
Taranto
Teramo
Terni
Torino 1949 Granaglia Giuseppe
Trapani 1945 Bertini Vito
Trento
Treviso
Trieste 1945 (?) Ieralla Vittorio
Udine
Varese 1953 Biasini Ugo
Venezia
Vercelli 1951 Rossi Francesco
Verbania 1997 Peranzoni Gianna
Verona 1953 Gambini Giuseppe
Vicenza 1950 Magarotto Antonio
Viterbo

SFREGOLA DOMENICO.
Rogazionista. Fu direttore dell’Istituto Assarotti per sordomuti di Chiavari (Genova) dal 1959 al 1960.

SIBSCOTA GIORGIO.
Fu autore nel 1670 a Londra del libriccino, molto raro in Italia, intitolato “The deaf and dumb man’s discourse”. Nel 1916 è stato tradotto a cura di G.Ferreri in Italiano col titolo “Il linguaggio del sordo e muto”.

SICARD AMBROGIO
(1742-1822). Sacerdote. Allievo del De L’Epee. Fu il primo direttore dell’Istituto Sordi di Bordeaux (Francia) e divenne poi il successore di De L’Epee alla Direzione dell’Istituto Nazionale Sordomuti di Parigi dal 1789. Seguì fedelmente il suo maestro, per l’educazione dei sordomuti, il metodo mimico-gestuale, considerato superiore per la sua attuazione pratica a quello orale. Scrivendo le opere: “Dizionario dei segni metodici” nel 1780, successivamente lo aggiornò migliorando il sistema dei segni coinvolgendo l’insegnamento della grammatica e dell’analisi logica al linguaggio scritto concreto; “Corso d’Istruzione di un sordomuto dalla nascita” nel 1800; “Elementi di Grammatica generale applicati alla lingua francese” nel 1801 ed infine “Teoria dei segni” nel 1818. Il compagno Ordinaire non condivise in tutto il suo metodo e quando assunse la direzione dell’Istituto, alla morte di Sicard, dopo dieci anni di assenza, trovò l’istituto in grave crisi.

SICUREZZACCESSIBILE
è uno slogan che sta a rappresentare che non esiste accessibilità senza sicurezza e viceversa, sottolineando nel contempo il fatto che i due aspetti sono estremamente collegati tra di loro. La sicurezza per essere tale deve essere accessibile a tutti, altrimenti non è sicurezza nel senso pieno del termine … “
Libro avente per titolo: Sicurezza accessibile Comunicazione in emergenza. Esperienze a confronto su tecnologie, ausili e buone prassi nella comunicazione con persone con sordità, a cura di Giorgio Sclip, edito da EUT nel 2012 (pag.104).

SIESTRZYNSKI GIOVANNI
Nacque a Szczebrzeszyn (Polonia) il 24 giugno 1888. Medico polacco. Linguista. Educatore dei Sordi. Dopo le sue esperienze e ricerche metodologiche sull’educazione dei sordi nelle scuole dei sordi in Germania e Repubblica Ceca tornò a Varsavia e poi insegnò nell’Istituto dei Sordi del capoluogo polacco (1821).  Scrisse alcune opere del metodo d’istruzione e della formazione litografica. Morì all’età di 36 anni per una difterite il 24 maggio 1824 a Horse. A Varsavia, Centro per l’educazione dei sordi intitolato a “Jan Siestrzynski”.

SIGMATISMO.
Disartria che provoca un’imperfetta pronuncia del suono “s”. Si tratta di una delle dislalie letterali più comuni.

SIGNWRITER.
È un programma del computer con sistema MS-DOS che permette di sviluppare word processor per scrivere i segni, la dattilologia e le parole, nonché immagazzina i segni e con successivi aggiornamenti forma il dizionario e tutti i collegamenti (configurazioni, orientamenti, lingua dei segni e verbali di diversi paesi, ecc.). Nel 1991 è stata realizzata la quarta versione di questo software da “Deaf Action Commitee for sign Writing (DAC) P.O. Box 517. La Jolla CA (USA).

SILENTE.
Significa commentando un sordo. Questo fu scritto più volte sui giornali pubblicati dai sordi negli anni venti e quaranta. Successivamente fu usato sempre meno questo termine.

SILENZIO.
Assenza di suoni e rumori. I sordi usano spesso questo termine nei loro commenti sulla vita silenziosa del mondo dei sordi.

SILENZIO NEWS.
Periodico mensile di informazione dei problemi sociali dedicati ai sordi delle Cooperative bolognesi dei servizi “Silenzio” e “Silenzio Edile”. Il direttore della testata è stato Carlo Vietti, fondata nel 1991 con la registrazione del Tribunale di Bologna n.5990 del 3.6.1991. Nel 1992 la direzione di detto periodico è passata a Giovanni Ventriglia.

SILENZIOSO.
Il termine significa: che sta in silenzio, riferito alla persona sorda vuol dire che vive nel mondo dei sordi. A Milano nella comunità dei sordi la società sportiva fu denominata “silenziosa” (1925), più volte la stessa parola è usata nello sport dei sordi anche tutt’oggi.

SILIS.
Sigla: Studio ed Informazione sulla Lingua Italiana dei Segni. (Vedi Gruppo SILIS).

SILLABARIO FONICO-ACUSTICO.
Libro usato per l’apprendimento della parola attraverso l’educazione acustica e fonetica in sillabe per i sordomuti nell’ottocento. Tale sistema fu sostituito dalle successive evoluzioni metodologiche speciali dei tempi moderni.

SILLABARIO GRAFICO ORTOFONICO.
Libro usato nell’ottocento per l’apprendimento della lettura dei sordomuti attraverso le sillabe. Tale sistema fu modificato ed aggiornato con le nuove esperienze metodologiche speciali.

SILVANI EUGENIO.
Sacerdote parmense. Si occupò dell’educazione dei sordi per i pochi allievi in esternato dopo la chiusura dell’Istituto sordomuti di Parma, attorno alla metà dell’ottocento. Successivamente la sua attività non si sviluppò più.

SILVESTRI CESARE.
Non udente. Fondatore dell’Associazione Romana dei sordomuti “Fratelli Gualandi” di Roma, distaccata dalla sezione romana dell’associazione benefica sordoparlanti di Milano, con Padre Luigi Domenicali della P.M.S. per l’assistenza, solidarietà e vita associativa (1929). Fu presidente della S.M.S. “Tommaso Silvestri” fino a qualche anno prima, nonché uno dei pionieri del sordomutismo italiano e quello di Roma. Fondatore e direttore de “Il Giornale del Sordomuto” (1913).

SILVESTRI ILDEBRANDO
Nato a Camurana di Medolla il 17 ottobre 1882. Sacerdote.  Diresse l’Istituto “Fabriani” per le sordomute in Modena dal 1943 al 1964, succeduto a Francesco Gibera. Deceduto a Modena il 7 giugno 1964.

SILVESTRI MARIA
di C.M. Educatrice dei sordi. Fu missionaria in Argentina per l’educazione delle sordomute dove insegnò l’articolazione del linguaggio per 34 anni dal 1934 e Superiora per parecchi anni nell’Istituto S.Maria di Buenos Aires.

SILVESTRI TOMMASO
(n.2.4.1744 m.7.9.1789). Esemplare sacerdote di Carità. Fu inviato da Pasquale Di Pietro a Parigi per sei mesi per apprendere il corso metodicologico da De L’Epee (metodo mimico). Al suo ritorno insegnò ai sordomuti nella sua scuola a Roma nel 1784 (ora Istituto Nazionale Sordomuti), dopo la sua esperienza scelse il metodo orale appreso dal libro dell’Amman. Scrisse il suo primo manoscritto che fu pubblicato dopo 100 anni dalla sua morte: “Maniera di far parlare e d’istruire speditamente i sordi e muti dalla nascita”. Nonostante che la sua vita sia stata abbastanza breve, fu considerato il primo Educatore dei sordi dalla pedagogia speciale in Italia ed è ancora oggi onorato per il suo merito in molte occasioni e cerimonie commemorative.

SILVESTRINI CELINA MARIA
delle Figlie della Provvidenza. Fu Superiora generale della medesima Congregazione a Modena, succeduta a Garuti nel 1956. È Superiora dell’Istituto Fabriani per sorde di Roma dal 1990.

SILVESTRO MARIA GIOVANNI.
(Canonico Monsignore). Dottore in Medicina e chirurgia. Vicario economiale della congregazione delle Suore di San Giuseppe di Cuneo (insegnanti di sordomuti) negli anni venti e trenta.

SIMBOLI ROBERTA.
Audiolesa laureata in psicologia vive a Milano. La sua esperienza in campo professionale contribuisce con notevoli suggerimenti al miglioramento dell’educazione dei bambini, soprattutto avendo riguardo per i genitori, nonché sottolineando il punto di vista psicologico del bambino sordo e dell’adolescente ed adulto attraverso la conoscenza dei loro problemi. I suoi interventi sono pubblicati su riviste e quaderni e di interesse per la categoria dei sordi. Presentò nel 1969 la tesi laureanda “Il problema dell’intelligenza e del linguaggio nei bambini sordomuti e note di pedagogia emendativa” nell’Università Cattolica di Milano.

SIMONE PIETRO.
Educatore dei sordi. Diresse l’Istituto di Rieducazione al Real Albergo dei Poveri di Napoli presumibilmente tra gli anni 1855 e 1860.

SINDACATO NAZIONALE DEGLI EDUCATORI DEI SORDI.
Costituitosi a Napoli nel 1963, aderente alla CISL, successivamente non dette più alcune notizie di sé. Il primo segretario nazionale del sindacato fu il Prof. Renato Formichella.

SINDROME DI USHER (LA)
si manifesta con ipoacusia congenita associata a retinite pigmentosa, ovvero una degenerazione progressiva della retina. “La sindrome di Usher colpisce oggi circa una persona su 6 mila. Studiata per la prima volta dal medico tedesco  Albercht von Graefe nel 1858, deve però il nome all’oculista scozzese Charles Usher.”

SINTASSI.
Lo studio delle relazioni che le parole hanno nella frase. Si completa con la morfologia, lo studio dei segnali o forme che rendono intelligibili le funzioni sintattiche, e si oppone alla lessicologia, che è lo studio delle unità di significato.

SINTATTICA.
Dall’inglese, syntactics. Sintassi, nella classificazione di Ch. Morris, come parte della semiotica (vedi) che studia i rapporti formali dei segni fra di loro.

SIRCH MARCELLO.
Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Gorizia per  26 anni di servizio a favore dei Sordi (cerimonia 28.11.1998).

SIRONI GIOVANNI
di C.R.S. (Somasco). Maestro dei sordomuti. Successe a Muti alla direzione del Regio Istituto Sordomuti di Roma dal 1879, dopo di lui divenne direttore il Sac. Luigi Procida. Di sua cura i “Poemi al saggio dato dai sm. d’ambo i sessi dell’Istituto Statale di Roma” nel 1882.

SIROTTI PIO.
Nipote del fondatore Sac.Severino Fabriani. Indossò l’abito religioso come lo zio ed insegnò ai sordomuti nell’Istituto di Modena per parecchi anni. Pubblicò nel 1864 l’opera sulla vita di Luigia Teresa Desperatu, direttrice delle sordomute di Bologna. Il suo nome è legato alla sua scuola ed alla storia dell’Istituto tra gli anni 1840 e 1860.

SLAGHENAUFFI DANIELE
di C.M. Nato a Pazzon di Caprino (VR) l’8 agosto 1915. Ordinato sacerdote nel 1941. Educatore dei sordi. Ha assunto la direzione dell’Istituto Provolo di Verona, lasciata dal P.Viliotti, nel 1958. successivamente ha ceduto la sua direzione al P. Zecchini nel 1968 e poi l’ha riassunta dal 1984 fino al 1990. È stato Superiore generale della Compagnia di Maria per diversi mandati in concomitanza con la sopradetta direzione. Fu direttore dell’Istituto Provinciale dei sordomuti di Alessandria negli anni cinquanta e di Gorizia dal 1950 al 1958 e dal 1978 al 1984.

SM.
Abbreviazione del sordomuto o sordo.

SMALDONE FILIPPO
(Napoli 27.7.1848 – Lecce 4.6.1923). Ordinato sacerdote nel 1871. Fu maestro dei sordomuti nella Pia Casa Arcivescovile di Napoli dal 1869 e divenne poi Vicedirettore per parecchi anni ai tempi in cui era direttore Apicella. Trasferitosi nel 1885 a Lecce fondò l’Istituto e la Congregazione delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori. Aprì l’Istituto Sordomute a Bari (1893), Roma (1897) e Salerno (1907) e tante altre case per i ciechi e l’infanzia abbandonata. Scrisse manoscritti sui metodi per l’educazione dei sordi recentemente pubblicati nelle collane “Udito e Parola” (1989) per opera delle Suore Salesiane che li conservano gelosamente.

SMALDONE LUISA (ANTONIETTA)
delle Suore Salesiane (m.15.12.1933). Sorella del fondatore Filippo. Fu Superiora generale della Congregazione a Lecce per tre anni e poi direttrice dell’Istituto Sordomute a Salerno.

SMANIOTTO ROBERTO.
Nato il 5.11.1967, divenuto sordo all’età di 6 anni con residui uditivi e protesizzato. Frequentò la scuola di ragioneria presso l’Istituto Magarotto di Padova con l’esito di 60/60 nell’anno scolastico 1987/88. Nel 1993 si è laureato in Scienze politiche presso l’Università di Padova, sostenendo con il relatore prof. Grassivaro la tesi “Settore lattiero caseario nel veneto – la realtà della Lattebusche” e conseguendo il punteggio di 99/110 ottenuto con tanto sacrificio, coraggio e senza valido aiuto.

SMS.
Il termine in italiano è “servizio messaggi brevi”  (SMB) ma è usato prevalentemente in inglese SMS (Short Message Service), questa funzione nell’invio e ricevimento dei messaggi attraverso il telefonino cellulare la comunicazione visiva (non uditiva), questa comunicazione fu iniziata dagli anni novanta ma è molto utile per i Sordi che possono scambiarsi i messaggi con gli stessi anche con gli udenti, nonché con gli operatori delle strutture pubbliche o private per qualsiasi necessità comunicativa o di informazione anche di emergenza (come pronto soccorso, chiamata polizia, ecc.). Attualmente con il sensibile riconoscimento da parte dell’autorità dello Stato (Delibera n. 517/07 dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni), si agevola a tutti i Sordi riconosciuti dalla legge 381/70 che prevede l’invio di 50 sms al dì, tutto il gratuito verso tutti a partire dal 1 giugno 2008.

SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO FRA I SORDOMUTI.
Questo termine fu usato in tempi remoti in molte città formato dalle loro associazione a norma della legge del Regno d’Italia n.6972 del 17.7.1890 mediante forme di assistenza morale, mutualistica ed economica, nonché sociale. Vedi le varie voci “Associazione di Mutuo Soccorso fra i sordomuti di una città”.

SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO FRA I SORDOMUTI DI ROMA.
Fu fondata il 5 marzo 1882. Nel 1900 questa società si fuse con un altra allora esistente la “Tommaso Silvestri”. Dopo quattro anni detta denominazione fu soppressa. Successivamente si sciolse subito nel 1906 ed i sordomuti romani diventarono soci della sezione romana, costituita dall’Associazione Cardano con sede di Milano (vedi Associazione Romana di Mutuo Soccorso “Tommaso Silvestri”).

SOCIETA’ ITALIANA DI FONETICA, FONIATRIA E AUDIOLOGIA,
voluta e fondata da Padre Agostino Gemelli nel 1952.

SOCIETA’ SPORTIVA DEI SORDI.
Negli anni ’20 i giovani sordi, istruiti dalle loro istituzioni speciali, si resero conto che non potevano partecipare agli sport con i normoudenti poiché erano ancora considerati “svantaggiati”. Tuttavia per sbloccare l’isolamento dei giovani sordomuti dalla società, a Milano, ebbe luogo, nel 1925, la prima riunione dei giovani sordomuti milanesi che fondarono la così denominata “Società sportiva Silenziosa”, allo scopo di diffondere l’educazione fisico-morale e sani esercizi sportivi anche ai sordomuti, come si legge nell’art.1 dello Statuto sportivo stipulato dalla Società sportiva. Finalmente attraverso questa Società sportiva i sordomuti poterono partecipare alle gare ufficiali sportive ed agonistiche fra di loro e contro gli udenti. Successivamente proliferarono rapidamente altre società simili a quella di Milano, soprattutto nelle grandi città: Torino, Roma, Bologna, Firenze, ecc. e così per anni furono organizzate gare ufficiali dall’apposito Comitato Sport Nazionale a spese delle società aderenti. Dopo la sua istituzione l’Ente Nazionale Sordomuti stabiliva un sostegno economico per istituire “Gruppi Sportivi” in ogni sede provinciale priva dell’attività sportive; infatti negli anni cinquanta e sessanta le società sportive fra i sordomuti raddoppiarono ed erano tutte quante controllate dall’unica Federazione (FSSI) formata originariamente dal Comitato sportivo, sotto le direttive dell’E.N.S. Negli anni ottanta e novanta la partecipazione degli atleti “non udenti” alle gare federali è bruscamente diminuita a causa della chiusura degli Istituti scolastici per sordi poiché i bambini sono stati inseriti nelle scuole con i coetanei “normali” e molti genitori non desiderano che i loro figli partecipino alle iniziative sportive fra sordi. Questo problema rimane “aperto” ancora nel 1990 con la trasformazione della Federazione FSSI in una nuova figura giuridica dello sport silenzioso italiano con l’istituzione della F.I.S.D. (Federazione Italiana Sport Disabili) che unifica tre settori federali: FISHA (Handicappati), FICS (Ciechi) e FSSI (sordi) e dovrebbe riorganizzare in un nuovo sistema promozionale sportivo i disabili a spese della federazione riconosciuta dal CONI. Tutte le società sportive di sordi hanno presentato i loro statuti, registrati con atto notarile, alla nuova Federazione che dovrebbe sviluppare opportunamente iniziative sportive. Per raggiungere questo scopo comunque sono necessari dirigenti che siano impegnati con serietà e qualificata esperienza nella vita comune, oppure che i ragazzi “inseriti” riescono formare una loro società sportiva partecipando così alle gare nazionali con tutte le società aderenti alla FISD.

SOFTWARE.
Programma del computer a disco incorporato o no utilizzato col computer. Nella rieducazione logopedica si adotta l’uso del software predisposto dalle ditte specializzate (IMB, Olivetti, ecc.) che permette ai bambini la loro riabilitazione vocale e uditiva. Il programma “Speechviewer” è noto per la visualizzazione con immagini animate consentendo ai bambini di stimolare la capacità di sfruttare e modulare la voce. Ci sono altre tecnologie che permettendo ai bambini sordi l’esercitazione dei componenti dei suoni e delle parole nonché l’acquisizione di esperienza attraverso i giochi adatti nell’ambito della riabilitazione e gli strumenti di creazione che aiutano a sviluppare l’intelletto con disegni grafici e sonori permettendo il perfezionamento della produzione vocale del bambino. Tale programma produce, fra l’altro, l’utilizzazione e l’apprendimento della lingua dei segni (vedi videodisco).

SOGLIA DEL DOLORE.
In esame audiometrico corrisponde al massimo livello di intensità tollerabile dall’orecchio, e al di sopra della quale la sensazione uditiva si trasforma in una sensazione di vivo fastidio o addirittura di dolore.

SOGLIA UDITIVA.
È il più basso livello d’intensità in cui l’orecchio normale può percepire i vari toni del campo di frequenze udibili. Essa costituisce, in esame audiometrico, il livello zero della quotazione in decibel. Il deficit uditivo delle varie frequenze, nelle misurazioni audiometriche, è rappresentato dal numero di decibel di perdita nei confronti dell’udito normale, cioè dal muro di decibel sotto alla linea dello zero.

SOLDI GIUSEPPE.
Fu uno dei primi educatori dei sordomuti di Cremona, insegnante presso lo Stabilimento dal 1829 al 1850 e la sezione sordomuti dell’Istituto della Carità dal 1855 al 1866.

SOLIERI AMELIA
della P.M.S. (1881-1977). L’ultima persona della Congregazione “Piccola Missione” che aveva conosciuto il fondatore Don Giuseppe Gualandi. Fu maestra dei sordomuti fino al 1930, rimase poi nella casa di riposo per sordomute alle Roveri (Bologna) come istitutrice del laboratorio femminile.

SOLITUDINE DEL SORDO.
La sordità dalla nascita può condannare allo stato di solitudine la persona non udente poiché non potendo sentire le voci vive in “isolamento” pur avendo un normalissimo aspetto. Anche se la Società di oggi cerca in tutti modi di integrare le persone sorde esse rimangono, comunque, “isolate” dal meraviglioso mondo dei suoni e della comunicazione. Nella comunità dei sordi il sordo può sentirsi meno a disagio e meno solo parlando con il linguaggio dei sordi, anche se esiste il rischio (se la persona si ambienta esclusivamente fra sordi) di formare un “ghetto”. Il progresso sociale, comunque, sta cercando di limitare il più possibile l’emarginazione del sordo con la creazione di moderna tecnologia, come: videotelefono, sussidi grafico-visivi (nei luoghi pubblici), televideo con sottotitoli. Le lotte dei sordi contro l’isolamento hanno contributo al raggiungimento dell’integrazione nella scuola e nel lavoro. Nella realtà quotidiana del mondo dei suoni e delle parole la sordità, comunque, è ancora “solitudine”, salvo rare persone che si prestano a parlare con i non udenti in modo per loro comprensibile e si occupano di informarci di ciò che non può porgere alle loro orecchie.

SOLLAZZO ANNA MARIA
Nata a Castelfranco in Miscano nel 1936. Divenne sorda a cinque anni, frequentò l’Istituto Sorde di Casoria (Napoli). Fu la prima donna eletta al Consiglio di Amministrazione dell’E.N.S. per un quadriennio nel 1958, proveniente dalla Campania, successivamente si ritirò a vita privata.

SORBO FAUSTA
della P.M.S. (n.2.4.1904 m.1985) Maestra dei sordomuti presso gli Istituti “Gualandi” (Roma, Firenze, Bologna e Teramo), 60 anni di professione religiosa.

SORBO MARGHERITA
della P.M.S. Maestra dei sordomuti presso gli Istituti Gualandi (Firenze, Roma, Giulianova e Teramo). Fu Superiora della casa filiale dell’Istituto Gualandi di Teramo dal 1943 al 1949 e di Giulianova dal 1950 al 1959 e dell’Istituto Fratelli Gualandi di Catania dal 1959 al 1961 nonché Superiora della Casa di Riposo per le sordomute di Teramo dal 1959 al 1974 (60 anni di vita religiosa).

SORDAGGINE.
Sordità, come motivo di disprezzo o di fastidio. Nel mondo dei sordi non si usa mai questo termine.

SORDASTRO,
il termine usato spesso negli anni cinquanta e sessanta nell’ambiente della scuola specializzata e dei normali significa sordità parziale sordità, con buoni residui uditivi e la possibilità del corretto ascolto dei suoni e delle parole a breve distanza o con il supporto delle protesi acustiche. Non appartiene alla categoria dei sordi riconosciuti dalla legge 381/70. Verso gli anni novanta questo termine non è più usato.

SORDEZZA.
Sordità. Vedi sordaggine.

SORDI GUARITI A LOURDES
“La guarigione dei sordomuti è una cosa meravigliosa. Non può avvenire coi rimedi naturali se non in pochissimi casi. È anche più difficile la guarigione dei sordomuti che sono tali dalla nascita. Invece a Lourdes molti sordomuti sono guariti istantaneamente, cioè in un momento, bagnandosi nell’acqua delle Piscine o bevendo a sorsi quell’ acqua miracolosa. E appena guariti quei sordomuti incominciarono a parlare, con grandissima meraviglia dei medici e dei pellegrini. Noi siamo lieti di offrire ai lettori dell’ Effetà alcuni racconti di queste guarigioni, tolti coi loro documenti, autentici dalla Storia critica degli avvenimenti di Lourdes di Giorgio Bertrin, traduzione italiana, Torino, Tip.Salesiana, 1908.“ (Da Effetà, 1909)

SORDITÀ.
Mancanza o perdita del senso dell’udito congenita o acquisita provocata da alternazioni all’organo uditivo per diverse cause (eredità, patologie, malattie professionali nonché molti casi sconosciuti). Vi sono diverse classi della sordità (trasmissiva, percettiva o mista) e gradi della sordità (lieve, media, grave o profonda).

SORDITÀ INFANTILE
Causa della sordità è la perdita uditiva congenita o contratta prima del 12° anno di età e “corrispondente ad una ipoacusia pari o superiore a 75 db (decibel) di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hertz sull’orecchio migliore” (D.M. 5.2.1992).

SORDITÀ ACQUISITA.
Quando la sordità colpisce dopo la nascita si chiama sordità acquisita post-natale. Ci sono due tipi di sordità acquisita post-natale: quella prelinguale quando il bambino diventa sordo prima dell’apprendimento del linguaggio parlato e post-linguale quando la sordità colpisce dopo l’apprendimento del linguaggio cioè in età evolutiva non dopo il dodicesimo anno.

SORDITÀ CONGENITA.
La sordità è congenita quando si presenta durante la gravidanza (pre-natale) ed alla nascita, può essere di grado variabile. La sordità congenita è generalmente ereditaria (genitori sordi, uno dei essi o uno dei loro ascendenti) salvo certi casi che presentano cause sconosciute.

SORDITÀ GRAVE.
Perdita di acuità uditiva tra i 70 ed i 90 decibel. Nemmeno gridando la persona con sordità grave riesce a sentire le parole dette. Con tale perdita di udito è possibile apprendere il linguaggio parlato attraverso metodi adatti.

SORDITÀ IMPROVVISA.
Perdita improvvisa dell’udito, di solito temporanea, provocata da traumi (anche acustici) o da infezioni acute. Anche il “sordo” con limitati residui uditivi può essere colpito dalla sordità improvvisa sopravvenendo una delle cause sopradette.

SORDITÀ LIEVE.
Perdita di acuità uditiva tra i 25 ed i 40 decibel. Può passare inosservata, oppure il bambino può trovare difficoltà nell’udire parole sussurrate o pronunciate a distanza. Se si hanno difficoltà a scuola, l’entità della difficoltà dipenderà sia dall’allontanarsi progressivo dal limite dei 25 decibel, sia dalla distanza dalla fonte sonora, sia dalla quantità del suono.

SORDITÀ MEDIA.
Perdita di acuità uditiva tra i 55 ed i 70 decibel. I suoni devono essere alti e le distanze brevi perché si riesca ad udire una conversazione. Il bambino avrà notevoli difficoltà, a meno che non ci si rivolga direttamente a lui durante la comunicazione.

SORDITÀ MISTA.
È formata dalla sordità di trasmissione e da altra quella neurosensoriale.

SORDITÀ MODERATA.
Perdita di acuità uditiva tra i 40 ed i 55 decibel. Generalmente tale persona con sordità moderata comprende la conversazione quando la distanza è limitata (circa 1 o 2 m.). Se il bambino è stanco e distratto, la difficoltà nell’udire sarà maggiore. Spesso il bambino può presentare delle difficoltà se esistono alcuni fattori responsabili come: la distanza, i rumori estranei alla conversazione e la scarsa articolazione o il bisbiglio del parlante.

SORDITÀ NEUROSENSORIALE.
Colpisce prevalentemente l’orecchio interno o oltre, dove il suono viene condotto al cervello dal nervo acustico. La persona con sordità neurosensoriale percepisce i toni più bassi con curva molto discendente (sordità grave) o con curva media (sordità media e medio-grave), non può mai udire tutte le frequenze del suono. La maggioranza dei sordi viene considerata di questo tipo, anche la sordità neurosensoriale è dovuta a cause ereditarie.

SORDITÀ PRELINGUALE,
nuovo termine proposto dagli esperti dell’Ente Nazionale Sordomuti presentato al Congresso Internazionale dei sordi a Palermo (1983). Il legislatore italiano ha citato per la prima volta il suddetto termine per la provvidenza economica a favore dei sordomuti nel 1988 con l’art.4 della legge 508. Successivamente con D.M. 5.2.1992 si precisa che la dizione “sordo prelinguale” deve considerarsi equivalente alla dizione di “sordomuto” di cui all’art. 1 della Legge 26.5.1970 n.381 (vedi sordomutismo, accertamento sanitario sul sordomutismo).

SORDITÀ PRELINGUALE DA PERDITA UDITIVA GRAVE BILATERIALE CON EVIDENTI FONOLOGOPATIE AUDIOGENE.
Questo nuovo termine è stato indicato dal Ministero della Sanità con il decreto 5.2.1992, pubblicato sulla G.U., equivale al termine tradizionale “Sordomutismo” (numero di codice 4008). La nuova tabella indicativa delle percentuali di tale minorazione a norma del decreto citato, assegna la percentuale fissa dell’80 per cento di invalidità (vedi sordomutismo, accertamento sanitario sul sordomutismo.)

SORDITÀ PROFONDA (o totale).
Perdita di acuità uditiva oltre i 90 decibel. Sebbene si riescano a udire dei suoni occasionalmente assai alti, il bambino percepisce le vibrazioni piuttosto che i suoni effettivi.

SORDITÀ PROGRESSIVA.
In questo caso il soggetto perde l’udito gradatamente in modo veloce o lento (colpisce prevalentemente gli anziani). È molto rara nei bambini piccoli, può colpire, anche se sono in casi eccezionali, i figli di sordi con già dei problemi uditivi in quanto nella crescita fisiologica il bambino non si sviluppa l’udito anzi questo diminuisce progressivamente fino alla sordità completa o con limiti residui dell’udito nell’arco dalla nascita ai primi otto anni.

SORDITÀ SIMULATA.
I casi di sordità simulata si devono accertare con massima accuratezza ed adeguato controllo collegando i vari metodi di esame. Per i casi di sordità di origine psicologica si usano altri metodi. Vedi Azzi, Bart, Bechterew.

SORDITÀ TRASMISSIVA (o conduttiva).
È imputabile all’orecchio medio ed esterno, causata dal blocco totale o parziale dell’udito, per rimuoverlo occorre l’intervento chirurgico ma solo per certi casi (sostituzione dell’interna catena degli ossicini, sblocco del rigido timpano, ecc.). Con l’ausilio delle protesi acustiche la persona con sordità trasmissiva può sentire abbastanza bene nel caso abbia buoni residui. Questa sordità non è compresa nella categoria dei sordi e nelle sue legislazioni.

SORDITÀ VERBALE.
Significa la stessa cosa del semplice termine “sordo”, cioè affetto da sordità che impedisce il normale progresso verbale, non deriva da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento del linguaggio ma da sordità acquisita.

SORDITÀ VERBALE
Sordità che consiste nell’impossibilità di capire i nomi o le parole. (Fonte: abcsalute.it)

SORDITÀ VERBALE PURA
Disturbo della comprensione  del linguaggio a livello prelinguistico, caratterizzato dall’incapacità a comprendere le parole udite molto superiore a quella delle parole scritte. Fa parte dei disturbi afasici ed è dovuta a lesioni generalmente bilaterali delle regioni perisilviane posteriori, soprattutto dei lobi temporali. Tuttavia, lo stadio della processazione delle parole interessato nei pazienti con questa sindrome non è ancora ben caratterizzato. (Fonte: aipsidem.org)

SORDO.
Termine usato in Italia all’inizio degli anni settanta ed ottanta al seguito del modello lessico già diffuso negli USA “Deaf” sopprimendo quello tradizione “Deaf and dumb” (Sordo e muto). In ambienti di alcuni paesi europei sussiste ancora il termine improprio “sordo” per definire le differenze dei vari tipi di sordità, quelli dalla nascita e quelli che sono diventati dopo aver appreso il linguaggio parlato in età non evolutiva. Invece generalmente si continua ad usare la suddetta terminologia per tutti.

SORDO.
Termine spagnolo che significa “sordo”, è uguale all’italiano. Invece “sordomuto” in spagnolo è “sordomudo”.

SORDO (IL).
Rivista pedagogia, sociale e scientifica dell’educazione dei sordi, diretta da Cesare Crippa per nome e conto della Pia Casa Arcivescovile per sordomuti di Napoli. Si pubblicò nel 1932 e durò solo per pochi anni.

SORDO CATTOLICO.
È la rivista ufficiale dell’International Catholic Deaf Association, pubblica mensilmente informazioni spirituali e sulle attività pedagogiche speciali più importanti. Ha sede a Toronto (Canada) ed è diffusa anche negli USA.

SORDO NON ISTRUITO.
Le conseguenze della non educazione della persona sorda sono molto gravi poiché tale persona rimane completamente esclusa dal mondo e può perfino diventare “deficiente”. In realtà è un anormale psichico “falso” poiché questa anormalità è stata causata dalla mancanza di rieducazione e non da una mancanza di intelligenza. Un sordo adulto che non è stato rieducato presenta grandi difficoltà di recupero se comincia la riabilitazione in tarda età. Solo in pochi casi di adulti non istruiti può essere possibile imparare il linguaggio dei gesti che lo aiuta nella vita sociale. Fortunatamente i casi di sordità non rieducata sono in via di estinzione.

SORDO ISTRUITO CON I GESTI.
Oggi sono rimasti solo alcuni anziani e poche persone con età media che hanno avuto questa istruzione limitata ai gesti. Infatti il metodo dell’oralismo ha voluto ridurre rigorosamente l’uso dei gesti ormai da moltissimi anni. Purtroppo comunque esistono molti casi, insufficientemente rieducati, che usano ancora il sistema dei gesti per comunicare, incontrando difficoltà a farsi capire da coloro che non conoscono tale linguaggio. La vita di queste persone è praticamente “chiusa e isolata” rispetto alla società degli udenti, non ha, però, difficoltà di socializzazione nella comunità dei sordi che hanno gli stessi problemi. Questi casi comunque stanno scomparendo.

SORDO ISTRUITO CON I GESTI E CON LA SCRITTURA.
Questo sistema oggi è usato soprattutto da anziani, adulti della mezza età e da alcuni giovani che avendo alcune difficoltà di pronuncia usano la scrittura per farsi capire dagli udenti. Ciò risolve in parte la comunicazione nella società, ma rimane aperto ancora il problema dell’isolamento per quanto riguarda una spedita normale comunicazione. Nella partecipazione al mondo dei sordi non c’è assolutamente il problema comunicativo. Anche questo tipo di istruzione tende comunque a scomparire.

SORDO ISTRUITO CON METODO MISTO.
Questo metodo è anche chiamato: bilinguismo o comunicazione totale. È usato dalla maggioranza dei non udenti e consente di superare le difficoltà di comunicazione nella società con l’uso della parola e nel mondo dei sordi con l’uso dei gesti. Questo metodo è adottato nelle scuole speciali ed in alcuni casi anche nelle classi normali.

SORDO ISTRUITO CON METODO ORALE PURO.
Molti sordi utilizzano questo sistema, sottoponendosi ad una lunga e severa rieducazione, ottenendo un’ottima pronuncia molto utile nei dialoghi con gli udenti. Ciò non risolve completamente il problema dell’isolamento, ma avvantaggia molto il sordo nella comunicazione sociale soprattutto se le conversazioni sono adeguate alle sue primarie esigenze: parlare articolando correttamente ed una distanza ottimale che consenta una buona lettura labiale. Il non udente che è istruito esclusivamente con il metodo orale puro rimane però escluso dal mondo dei sordi poiché non conosce il loro linguaggio e non può partecipare alla loro comoda e rapida conversazione. La soluzione a tale problema può essere l’istruzione con il metodo misto (orale e mimico-gestuale) usando il metodo gestuale esclusivamente nella comunità sorda.

SORDO OROBICO (IL).
Il notiziario semestrale di informazione, cultura, attualità e sport della Sezione Provinciale ENS di Bergamo, costituito nel 1986. Autorizzato dal tribunale di Bergamo il 28 aprile 1997, n.18. Il direttore responsabile é nella persona del sig. Giancarlo Zanchi (agg.2006).

SORDOFOBIA.
Paura dei sordi. Timore di affrontare ed accettare la realtà dei Sordi e anche di incontrarsi con le persone Sorde dove pongono le proprie iniziative d’identità e di cultura (2007).

SORDOMUDO.
Termine spagnolo che vuol dire sordomuto.

SORDOMUTINO.
Fu un nome affettuoso e pietistico usato dai religiosi nei tempi passati per la beneficenza a favore delle Opere istituzionali per sordomuti.

SORDOMUTISMO.
In questo doppio grave difetto il mutismo è sempre secondario ad una sordità congenita, oppure contratta in assai tenera età. Dal punto di vista eziologico (causale) si è soliti distinguere le seguenti quattro forme di sordità e (conseguente sordomutismo) di natura congenita o immediatamente post-natale: 1) sordità di natura congenita ereditaria, che nell’ambito di certe famiglie, si trasmette da una generazione all’altra come carattere ereditario dominante; 2) sordità di natura congenita, ma non ereditaria che è quasi sempre da imputarsi a grave tossi-infezioni sifilitica che, trasmessa per via sanguigna placentare dall’organismo materno a quello fetale, agisce deleteriamente sul corpicino del feto in via di formazione, introducendovi gravi alternazioni o malformazioni a carico degli organi periferici (orecchio interno e medio) e centrali (centri acustici cerebrali) dell’apparato uditivo, con conseguente sordità; 3) sordità di origine traumatica al momento del parto, la cui insorgenza è cioè da imputarsi a gravi traumatismi (compressioni, schiacciamenti della testa del feto che sta fuoruscendo dall’utero materno; 4) sordità di origine post-natale da imputarsi a traumi cranici od a gravi tossi-infenzioni (sifilide, meningiti tubercolari o cerebrospinali, varie forme di virosi, ecc..) dei primi 12-24 mesi di vita del bimbo.

SORDOMUTISMO.
La Legislazione italiana cita il suddetto termine per la provvidenza economica e sociale a favore dei sordi con l’art. 7 della legge 482/68 “….si intendono sordomuti coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o contratta prima dell’apprendimento del linguaggio” e l’art.1 della legge 381/70 “….si considera sordomuto il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato….”. Successivamente con D.M. 5.2.1992 viene precisato che il termine conclusivo dell'”età evolutiva” va identificato con il compimento del dodicesimo anno di età e la locuzione “che gli abbia impedito il normale apprendimento del linguaggio parlato” deve essere intesa nel senso che l’ipoacusia renda o abbia reso difficoltoso il normale apprendimento del linguaggio parlato. Per l’accertamento sanitario ed il riconoscimento del sordomutismo: vedi “Accertamento sanitario sul sordomutismo”.

SORDOMUTISMO ARTIFICIALE.
È detto sordomuto artificiale colui che afferma di essere diventato sordo grave prima dell’acquisizione del linguaggio ma che con l’aiuto delle protesi acustiche riesce a sentire abbastanza bene la voce ed a comprendere le frasi senza dover guardare il movimento labiale. È considerato sordomuto “artificiale” o meglio “falso” anche colui che ha ottenuto il riconoscimento sanitario secondo la legge 318/70 in modo “scorretto” perché un sordomuto “vero” non potrà “mai” raggiungere livelli al pari dei normoudenti neanche se adeguatamente rieducato e, non potrà “mai” sentire in modo normale: la radio, il telefono, una comune conversazione, nemmeno con l’aiuto delle protesi. La sordità percettiva neurosensoriale apporta la lesione del nervo acustico per cui nessuno stimolo sonoro può giungere al cervello. Anche colui che ha contratto la sordità in età evolutiva nelle fasce fra i 7/8 anni e gli 11/12 anni non può essere considerato un “normale” sordomuto” poiché il suo linguaggio ha avuto uno sviluppo equivalente a quello di un normoudente, ciò di cui è deficitario è l’ascolto ma non la produzione vocale, per cui deve essere considerato anche “sordomuto artificiale”.

SORDOMUTO.
Antico e popolare termine derivante dai tempi dei greci e dei romani. Ha sostituito le parole “sordo e muto” e “sordomuto” dell’ottocento. È sordomuto colui che non può percepire i suoni e le parole (sordo) e di conseguenza ha l’arresto del processo di sviluppo del linguaggio parlato (muto). Oggi il progresso educativo e tecnico specializzato ha permesso l’apprendimento del linguaggio orale, quindi il superamento del termine “muto”.

SORDOMUTO.
Periodico mensile per l’educazione e la ototerapia dei sordomuti curabili, diretto dal Prof. Giovanni Loghi, iniziato a Milano nel 1890, funzionò per qualche anno (Terminato nel 1892).

SORDOMUTOIDE.
Questo termine, citato raramente dai sordi, si riferisce ad una specifica tipologia di sordomuto che non presenta tutte le caratteristiche evidenti tipiche dei sordi. Può essere usato come sinonimo a: sordastro, sordità parziale, ecc. Il sordomutoide ha la possibilità di frequentare o non frequentare la scuola per sordi e le comunità dei sordi.

SORDOMUTOLEZZA.
Quanto si dice di un sordo permanente incapace di emettere suoni dalla voce.

SORDOMUTUCCIO.
Termine che esprime pietà e disprezzo, più citato dagli udenti verso i sordi. È molto raro che un sordo dica questa parola.

SORDOPARLANTE.
Periodico mensile pedagogico-didattico a cura dell’Istituto dei sordomuti di Alessandria, diretto da Federico Sbrocca, per propugnare gli interessi morali dei sordomuti d’Italia e specialmente di quelli di Alessandria e delle province che difettano di appositi istituti, dal 1986 fu pubblicato per soli quattro anni.

SORDOPARLANTE.
Questo termine venne indicato dalla Comunità collettiva, costituita a Milano verso la fine dell’800, degli Educatori dei sordi e dei non udenti rieducati ed istruiti con il metodo della “parola viva” nell’Istituto sordomuti, allo scopo di difendere gli interessi della loro categoria. Ancora oggi è diffusa soprattutto in Italia settentrionale.

SORDO PRELINGUALE.
Nuovo termine che paragona il tradizionale termine: sordomuto, proposto dagli Esperti dell’Ente Nazionale Sordomuti: presentato al Congresso Internazionale di Palermo (1983). La legislazione italiana ha citato per la prima volta il suddetto termine per la provvidenza economica a favore dei sordomuti nel 1988 con l’art.4 della legge 508. Con questo termine si vuol indicare tutti i minorati dell’udito che diventano sordi prima di aver acquisito la “Lingua italiana parlata e scritta” e cioè coloro che non sempre riescono a parlare e scrivere correttamente a causa della minorazione.

SORDO PRELOCUTIVO.
Si tratta di un termine abbastanza recente riguardo la sordità dalla nascita o primissima infanzia prima dell’apprendimento del linguaggio parlato: è simile al termine sordo prelinguale, sordo preverbale e perfino al vecchio termine sordomuto. Questi casi di sordità si basano sulla visualizzazione perché sviluppano le capacità di leggere attraverso l’occhio (lettura labiale ecc.). In Italia questa parola è conosciuta meno che negli altri paesi europei.

SORDO PREVERBALE.
Termine proposto dall’On.le Leone presentato alla Camera dei Deputati nel 1989 e successivamente ripresentato dalla Sen. Galdi ed altri al Senato della Repubblica nel 1992 al posto del vecchio termine: “Sordomutismo” (art.1 Legge 381/70) nonché all’abrogazione del termine “sordomuto” in tutte le leggi. Il termine “sordo preverbale” si vuol indicare quelle persone che nascono sorde o lo diventano tali prima ancora di aver appreso a parlare oralmente.

SORDUDENTE.
Bimestrale di informazione e tematiche sulla sordità e sugli handicappati in genere, fondata e diretta dal dott. Renato Pigliacampo nel 1981. Autorizzato dal Tribunale di Valletri n.46 del 17.1.1976. La rivista aveva già pubblicato saltuariamente prima dell’anno di fondazione.

SORDUS.
In lingua latina questo termine vuol dire “sordo”

SOTTOCOMMISSIONE CENTRALE PER IL COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO AL LAVORO.
(Vedi: Commissione centrale per l’avviamento al lavoro e per l’assistenza ai disoccupati).

SOUBIROUS BERNARDETTA
S. Bernardette Soubirous (1844 – 1879)  è la veggente di Lourdes. La Santa Vergine apparve alla piccola Bernardette nel 1858 e l’anno prossimo ci saranno a Lourdes grandi celebrazioni e non mancheranno schiere di persone sorde devote dell’Immacolata. Santa Bernardette ebbe almeno due legami con i sordi:  Ella dopo le apparizioni scelse di diventare religiosa presso le Suore di Nevers che hanno la scuola dei sordomuti a Bordeaux. Per questo, quando nel 1866, si mise in cammino per raggiungere il noviziato, passò proprio da Bordeaux e in una delle sue lettere ricorda l’impressione che lasciò in essa la visita all’istituto:“Si direbbe che è piuttosto un palazzo, che una casa religiosa”. Alla fine della sua vita Bernardette divenne sorda. E a comunicare con lei venne proprio una religiosa che aveva insegnato alle sordomute. Poco prima di morire Bernadette con un gesto espressivo, dunque con i segni, domandò da bere.  Fu canonizzata nel 1933. (VdB)

SOURD.
Traduzione in francese della parola italiana “sordo”.

SOZZO GEMMA
delle Suore Salesiane. Fu direttrice dell’Istituto Smaldone di Lecce negli anni settanta ed ottanta.

SPADA GIOVANNA.
È direttrice della Scuola canossiana audiofonetica di Potenza (1990).

SPAGNUOLO FRANCO
dei Rogazionisti. È l’ottavo ed attuale direttore dell’Istituto Sordomuti “Di Francia” di Palermo dal 1986.

SPAINI PIO.
Fu direttore del periodico “Giulio Tarra” dagli anni trenta fino al 1948. Educatore dei sordomuti nel Pio Istituto di Milano.

SPARACINO FERNANDO
(19.8.1923). Uno dei pionieri dell’associazionismo della casa di Catania, di cui fu presidente dal 1947 al 1962. Nel 1962 elesse il membro del Consiglio di Amministrazione dell’ENS di 4 anni. Negli anni ottanta fu membro del Collegio dei Provibiri dell’ENS.

SPAZIO SERGIO RIDOLFI.
Il centro di incontri della sezione provinciale ens di Milano è realizzato nell’apposita sala al piano seminterrato ristrutturata a spese della signora Eles Magnani, in ricordo del figlio, che porta la propria denominazione, scomparso nel luglio 2003. (agg. 2006).

SPECCHIO SUL MONDO.
Programma televisivo settimanale per sordi a cura della RAI Uno, trasmesso nel 1980, con l’uso di nuove tecniche del linguaggio dei sordi contemporaneamente all’apposito quadro per la lettura labiale e con la sottotitolazione. Questo programma sostituì “Notizie TV e Nuovi Alfabeti” del 1973. Questa trasmissione riprese dopo una dura pressione dell’ENS, ma la contestazione da parte degli oralisti non si arrestò, perciò questa sperimentazione della RAI continuò solo per un anno e non fu più ripresa.

SPEECHVIEWER.
È un programma del computer utilizzato in terapia logopedia nei centri specializzati di rieducazione. Fornisce visivamente (monitor) le caratteristiche acustiche della voce. Lavora sui parametri di intensità, forma di onda, frequenze fondamentali e sviluppo spettrale utilizzando la terapia fonetica rivolta ai bambini con disturbi del linguaggio e con sordità. La visualizzazione con immagini animate consente ai bambini di stimolare facilitamente la capacità di sfruttare e modulare la voce.

SPENCER DIANA
Principessa di Galles dal 1981 che sposò con Carlo di Inghilterra (erede al trono del Regno Unito), divorziata nel 1996.  Morì nell’incidente a Parigi il 31 agosto 1997 aveva 36 anni. Frequentò il corso della lingua dei segni britannica (bsl) e contattò con i sordi inglesi impegnando con l’attenzione sui problemi sociali della sordità.

SPERLING ANTONIETTA
(+1919). Nobil donna inglese. Benefattrice. Nel 1920 donò una villa a Montepiano (Firenze), che poi divenne il Centro di Esercizi spirituali e Villeggiattura della Congregazione della Piccola Missione per i sordomuti di Firenze.

SPERONI PAOLO.
Fu il primo educatore dei sordomuti di Bergamo e direttore del Pio Istituto dal 1853 al 1859 e direttore didattico fino al 1871.

SPILIMBERGO AUGUSTA
delle Canossiane. Maestra dei sordomuti nelle scuole della Fondazione Vendram-Valmarana in Noventa Padovana (Padova) per parecchi anni. Medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione (1959) Morì il 20.1.1982 all’età di 87 anni.

SPIROMETRO.
Apparecchio per la misurazione del volume d’aria espirato da un paziente. Questo negli anni venti fu stato sperimentato dal Prof. Dei della scuola Apicella per sordi usato per valutazione delle emissioni vocali (vedi pneumometro).

SPISNI ODOARDO
della P.M.S. Ordinato sacerdote nel 1934. Esemplare apostolo dei sordomuti ed educatore presso gli Istituti Gualandi (Roma, Giulianova e Firenze) e l’Istituto Provinciale di Venezia.

SPISANI CAMILLO
della P.M.S. (12.4.1869 – 3.2.1950). Uno dei primi seguaci del Fondatore Don Giuseppe Gualandi. Noto nella storia della casa filiale di Firenze dell’Istituto Gualandi dove fu direttore dal 1898 al 1923. Fu inoltre Direttore dell’Istituto Gualandi di Roma (1895-1898) e di Giulianova (1923-1929 e 1940-1945) nonché il primo direttore dell’Istituto Provinciale Sordomuti di Venezia dal 1929 al 1940. Membro dell’Opera Gualandi. Superiore Generale della Congregazione Piccola Missione dei Sordomuti per un solo anno (1923). Ha ricevuto la Medaglia d’oro dal Ministero della P.I.

STABILIMENTO DEI SORDOMUTI DI BRESCIA,
sorse la scuola dei sordomuti realizzata da Gruppo di benefattori nel 1838 ed affidata a Don Andrea Bellini, ma l’istituzione suddetta cessò la sua attività poiché sorsero altri due istituti affini a Brescia.

STABILIMENTO DEI SORDOMUTI DI CREMONA.
Fu fondato da Giovanni Cavalcabo nel 1829, venne chiuso per mancanza di mezzi presumibilmente verso il 1850.

STABILIMENTO DEI SORDOMUTI DI LIVORNO.
Fondato dal Sac. Pietro Buffetti nel 1815. Dopo due anni venne chiuso per il trasferimento dello Stabilimento dei sordomuti a Pisa ai sensi del R.D. Granduca di Toscana 17.11.1817.

STABILIMENTO DEI SORDOMUTI DI PARMA.
Aperto nel 1826 per l’opera dell’Abate Antonio Gaibazzi. Eretto Ente morale con decreto del duca di Parma il 30.8.1832. L’Istituto sopradetto venne chiuso nel 1846.

STABILIMENTO DEI SORDOMUTI DI SANTA MARIA A VILLANOVA DI LODI,
fondato da Giuseppe Minoja nel 1832, venne poi fuse con il nuovo Pio Istituto Sordomuti di San Gualtiero di Lodi (1855).

STAFFA.
In anatomia è uno degli elementi della catena degli ossicini nell’orecchio medio i quali trasportano i suoni dall’orecchio esterno (timpano) fino a raggiunge l’orecchio interno, tramite l’ossicino “martello” che martella i suoni all’altro ossicino “incudine” che vibra e passa il suono all’ultimo ossicino “staffa”.

STAING VALENTINO.
Fondatore dell’Istituto Provinciale Sordomuti di Gorizia nel 1840.

STAMINALE
Dalle cellule staminali nuove speranze  per curare la sordità. Si è trattato l’approfondimento durante il convegno sulla sordità organizzato dall’Ens nel 2007 e nel 2010.

STATISTICA SUL SORDOMUTISMO.
Dati statistici sui soggetti affetti da “sordomutismo” rilevano che in Italia i sordi variano da 0,8 a 1,0 su 1000 nati.

STATO CIVILE.
La legge 9.7.1939, n.1238 prevede che in caso di matrimonio del sordomuto o coniugi sordomuti o sordi e lo sposo sordomuto sa leggere, l’ufficiale dello stato civile gli presenta il codice civile affinché legga gli articoli 143, 144 e 145. Se è sordomuto e sa scrivere deve fare per iscritto la dichiarazione di volere contrarre matrimonio (art.128). Invece se lo sposo sordo o sordomuto non sa né leggere né scrivere, l’ufficiale dello Stato civile nomina un interprete in conformità di quanto è prescritto nell’art. 105 e, fattogli prestare giuramento ai sensi dello stesso articolo, si vale di lui per rivolgere allo sposo le domande, riceverne le risposte, dargli comunicazioni delle disposizioni di legge. L’adempimento di tali formalità convalida l’atto di matrimonio (art.129). La richiesta della pubblicazione che viene fatta da un sordomuto che sa leggere e scrivere è presentata per iscritto. Se il sordomuto non sa o non può scrivere, l’ufficiale dello Stato Civile riceve la richiesta per mezzo di un interprete, scelto, di preferenza, tra le persone abituate a comunicare con il sordomuto. L’interprete deve prestare giuramento di adempiere all’incarico che gli è conferito (art.105) con fedeltà. La predetta Legge é aggiornata dal D.P.R. 3 novembre 2003 (art.13 e art.66).

STEFANI TULLIO.
Educatore dei sordi nell’Istituto Provolo di Verona per 40 anni. Morì nel 1987.

STENOTIPIA.
Scrittura stenografia eseguita a macchina. La stenografia è adottata nella scrittura di particolari segni abbreviativi della parola e delle frase, atta a fissare il pensiero con velocità superiore a quella consentita dalla grafia manuale alfabetica. Uno dei primi sperimenti nel mondo dei sordi per trasmettere in diretta dello schermo dalla scrittura stenotipia scrivendo un discorso molto vicino a quello dell’oratore per poter leggerlo al posto della traduzione mimico-gestuale dei partecipanti sordi ad uditorio pubblico o no, così affermato da un gruppo oralisti (vedi “Michela”, sistema di stenotipia parlamentare).

STEREO.
Vedi impianto stereofonico.

STETOSCOPIO.
È simile a quello utilizzato da medici e serve a verificare la qualità del suono amplificato dalla protesi acustica. Esso è formato da due auricolari da portare agli orecchi e da un tubino di gomma da collegare alla protesi (pipetta), dopo aver tolto il tubino di raccordo della chiocciola (o auricolare).

STIMAMIGLIO LINO
Laureato in Materie Letterarie presso l’Università di Padova. Docente dei sordi. Entrato al primo Istituto Nazionale di studi medi e superiori per sordi di Padova dal 1956. È preside dell’Istituto Tecnico Commerciale e per i Geometri di Padova dal 1966. Direttore del corso biennale di specializzazione per l’insegnamento dei sordi (1981-1985).

STOCCHERO ILARIO.
Docente specializzato per i sordi. Insegna inglese nell’Istituto Superiore “Magarotto” di Padova dagli anni sessanta. È studioso della lingua dei sordi con una lunga esperienza. Conosce i vari linguaggi dei segni europei e traduce simultaneamente da segni alla voce e viceversa in diverse lingue. Nel mondo dei sordi è considerato uno dei pochissimi conoscitori esperti dei linguaggi con professionalità come interprete utile durante incontri culturali, scientifici e sociali nazionali ed internazionali.

STOKOE WILLIAM.
Nato il 21 luglio 1919 (New Hampshire, USA). Linguista statunitense. Diresse il laboratorio di ricerca della lingua dei segni presso l’Università Gallaudet di Washington dal 1960. Fu uno dei primi ricercatori che si sono dedicati allo studio della lingua americana dei sordi (A.S.L. – American Sign Language), considerandola una vera lingua. Scrisse fra l’altro l’opera “Sign Language Structure: An Outline of the Visual Communication Systems of the American Deaf” e  collaborò con molti ricercatori linguistici dei sordi nei diversi Stati d’America e nel mondo (1980). Deceduto il 4 aprile 2000 a Chevy Chase, Maryland (USA).

STORIADEISORDI.
Il portale della Storia dei Sordi, di tutto e di tutti circa il mondo della sordità, è stato ideato e fondato da Franco Zatini nel 2001 per la raccolta delle cose, le relative circostanze, nonché dei valori della Comunità Sorda con tutte le loro implicazioni.  La struttura grafica del suddetto sito internet è stata realizzata da Alessandro Duranti, già membro del Dipartimento Multimedia ENS, nel novembre 2003, poi riorganizzata con la collaborazione dello stesso Dipartimento diretto da Stefano Zanoletti e Davide Conti nella primavera del 2005. Le funzioni del sito sono composte, da oltre 2700 testi già inseriti fino ad oggi, delle 12 sezioni suddivise per ogni argomento specifico della consultazione con i costanti aggiornamenti a cura e diretto dello stesso Zatini. L’iniziativa del sito è di carattere volontario e gratuito.

STORK.
Educatore austriaco. Sacerdote. Seguì con molto impegno la scuola francese di De L’Epee per l’educazione dei sordomuti su invito dell’Imperatore Giuseppe II d’Austria. Al ritorno a Vienna fondò l’Istituto per sordomuti adottando il metodo mimico e la particolare scuola di metodo per la formazione dei maestri. Tale scuola fu la prima d’Europa. Molti maestri italiani formati da lui aprirono alcune scuole nelle regioni settentrionali ed orientali d’Italia.

STRAGAPEDE SALVATORE
della P.M.S. Ordinato sacerdote nel 1965. Primo religioso della Piccola Missione per i sordomuti in Brasile nell’Istituto Sordomuti fondato dalla medesima congregazione.

STROBOSCOPIA.
Metodo d’indagine obiettiva della vibrazione delle corde vocali, permette l’osservazione ad occhio nudo della singola vibrazione ed approfondire le conoscenze di fisiologia e patologia vocale. Per quanto riguarda il sordo, egli non presenta alcune malattie nell’apparato della voce, salvo altre forme (tumore, polipo, ecc.). Il suo disturbo del linguaggio è dovuto semplicemente alla sordità che impedisce l’apprendimento del normale parlato.

STROZZI LUISA IN GUICCIARDINI. Benefattrice. Nata il 23 febbraio 1859. Frequentò l’Istituto Gualandi per le sordomute negli anni dieci e venti. Morì il 22 dicembre 1933.

SULLIVAN ANNA.
Nota educatrice di Helen Keller, sordacieca. Vedi «Anna dei Miracoli». Morì nel 1937 all’età di 70 anni.

SUORE SORDOMUTE
del Sacro Cuore di Maria (cottoleghine) in Torino, il monastero di dette Suore fu fondato da Padre Luigi Anglesio, successore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, il 12 settembre 1848.

SUPPALLA SAM E TED.
Fratelli americani studiosi dei sordi che hanno dedicato studi approfonditi sulla struttura grammaticale del sistema linguistico americano dei segni. Negli USA hanno pubblicato analisi e risultati delle ricerche sul linguaggio dei sordi in opere scientifiche intorno agli anni settanta e ottanta.

SURDOMUTILOR.
Termine romeno che significa “sordomuto”.

SURDUM E MUTUM.
In latino significa “Sordo e muto”. Questo termine è più volte citato ai tempi dell’antica Roma soprattutto negli editti: consideravano il sordomuto come un idiota.

SUSSIDIO AI SORDOMUTI DISOCCUPATI ED INDIGENTI.
Le associazioni fra i sordomuti cooperavano per l’assistenza ai sordomuti disoccupati con forme di sussidio mensile o di assistenza saltuaria in denaro. Queste funzionarono a pieno ritmo fino a quando fu fondata l’istituzione dell’Ente Nazionale Sordomuti nel 1950. I compiti assistenziali delle associazioni storiche passarono alle sezioni provinciali dell’ENS che hanno provveduto all’assistenza economica per i sordomuti in stato di bisogno e proseguirono le funzioni previste dalla legge 698/50. In seguito alle riforme istituzionali, le competenze assistenziali dell’ENS passarono ai Comuni di appartenenza con D.P.R. 31.3.1979 per la prosecuzione della tradizionale assistenza. Di fatto i sordi di oggi non si trovano in stato di bisogno, come quando fu erogata la garanzia assistenziale avvenuta con l’istituzione della legge 381/70 per l’assegno mensile a carico dello Stato a favore dei sordi con limite o senza reddito, salvo per certi casi ma si tratta ormai di fatti straordinari.

SUSSIDIO DI MALATTIA. Tutte le associazioni storiche locali fra sordomuti appena fondate prevedevano le norme per le provvidenze assicurative a favore dei sordomuti ammalati e privi dell’assistenza mutualistica sotto forma di un sussidio giornaliero per il periodo dell’impedimento al lavoro, dietro presentazione di un certificato medico con approvazione del Consiglio direttivo dell’associazione di appartenenza. Tale sistema ha funzionato per oltre cinquantanni, successivamente tali associazioni furono trasformate in sedi periferiche dell’Ente Nazionale Sordomuti e l’evoluzione del sistema sanitario dello Stato assicura l’assistenza ai lavoratori ammalati quindi il tradizionale sussidio di malattia ai sordomuti piano piano si è estinto, tra gli anni sessanta e settanta, l’ultima Cassa Mutua ENS di Firenze è stata soppressa nel 1991 (vedi assistenza mutualistica).

S.U.V.A.G.
(Systeme Universal Verbo-Tonale Audion Guberina). Tale Centro per la riabilitazione e logopedia dei bambini affetti da grave sordità è a Zagabria (Croazia) realizzato per opera di Petar Guberina (1913-2005) nel lontano 1953. Il suo noto metodo “Verbo-tonale” si è diffuso in Italia attraverso “stage”: si basa sul sistema metodologico della parola viva, non come quella “a misura” per i sordi con l’ausilio degli strumenti acustici, visivi, tattili SUVAG con un programma educativo in collaborazione con i normo-udenti che favoriscono la normale conversazione didattica e sociale.

SVEGLIA LUMINOSA.
Si tratta di una sveglia che ha la soneria collegata ad un segnale luminoso per esempio un lampadario. È molto utile per i lavoratori ed i viaggianti non udenti dovendo svegliarsi ad orari prescelti. Fu inventata da un sordo fiorentino: Otello Paolucci negli anni cinquanta e poi modernizzata e diffusa da ditte qualificate con la possibilità di inserire la sveglia luminosa anche senza soneria.

Autore: Franco Zatini – en013 (agg. 10/13) 20.09.2016

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