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P – Di tutto e di tutti circa il mondo della sordità

PACCO E.N.S.
Fu molto conosciuto dai sordomuti particolarmente negli ambienti istituzionalizzati tra gli anni cinquanta e settanta. Fu istituito per opera dell’Ente Nazionale Sordomuti per la distribuzione dei doni (generi alimentari, vestitiario, ecc.) ai sordomuti indigenti durante le feste (Natale e Pasqua) da tutte le sedi periferiche dell’Ente. In questo periodo migliaia di sordomuti privati di fonti economiche stabili a causa della mancanza di un lavoro, aumentarono così la miseria, l’analfabetismo, l’emarginazione, ecc. Successivamente tutti i sordi con limitazioni o senza reddito poterono ottenere provvidenze economiche dallo Stato, ed i tradizionali “Pacchi ENS” furono soppressi.

PACENZA EMIDIO.
Sordo. Fondò la Società dello Sport Silenzioso di Italia (CSSI) nel 1925 e fu presidente del CISS dal 1929 al 1949. Fu fondatore della Società Sportiva Silenziosa di Milano (Una delle prime società fra i sordomuti sportivi di Italia). Morì a Milano il 6.6.1970 all’età di 75 anni.

PADDEN CAROL.
Sorda americana (1955). Studiosa linguistica dei Sordi. Docente universitario dal 1983 presso il Dipartimento di Comunicazione dell’Università di San Diego.  Nel 1969 ha scritto la pubblicazione con un altro sordo Humphiries “Deaf in America: Voices from a Culture” che parla della situazione e della comunità dei sordi con una ricca immagine ed ispirazione.

PADOVANI ANTONIO
(1862/1914), Vescovo ausiliario di Cremona. Fu Primo Presidente in Italia dei Congressi Eucaristici e Fondatore del Patronato “Pro.Mutis” di Cremona (1907) e dell’Istituto Sordomuti di Cremona (1909). “Nato a Pessina Cremonese nel 1862. Ordinato sacerdote nel 1884 da Bonomelli, fu studente alla Università Gregoriana di Roma, poi docente nel nuovo seminario diocesano; fu poi Vicario di San Michele in città, responsabile della formazione delle studentesse presso il Collegio Beata Vergine, Vicario Generale e Canonico della Cattedrale. Nel 1909 fu nominato Vescovo titolare di Canopo e Ausiliare del vescovo Bonomelli, e nel 1913 fu da Pio X scelto come Presidente dei Congressi Eucaristici Nazionali. Purtroppo la sua intensa attività apostolica fu stroncata da un grave male: morì, a soli 52 anni, il 18 giugno 1914”

PADRI ROGAZIONISTI.
Vedi Congregazione.

PAGANI BOMBARDIERI GIUSEPPE.
Nato a Pedrengo (BG) il 5 Ottobre 1944, sposato. Ha lavorato presso la Banca Ca.Ri.Plo fino al momento in cui è entrato in pensione nel 2000. Inizia a collaborare con l’ENS negli anni ’70 ove trova immediatamente spazio come dirigente – accompagnatore negli eventi sportivi, presso la sezione Provinciale di Bergamo. Nel 1977, dopo aver frequentato il corso di aggiornamento per i dirigenti, viene eletto Presidente provinciale, carica che ricopre per due anni. Si occupa per molto tempo, dell’organizzazione di vari eventi e nel 2002 gli viene conferito un attestato che riconosce il lavoro svolto con tanta passione. Opera a stretto contatto con la sede nazionale ENS e continua a dare il suo supporto anche ai soci che possano incontrare varie difficoltà sul posto di lavoro. Cavaliere al Merito della Repubblica, decreto 2 giugno 2008 (Fonte ENS).

PAGHI PAOLA
della P.M.S. (1915-1987) Fu Educatrice dei sordomuti presso gli Istituti Gualandi di Firenze, Roma e Giulianova. Specializzata nel servizio di demutizzazione (51 anni di professione religiosa).

PAGLIARI RAMPELLI LAURA.
Educatrice dei sordi. Studiosa del linguaggio segnico. Dal 1981 insegnò ai sordi nella scuola media di Roma e nel 1986 fu comandata all’Istituto di psicologia del CNR dove svolse a tempo pieno la ricerca linguistica dei sordi con la collaborazione della dott.ssa Volterra. Pubblicò molte opere sulle analisi e sui risultati della ricerca: fra cui “Il bambino sordo a scuola: integrazione e didattica”. Lasciò la vita terrena nel 1991.

PAGLIARUZZO NOEMI
delle Canossiane. Fu direttrice della Pia Fondazione “Calergi-Vendramin” per le sordomute dal 1963 al 1973.

PALAGI DEMETRIO. Sordo senese,architetto e pittore. Allievo dell’Istituto Pendola per i sordomuti di Siena. Fu considerato uno dei primi laureati in architettura verso gli anni trenta.

PALATO.
La volta ossea rivestita di mucosa, che limita parte superiore detta bocca.

PALATALE.
Si dice di vocale articolata col palato, di consonante articolata appoggiando il dorso della lingua contro il palato.

PALAZZI GISBERTI LUISA:
Vedova di Luigi Zavarise. Benefattrice dell’Istituto delle Cieche e delle Sordomute in Fano (Pesaro-Urbino).

PALAZZOLO GIOVANNI
dei Figli di M.I. Nacque a Soncino il 29 gennaio 1880. Diresse l’Istituto Sordomuti Pavoni dal 1920 al 1923. Morì a Milano il 22.4.1949.

PALILALIA.
Disturbo del linguaggio parlato, consistente nella ripetizione di una parola, di una frase o di una sillaba, che si osserva nel parkinsonismo e in altre lesioni del cervello. I sordi molto raramente parlano ripetendo una parola.

PALINFRASIA.
Difetto di alcune persone che ripetono una frase, un verso o un motto di spirito così frequentemente da annoiare gli uditori. (Dal greco: Palin, di nuovo; fracis, frase).

PALLESTRA (LA).
È un ausilio-gioco molto adatto per lo sviluppo della comunicazione usato nella vasca con oltre 10000 palline colorate: aiuta il linguaggio verbale a non disperdersi in troppe parole e argomenti. Ci si concentra sulle emozioni e sui fatti (azioni) e li si esprime con la voce. Ci si coniuga coerentemente “comprendendo” i “soggetti” che gli oggetti. Ideato da Favelliana di G.Varisco (vedi Favelliana).

PALLINI FILOMENA
delle Figlie di N.S. dell’Orto. Nata a Vico del Lazio l’11.10.1857. Fu Superiora della sezione femminile dell’Istituto Assarotti di Chiavari. Educatrice dei sm. per oltre 42 anni. Insignita con medaglia d’oro dal Ministero della P.I. per i suoi meriti. Lasciò la vita terrena il 29.4.1929.

PALMIERI ENRICO (LINO)
della P.M.S. Fu uno dei primi seguaci dei Fondatori dell’Opera per l’educazione dei sordomuti Don Giuseppe Gualandi di Bologna.

PALMERO SECONDO
di S.P. Maestro dei sordomuti. Fu direttore dell’Istituto Assarotti di Chiavari (Genova) dal 1.10.1912 all’11.12.1919.

PANARA ROBERT F.
(1920) Il primo professore sordo della Gallaudet University. Il suo slogan: Teaching from the Heart and Soul (insegnare con il cuore e l’anima).

PANARIO GIACOMO.
Sacerdote. Fu il terzo direttore dell’Istituto Nazionale Sordomuti di Genova dal 1887 al 1896 affidatogli dal Consiglio dell’Opera Pia e primo che non faceva parte della Congregazione degli Scolopi come i suoi predecessori. Sotto la sua Direzione fu applicata la decisione del Congresso (1880) sul metodo dell’oralismo per l’insegnamento ai sordomuti.

PANCINO GIUSEPPE,
Segretario Generale dell’Amministrazione Provinciale di Venezia. Si interessò attivamente della fondazione della nuova sede, a Marocco di Mogliano (TV), dell’Istituto Provinciale Sordomuti di Venezia nel 1929.

PANORAMA MAICO.
Fondata nel 1970. Pubblicazione bimestrale di informazioni medico-scientifiche e tecniche nel campo audiologico ed acustico, edito dalla Maico Italia. Autorizzato dal tribunale di Genova in data 14.12.1970 n.43. Verso gli anni ottanta cessarono le pubblicazioni.

PANTOMIMA.
Azione scenica muta, caratterizzata da un vistosa successione di gesti e di atteggiamenti. È una rappresentazione teatrale di origine romana. Fra l’altro il gestire, senza parlare, vuol farsi intendere da qualcuno senza che altri se ne accorgano. I sordi conoscitori del proprio linguaggio sono capaci e molto abili in questo uso.

PANTOMIMO.
Attore specializzato nella pantomima. I sordi sono considerati ottimi attori in questa arte.

PANUNZIO MARIA
delle Suore salesiane dei SS. Cuori. Si avvicendò nella direzione dell’Istituto Smaldone per sordomuti di Napoli tra gli anni sessanta e settanta.

PAOLI LUIGI.
Sacerdote diocesano. Fu direttore dell’Istituto Sordomuti di Oneglia-Imperia dal 1871.

PAOLO DI TARSO
Santo. Espresse la possibilità dell’istruzione religiosa ad un sordomuto attraverso forme, come la scrittura intuitiva ed il linguaggio mimico. Questo era stato brevemente trattato nella lettera ai Romani (cap.10-17) “Ergo fides ex auditu”. Nei tempi antichi i sordomuti non potevano conoscere la Fede a causa di malinterpretazioni dei teologici dell’epoca che sostenevano che la fede si doveva conoscere esclusivamente attraverso l’udito.

PAOLO VI
(Giovan Battista Montini). Conobbe i sordomuti da quando era Arcivescovo a Milano, durante il suo papato ricevette più volte in udienza i dirigenti E.N.S. ed in udienza generale i sordi nel 1965. Nello stesso anno Egli invitò due sordi che frequentavano l’Istituto Gualandi di Roma assieme ad altri dieci rappresentanti durante la liturgia del giovedì santo e li baciò i piedi dopo il rito del lavaggio. Nel 1970 a Castelgandolfo durante un udienza speciale il Papa disse nel suo discorso a 500 sordi francesi convenuti: “…la nostra parola sfortunatamente è impotente a giungere fino alle vostre orecchie. Anche noi vorremmo che leggeste sulle nostre labbra..” richiamandosi evidentemente alla propria lettura labiale. Un particolare della sua visita a Betlemme: volle realizzare un Istituto per sordi arabi contribuendo con la sua generosità, ciò avvenne nel 1971 per opera delle Suore dorotee di Vicenza. Morì a Castelgandolfo il 6.8.1978.

PAPISCA FRANCESCA
delle Suore Canossiane. Fu direttrice della scuola audiofonetica di Potenza tra gli anni settanta ed ottanta.

PARACUSIA.
Sensazione acustica abnorme, rappresentata da sibili, tintinni, suoni, rumori, ecc.

PARABETACISMO.
Dislalia consistente normalmente nella sostituzione della “b” con la “p”.

PARADELTACISMO.
Pronuncia della consolante “d” sostituita da “t”. Uno dei disturbi della pronuncia.

PARAFASIA.
Alterazione del linguaggio che consiste nella deformazione e nella sostituzione di parole o sillabe.

PARAFONIA.
Designa una voce stonata, aspra, rauca che passa da una tonalità bassa ad una alta, oppure fischiante e sibilante.

PARAGAMMACISMO.
Difettosa articolazione del “g”(h) e del “c”(h).

PARALALIA.
Disturbo del linguaggio parlato con ripetizione di una parola, dovuto a lesioni del cervello.

PARALAMBDACISMO.
Disturbo della pronuncia del suono della consolante “l”. Si tratta di una delle dislalie letterali più comuni.

PARALESSIA
. Disturbo della facoltà di leggere. (Parà, anormale; lego, leggo).

PARALINGUISTICA.
A questo termine vengono date varie definizioni ma vicine a questo: Studio delle qualificazioni prodotte per mezzo della voce, ma non attraverso le parole (Walsh), Studio dei segni dei toni di voce esclusa l’intonazione (Birdwshistell), Studio degli aspetti linguistici che non fanno parte del linguaggio strutturato (Trager).

PARAMIMIA.
Mimica paradossale. Disturbo della facoltà di esprimere con segni il proprio pensiero, usando gesti o atteggiamenti disadatti o di significato opposto al pensiero che si vuole rappresentare. Per es. accompagnare con gesti solenni le frasi più banali, sorridere nel compiere atti violenti, ecc.

PARAROTACISMO.
Imperfetta pronuncia del suono “r” sostituito da “L”. Una delle dislalie letterali più comuni.

PARARTRIA.
Difetto articolatorio non specifico che si riscontra in varie situazioni di difficoltà di parola, come nel battarismo, farafugliamento, ecc.

PARASIGNATISMO.
Pronuncia della consolante “s” sostituita da “f”. Una delle dislalie più comuni.

PARAZETACISMO.
Difettosa articolazione della “z” e più esattamente sostituzione, in genere del fonema “z”, col fonema “g” linguo medio palatale, come in: già, legge…vedi zetacismo.

PARENTI SEVERINA
delle Figlie della Provvidenza. Entrò al posto di Eugenia Giglioli nella direzione dell’Istituto Fabriani per sordomute di Roma negli anni sessanta e settanta.

PARIBELLI GIAN GIACOMO,
già responsabile dell’Amministrazione Provinciale di Sondrio, persona di meritato prestigio, fondò con il Sac. Emilio Citterio l’Associazione per la redenzione dei sordomuti nel 1900 (Associazione Provinciale “Pro-Mutis”) a Sondrio e successivamente aprì il primo istituto sordomuti nella stessa città nel 1926.

PARIS SILVANO.
Sordo. Da giovanissimo entrò nelle istituzioni scolastiche E.N.S. ed insegnò ai sordomuti per parecchi anni a Roma. Un particolare noto: fu vivo animatore che nelle ore libere si dedicò immancabilmente alla sede centrale dell’Ente Nazionale Sordomuti per espletare le varie iniziative a favore dei sordi. Morì prematuramente il 10.5.1989.

PARLA.
Bollettino bimestrale per i sordomuti bresciani a cura del Pio Istituto Pavoni di Brescia. Ha pubblicato prima una vecchia serie dal 1946 e poi una nuova serie negli anni ’70. L’attività di informazione venne cessata negli anni ottanta.

PARLA.
Fu il periodico semestrale per gli ex alunni dell’Istituto Nazionale Sordomuti pubblicato negli anni trenta per opera di Giovanni Fossi. Nel 1935 cessò le sue pubblicazioni, dopo sedici anni di vita, fondendosi col “Corrierino dei Sordomuti”.

PARLIAMO.
Libro di lettura per le prime articolazioni dei fonemi, pieno di illustrazioni e didascalie per facilitare la lettura, con grande varietà di esercizi. È molto adatto all’educazione dei sordi più piccoli, preparato a seguito da una lunga esperienza della scuola per sordi a cura degli autori Biscaro, Cecchi, Dossi e Scotti nel 1963. Ebbe una buona diffusione nelle classi speciali e venne aggiornato con la seconda edizione per alcune classi comuni nel 1984. Per i successivi cicli delle classi per elementari di differenziazione didattica furono pubblicati anche altri libri di lettura per opera degli stessi autori: Osserviamo (1964), Conserviamo (1965), Esprimiamo (1966), Esploriamo (1967). Tutti furono considerati ottimi ausili per la lettura dei fanciulli sordi poiché attiravano la loro attenzione ed il loro interesse.

PARLIAMONE.
Notiziario dell’associazione lombarda famiglie audiolesi (A.L.F.A.). Pubblicazione trimestrale costituita nel 1991 ma col primo numero da giugno 1993 in quanto registrato del tribunale di Milano n.251 del 15.5.1993.

PARODI TARCISA
delle N.S. delle Misericordie. Educatrice dei sm. che per 18 anni insegnò nell’Istituto di Oneglia (Imperia). Dipartì, a soli 46 anni di età, nel 1932.

PARODI VINCENZA.
F.d.C. (Vincenzina). Nata a Voltri il 31.5.1848. Educatrice dei sm. Diresse l’Istituto di Cagliari per tanti anni. Morì nel 1934.

PAROLA.
È la capacità naturale di parlare e di esprimere le proprie idee. (I privi dell’udito dalla nascita sono impossibilitati alla normalizzazione del processo di questa facoltà).

PAROLA E LUCE.
Periodico mensile fondato dall’Istituto serafico per ciechi e sordomuti di Assisi nel 1951. Diretto da P. Mario Bellini dei PP. Rogazionisti. Autorizzato dal tribunale di Perugia n. 86 del 12.11.1951. L’attività di informazione venne cessata negli anni sessanta.

PAROLA E LA CURA DEI SUOI DIFETTI (LA).
Rivista fondata e diretta da Carissimo Trafeli nel 1911 di informazione dei problemi fonetici. Pubblicò per pochi anni.

PARRINI GASTONE. Attestato ufficiale della benemerenza ENS con delibera del Consiglio nazionale ENS 2 e 25 novembre 1956 (cerimonia di consegna in Campidoglio, 1957).

PARTO PREMATURO.
La ricerca scientifica lo ritiene una delle cause responsabili della sordità infantile dovuto anche alla eccessiva permanenza nelle incubatrice.

PASCHE JOACHIM
(1527-1578). Predicatore alla corte dell’elettore di Baviera (Germania). Joachim Pasche avrebbe istruito la figlia sordomuta con l’aiuto di immagini.(Caso citato nella raccolta Seidel-Bildersammlung, 1751, nella quale si presentano cento uomini originari del Brandeburgo)
Insieme a Pedro PONCE, in Spagna, Joachim Pasche fu uno dei primi insegnanti di sordi citati nella storia. Data la contemporaneità della vita di Pasche e di Ponce non è possibile ancora stabilire con certezza chi fu il primo. Forse prima di loro ci furono altri insegnanti che restano, per ora, sconosciuti. Fonte:mclink/sordi (2004)

PASETTI GIOVAN BATTISTA.
(1873-1948) Monsignore del Capitolato della Basilica S.Ambrogio di Milano. Fu il terzo Rettore del Pio Istituto Sordomuti Poveri di Campagna, succeduto a Casanova nel 1911. Fondò la scuola materna per sordomuti (prima scuola di Italia). Organizzò l’imponente trasferimento alla nuova sede della sezione maschile in Via Prinetti (1926). Sotto il suo Rettorato costruì la nuova sede della “Casa del Sordoparlante” di Milano nel 1927.

PASETTO BERTILLA
di C.M. (22.6.1936). Fu maestra specializzata di articolazione per sordi nella casa madre dell’Istituto Provolo di Verona. Morì nel 1986.

PASQUA DEL SORDO.
È una antica e tradizionale funzione religiosa durante i raduni fra gli ex alunni degli istituti, prima chiamata “Pasqua del sordomuto” guidati dai religiosi specializzati o invitati dai dirigenti dell’Associazione di categoria iniziata nella fine dell’ottocento. Continua tutt’oggi nei ritrovi spirituali durante il precetto pasquale, della confessione e delle funzioni liturgiche con l’ausilio del linguaggio adatto per i sordi prevalentemente nelle città con più affluenza.

PASQUALE PAOLINA
delle Suore di N.S. Misericordia. Si avvicendò alla direzione dell’Istituto Sordomuti di Imperia tra gli anni cinquanta e sessanta, succeduta a Clementina Morandi.

PASQUALINI GIOVANNI
(di C.M.) Nacque a Colognola ai Colli (VR) il 20 gennaio 1924. Entrò, in giovane età, nelle file della Congregazione veronese «Compagnia di Maria» per l’educazione dei sordomuti, che era stata fondata da Antonio Provolo.
Nel 1947 si specializzò nell’insegnamento ai sordomuti e poi, un anno dopo, il 27 giugno 1948, fu ordinato Sacerdote nella Cattedrale di Verona. Per diversi anni fu segretario e poi consigliere nella Curia della Congregazione, occupandosi in particolare della scuola dei novizi e del centro di formazione professionale per sordi di Chiedo (VR) fino al 1989.
Fu poi direttore dell’Istituto per Sordomuti “Assarotti” di Chiavari dal 1989 al 1992, quando, per età avanzata, si ritirò a Verona presso il medesimo Istituto Provolo, vivendo in semplicità gli ultimi anni della sua vita. Si spense il 3 gennaio 2005.

PASQUINI GIOVANNI
di C.M. Dirige l’Ististuto “Assarotti” per sordomuti di Chiavari (GE) dal 1.9.1989.

PASQUOTTO MIRKO.
Laurea in Scienze dell’Educazione Il 27 giugno 2005 Mirko Pasquotto, sordo di 24 anni residente a Milano, ha svolto la discussione di laurea del suo corso di studi, Scienze dell’Educazione, risalendo ai pionieri dell’identità personale, ed evidenziando l’identità specifica dell’individuo con sordità, ma rilevando che le problematiche dell’identità di chi non sente sono differenti e vanno dal grado di sordità diagnosticata, alla riabilitazione precoce e al comportamento famigliare, e se i componenti sono pure essi sordi o se udenti, e all’educazione che viene impartita al soggetto. I prof hanno chiesto vari ragguagli sulle considerazioni che Mirko esponeva, ma questi non ha avuto difficoltà a precisare. La discussione ha avuto luogo presso l’aula «Riccardo Massa» dell’Università Bicocca di Milano e alla fine Mirko è stato pubblicamente complimentato da chi lo aveva esaminato. (2010, Marco Lué)

PASSARELLA CARLO
Fu presidente della storica associazione “San Giorgio” fra i sordomuti di Venezia ed uno dei firmatari del trattato di Padova per l’unificazione delle Associazioni locali nel 1932.

PASSERO’ VINCENZO.
Nato a Montresta (Nuoro). È stato Presidente della Sezione Provinciale ENS di Sassari e del Consiglio Regionale ENS per la Sardegna per oltre 20 anni. Nell’ottobre 2000 é stato eletto Membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Nazionale Sordi fino al 2004 e dal 2007 al 2008. Con grande e costante impegno ha curato la classificazione degli archivi cartacei dell’Ens e della Federazione Mondiale dei Sordi abbandonati nelle stanze buie e polverose dei sottopiani del palazzo di Via Gregorio VII, individuando e catalogando con certosina pazienza ,preziosi documenti epistolari di Unicef (Organizzazione mondiale dell’infanzia),Ilo(Organizzazione mondiale del lavoro) e Oms (Organizzazione mondiale della sanità) in quanto all’epoca e per oltre 40 anni l’Ens ospitò la sede legale della FMS. Gran parte dei suddetti documenti cartacei é stata vincolata per ragioni storiche dalla Sovrintendenza dei beni archivistici dello Stato. È stato insignito di due Riconoscimenti al merito ENS per aver ricoperto la carica di dirigente locale e nazionale per oltre 32 anni di servizio dedicato ai sordi nella Cerimonia del Parlamento Europeo a Roma il 28 novembre 1998 e l’altro in Campidoglio il 17 dicembre 2000).  Infine insignito dell’onorificienza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana con decreto 2.6.2005.

PASTORELLI RARO
(1924). Noto scultore e modellista sordo. Studiò presso l’Istituto Pendola per sordomuti dal 1929 al 1940, indi la Scuola d’arte e ceramica di Avellino e presso l’Istituto d’arte di Napoli. Conseguì il diploma d’arte. Aprì la fabbrica di ceramiche artistiche, dopo innumerevoli difficoltà affermò la sua fama internazionale dell’arte ceramica con fantasia, colori armonici e svariati saggi. Vinse numerosi premi. All’ingresso della Sede Centrale ENS espose due grandi quadri, capolavori realizzati in ceramica da lui fatti negli anni sessanta. Si spense il 17 luglio 2003.

PASTORINO SABINA
delle Suore di N.S. della Misericordia. Fu direttrice dell’Istituto Sordomuti di Imperia dal 1908 al 1920.

PATENTE DI GUIDA.
Le leggi 18.3.1988, n.111 e 24.3.1988, n.112, concernenti le nuove norme della patente di guida e modifiche a taluni articoli delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, hanno abrogato alcune ristrettezze dell’uso della patente di guida dei sordi, imposte con la legislazione nel 1959 ad eccezione dell’obbligo di due specchietti retrovisivi ed il divieto per talune categorie di possedere una patente superiore al livello “C”. (vedi: Codice Stradale)

PATENTE DI GUIDA PER I SORDOMUTI.
Con circolare n.36 del 9.2.93 il Ministero dei Trasporti, in seguito del nuovo codice stradale, ha consentito i candidati sordomuti agli esami teorici trattasi per la patente con l’ausilio di un interprete autorizzato dall’Ente Nazionale Sordomuti a norma dell’art,7, II comma, della legge 13.3.1958, n.308.

PATENTE SPECIALE.
Istituita con la legge n.111/88 abolendo l’ex patente “F”. Tale patente à estesa ad altre categorie A, B, C. Pertanto i sordi coi requisiti, dall’apposita commissione ogni 5 anni ottengono detta patente indicante la specifica categoria. Non assoggettabile al pagamento della tassa sulle concessioni governative delle patenti di guida come giustamente sancita dalla circolare ministeriale n.73/89 (Trasporti) in quanto chi è in possesso della patente speciale “S” non deve pagare il bollo, nonché è possibile agevolare la riduzione dell’IVA per acquisto delle vetture ai titolari.

PATRONATO PRO-MUTIS DI BOLOGNA,
fondato da P.Raffaelle Grassi nel 1908 e composto da: i Benemeriti, i patroni, i cooperatori a favore dei sordomuti dell’Istituto Gualandi di Bologna. Fra l’altro avviò il progetto di istituzione del Circolo-Oratorio festivo per i sordomuti (1910-1911) anche se quest’ultimo fu realizzato per opera della Società di Mutuo Soccorso fra i sordomuti, fondata da P.Ferdinando Buoni intorno al 1920.

PATRONATO PRO-MUTIS DI CREMONA,
fondato per opera del Mons. Antonio Padovani nel 1907 per l’assistenza alle sordomute dell’Istituto Canossiano di Cremona. Nel 1909 fondò l’Istituto “Pro-mutis” per sordomuti. Fu eretto Ente morale con decreto luogotenenziale il 15.6.1916.

PATRONATO VEN. GIOVANNI BOSCO PER I SORDOPARLANTI DI NAPOLI,
fondato a Napoli il 9 aprile 1920, “il cui scopo, insieme a quello di moltiplicare ogni migliore appoggio morale e materiale alla Pia Casa”. Fu di promuovere una benefica associazione a favore degli ex allievi della Pia Casa Arcivescovile per sordomuti e sordomute.

PATTO DI PADOVA.
Si tratta del primo ed importante raduno nazionale dei sordomuti e delle associazioni storiche e locali svoltosi a Padova nel 1932 per volere del dott. Antonio Magarotto ed i firmatari del patto di unità delle associazioni per la realizzazione, poi, dell’Ente Nazionale Sordomuti che avvenne nel 1942 con la stipulazione propria di una legge e la riorganizzazione dell’Ente, organo associativo e collettivo dei sordomuti nato nel 1950. Tuttavia i sordi anziani ed i pionieri dell’associazionismo ricordano ancora il “patto di Padova”.

PAULETIG.
Monsignore. Noto educatore dei sordomuti. Fu il primo direttore durante la riorganizzazione dell’Istituto Provinciale di Gorizia (1868). Mantenne tale incarico per molti anni importanti per la storia della scuola.

PAVONI LODOVICO
(1784/1849). Canonico. Aveva iniziato fin dal 1821 ad occuparsi dei giovani poveri o abbandonati nell’Istituto S.Barbara in condizioni difficili, successivamente accolse i sordomuti nel 1842. Fondò e organizzò la Congregazione di Maria Immacolata e diresse l’Istituto sordomuti fino alla morte. Per quanto riguarda l’insegnamento lo affidò al chierico Guccini che si era specializzato a Milano, però anche Pavoni si interessò a questo. I suoi successori contribuirono a sviluppare l’Opera per i sordomuti portando alla fama il suo nome. “La Chiesa nel 1947 riconobbe l’eroicità delle sue virtù e lo propose come modello di vita cristiana. Papa Giovanni Paolo II lo ha dichiarato beato il 14 aprile 2002. La data del culto è collocata al 1° aprile, mentre la sua Congregazione lo festeggia il 28 maggio.”

PAZZINI PIETRO.
Sacerdote, fu direttore della sezione sordomuti dell’Orfanotrofio alle Zattere di Venezia, succeduto a Garzoni verso la fine dell’Ottocento.

PECCHIOLI GASPERO.
Assunse la direzione del Regio Istituto dei sordomuti di Pisa, lasciata dal P.Matteo Marcacci nel 1830, dopo di lui verrà assunta da P.Pendola in quando nel 1844 avvenne il trasferimento dell’Istituto Pisano a quello di Siena con nuovo riconoscimento giuridico.

PEDAGOGIA EMENDATRICE PER L’EDUCAZIONE DEI SORDOMUTI E DEGLI ANORMALI AFFINI.
Rivista diretta da Picozzi (insegnante presso il Pio Istituto Sordomuti di Milano) e fondata nel 1889 (?). La pubblicazione venne cessata nel 1922.

PEDAGOGIA SPECIALE.
Lo studio del problema educativo dei fanciulli aventi particolari difficoltà di apprendimento (sordi, ciechi, tardivi ecc.) in tutti i suoi vari aspetti.

PEDANA VIBRANTE-SONORA.
È un moderno strumento usato per la riabilitazione acustica del sordo nei centri specializzati. Esso mira a sviluppare l’attenzione, particolarmente quella acustica, visiva e cinestesica per captare il suono e il ritmo contribuendo ad un ottimo allenamento acustico per favorire un sano sviluppo psicomotorio e per stimolare la pronuncia nei bambini più piccoli. Successivamente è utile per far acquisire una dizione sciolta, naturale ed a sapersi muovere ritmicamente durante gli anni ottanta. Le nuove attrezzature con l’ausilio di una pedana si diffondono nelle scuole materne speciali ed ai centri ambulatoriali per la rieducazione.

PEDRALI FRANCO.
Nato a Concesio (BS) il 28 marzo 1950. Divenuto sordo all’età di 6 anni. Ex Allievo del Pio Istituto Pavoni per Sordomuti di Brescia dove ha frequentato la scuola dell’obbligo. Dipendente della Prefettura di Brescia (Ministero dell’Interno) per 35 anni, in pensione dal 2005. E’ stato Presidente della Sezione Provinciale ENS di Brescia dal 1989 al 2004, nonché dell’Associazione Sportiva “Lodovico Pavoni” – Sordoparlanti di Brescia, dal 1974 al 1987. Per lungo periodo è stato direttore della rivista “La Voce del Sordoparlante” di Brescia. Sullo sport silenzioso a livello nazionale é stato dirigente della Federazione Sport Silenziosi d’Italia dal 1987 al 1990 e Commissario Tecnico Federale (Pallavolo) dal 1991 al 2001. Nel 2000 ha guidato i lavori del XXI Congresso ENS di Chia (Cagliari) e nel XXII Congresso ENS di Paestum (Salerno) dell’ottobre 2004 è eletto Membro del Consiglio Direttivo ENS per un quadriennio. Responsabile del Dipartimento Lingua e Cultura dei Sordi, Scuola, Educazione e Università ENS dal 2005. È Cavaliere al merito della Repubblica Italiana nel 1995. (agg. 09/05)

PEDRARZOLI ROSOLINO.
Educatore dei sordomuti. Fu direttore dell’Istituto Provinciale di Gorizia tra gli anni trenta e quaranta, dopo di lui subentrarono nella direzione i padri della Compagnia di Maria dal 1950.

PEDROLI EMILIA.
Religiosa. Diresse l’ Istituto Sordomute a Santa Maria dei Ponti Rossi (ora Pia Casa Arcivescovile a Casoria) nel 1880.

PEDULLA ARMANDO.
Divenuto sordo all’età di 4 anni. Ha frequentato la scuola ragioneria dell’Istituto Magarotto ENS di Padova. Negli anni settanta è stato dipendente dell’ENS in servizio presso la Sezione ENS di Reggio Calabria e poi di Trento, poi all’azienda di Credito per 8 anni infine é dipendente della Provincia Autonoma di Trento in servizio dell’assessorato all’assistenza e previdenza integrativa. Docente dei Corsi LIS. Formatore in materia della sordità e le sue implicazioni e della LIS nelle strutture pubbliche di Trento. Fondatore della rivista “Voce dal Silenzio” di Trento dal 1997 al 2004. Nell’attività ENS è stato Presidente della Sezione trentina per 10 anni dal 1994, nonché del Gruppo Sportivo ENS. Infine è stato eletto Membro del Consiglio Direttivo ENS nel Congresso ENS di Paestum del 2004, nonché Responsabile del Dipartimento Lavoro ENS (agg.08/07)

P.E.I.
Vedi Piano Educativo Individualizzato.

PELLEGRINAGGIO DEI SORDI.
Con l’inizio dell’istruzione ai sordi in Italia nel secolo XVIII cominciarono anche i primi pellegrinaggi collettivi guidati dagli Educatori religiosi nei luoghi più vicini alla sede istituzionale. Il primo pellegrinaggio più lontano fu a Loreto durante gli anni venti e trenta. Successivamente a Lourdes (Francia) dopo gli eventi bellici (1947) ed in particolare il più grande pellegrinaggio dei sordi d’Italia fu a Roma in occasione dell’anno Santo nel 1950 (Pio XII). Hanno poi cominciato a recarsi nei vari luoghi sacri più noti in Italia dove la Madonna apparve ai sordomuti come scritto nei documenti tra gli anni duecento e settecento. Il pellegrinaggio collettivo fu fatto più volte al Santuario della Vergine di Lourdes e Loreto guidato dai Religiosi (Padri e suore della Piccola Missione, Compagnia di Maria ed altri singolari sacerdoti dedicati con fede ai sordomuti) più rari i pellegrinaggi a Fatima ed ai Santuari polacchi. I pellegrini sordi sono stati ricevuti più volte in udienza dai pontefici. Oggi i pellegrinaggi organizzati fra i sordi alla dedizione alla Madonna e nei luoghi santi sono diminuiti.

PELLEGRINAGGIO INTERNAZIONALE DEI SORDOMUTI
È stato il primo e importante pellegrinaggio a Lourdes con la partecipazione di oltre 5000 sordomuti provenienti da tutte le parti del mondo nei giorni 23-28 agosto 1951, un altro avvenimento unico e storico in occasione dell’anno mariano e del primo centenario della definizione dogmatica dell’Immacolata Concezione nel 1954 sempre a Lourdes con la partecipazione dei sordi assistiti dai loro sacerdoti provenienti dagli Istituti per una settimana a luglio. A tale cerimonia furono presenti oltre una decina di migliaia di sordomuti. Successivamente non venne più organizzato il pellegrinaggio internazionale salvo comitive private di ogni nazione.

PELLEGRINI LUIGI.
Nacque a Hedi (BS) il 22.10.1844. Ordinato sacerdote nel 1868. Fu Rettore dell’Istituto Sordomuti Pavoni di Brescia dal 1886 al 1890.

PELLEGRINI TOMMASO
(n.18.4.1813 – m.17.12.1877) Ordinato sacerdote nel 1836. Educatore dei sordomuti. Fu direttore dell’Istituto Sordomute Fabriani di Modena dal 1856 al 1866 e fondatore e direttore dell’Educatorio di Modena dal 1846.

PELLEGRINO LIDIA
delle Suore salesiane dei Sacri Cuori. Fu Superiora dell’Istituto Bellisario per sordomuti a Manduria (Taranto) negli anni cinquanta.

PELLICCIONI LUIGI
di S.P. Maestro dei sordomuti. Fu Direttore dell’Istituto Pendola di Siena dal 1883 al 1887, succeduto a Tommaso Pendola, e dell’Istituto Assarotti di Chiavari (Genova) dal 1884 al 1885. Scrisse l’importante libro di lettura per i sordomuti di 100 pagine nel 1872 e l’altro “Sessanta racconti del nuovo testamento” nel 1874.

PELLICO SILVIO
(1789-1854) Notissimo scrittore è particolarmente conosciuta la sua opera “Le mie prigioni”, nella quale ai capitoli VII e VIII racconta di un compagno di reclusione sordomuto, con il quale aveva instaurato una profonda amicizia per cinque anni. “Questo amore, – esclama il Pellico – in quella animetta! Come avrei voluto io poterlo far educare e salvarlo dall’abbiezione in cui si trovava!”….”un’anima umana nell’età dell’innocenza è sempre rispettabile; e lo guardavo ogni giorno più con amore e mi pareva che crescesse in intelligenza e confermatami nel dolce divisamento di applicarmi a ingentilirlo; e, fantasticando su tutte le possibilità, pensavo che forse sarei un giorno uscito di carcere ed avrei avuto mezzo di far mettere quel fanciullo nel collegio dei sordomuti e d’aprirgli una fortuna più bella che d’essere sbirro”. Pellico fu colpito da tristezza e dolore dovendo staccarsi dal suo caro amico sordomuto gridando “…gli mescolavano il sangue come ad un padre che senta la voce del figlio!”, lo baciò e ribaciò con tenerezza…con gli occhi gonfi di lacrime. Il sordomuto fu condannato al carcere perché era un semplicissimo ladruncolo con sua moglie costretto a rubare durante i terribili periodi di miseria, dopo aver scontato la pesante pena Pellico non seppe più niente della sua sorte e non lo contattò più. Quanto redatto da Pellico conferma la situazione delle difficili condizioni dei sordomuti nell’800.

PELOSI BIANCA
(n. 1883 m. 21.11.1959) Figlia della Carità di San Vincenzo de Paoli. Fu la quinta superiora del Contubernio “D’Albertis” per le sordomute di Genova, se ne occupò con dedizione per 55 anni.

PENDOLA TOMMASO
d.S.P. Nacque a Genova il 22.6.1800. Fu considerato uno dei più illustri educatori dei sordomuti di Italia. A Siena fu insegnante di filosofia nel Collegio Tolomei. In quell’epoca si interessò dello studio dell’intelligenza del sordomuto leggendo alcune opere del Sicard. Accettò nel 1824 di educare alcuni sordomuti affidati a lui dal nobile Petrucci Barbagli, fondò poi l’Istituto Sordomuti di Siena (1828) e lo diresse con carità, bontà e grande passione fino alla morte. Il Pendola seguì le esperienze di De L’Epee e del suo maestro Assarotti dell’istituto di Genova usando il metodo mimico, ma accettò poi il metodo orale e ne divenne entusiasta assertore e promotore presenziandolo saggiamente al Congresso Internazionale di Milano nel 1880 all’età di 80 anni. Fondò con altri due Educatori, Anfossi e Tarra la testata della “L’educazione del Sordomuto” nel 1872 che fu centro di riferimento degli studi sul sordomutismo e che ancora è pubblicata. Nel 1873 organizzò il primo congresso nazionale degli educatori a Siena. È stato il Fondatore della scuola di metodo per l’abilitazione dei maestri. Scrisse molte pubblicazioni pedagogiche speciali: “Sulla necessità di educare il sordomuto” (1833) “Corso pratico d’insegnamento per il sordomuto” (1842), “Buon Angelo” libro di preghiera per i sordomuti, “sull’educazione dei sordomuti in Italia”: studi morali storici-economici (1855), “La parola insegnata ai sordomuti” (1857), “Letture di primo grado ed avviamento al comporre del sordomuto” (1866), “Le istituzioni dei sordomuti in Italia” III ed. (1867), “La metodica applicata all’istruzione ed educazione” (1869), “Il libro dell’emulazione: esempi di fanciulli nati poveri e divenuti celebri, proposti ai sordomuti” (1875), “Storia e programmi d’insegnamento” (1877), “Corsi di lezioni di pedagogia speciale” ad uso dei maestri, “Il metodo orale applicato all’insegnamento dei sordomuti difeso dai giudizi dei suoi avversari” (1882). Morì serenamente a Siena il 12.2.1883 e fu seppellito nel cimitero dei poveri con la semplice scrittura da lui dettata: “Qui dorme in Gesù Cristo il Padre Tommaso Pendola delle Scuole Pie”.

PENSIERO DEL SORDO
Un sordo istruito ha un’ottima capacità di pensiero con piena facoltà al pari dei normoudenti, l’unica difficoltà riguarda il modo di esprimersi e di scrivere, mentre non ha nessuno problema con coetanei comunicando con il loro linguaggio in assemblee, dibattiti, scene teatrali, videovisivi con linguaggio dei sordi, ecc.

PENSIONE ANTICIPATA.
Legge 23 dicembre 2000, n. 388. Legge finanziaria 2001. Art. 80 Disposizioni in materia di politiche sociali. Comma 3°. A decorrere dall’anno 2002, ai lavoratori sordi(*) di cui all’articolo 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381, nonchè agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74 per cento o ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, come sostituita dalla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, e successive modificazioni, è riconosciuto, a loro richiesta, per ogni anno di servizio presso pubbliche amministrazioni o aziende private ovvero cooperative effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell’anzianità contributiva; il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa. (*) il termine “sordomuti” é abolito dalla Legge del 2006

PENSIONE PER SORDI.
L’assistenza economica a favore dei sordi è iniziata per opera dell’Ente Nazionale Sordomuti che risolse notevolmente il dramma economico dei sordomuti anziani ed inabili tra gli anni cinquanta e sessanta. Verso gli anni settanta venne inquadrata con nuove norme la disciplina sull’assistenza economica mediante sussidi oppure assegni mensili con la legge 18 marzo 1968, n.388. Successivamente la legge 26 maggio 1970, n.381 stabilisce il trasferimento delle competenze dell’Ente medesimo alle Prefetture locali che si occupano nel proseguire l’assistenza attraverso le nuove discipline pensionistiche, dopo qualche anno una nuova disposizione ha stabilito il limite del reddito con rivalutazione annuale per avere il diritto all’assistenza economica per i sordi anziani, nullatenenti ed inabili.

PERCENTUALE DELLE INVALIDITA’.
Vedi invalidità.

PERCETTIVO DEL SUONO (METODO).
Percezione del suono significa percezione delle onde sonore sia per mezzo della sensazione delle vibrazioni sia attraverso l’udito. Lo scopo principale di tale metodo è quello di introdurre i bambini sordi il più possibile a contatto con il mondo dei suoni. Il principio basilare del metodo consiste nell’integrazione tra percezione del suono e movimenti del corpo in un trattamento cibernetico. Questo metodo fu ideato da Van Uden nel 1964 ed è adottato dagli anni ottanta nei centri specializzati per l’educazione sonora ai bambini sordi gravi con supporto dei vibratori durante le esercitazioni acustiche e ritmiche e perfino nella danza e nella musica ottenendo anche buoni risultati per quanto riguarda lo sviluppo del linguaggio.

PERDITA FUNZIONALE DELL’UDITO.
Perdita dell’udito non causata da una situazione organica (sensoriale).

PERDITA ORGANICA DELL’UDITO.
Questa perdita è causata da fattori organici.

PERDITA (UDITIVA) CONDUTTIVA.
Tale perdita è causata da danni all’orecchio esterno o a medio.

PERDITA (UDITIVA) NEUROSENSORIALE.
Tale perdita è causata da danni alla coclea, all’ottavo nervo uditivo o ai sentieri uditivi.

PERDOCINI GUY.
Noto educatore francese, fondò il Centro di rieducazione uditiva ed ortofonica a Villafranca sul mare, e l’altro Centro a Norville (vicino a Parigi) negli anni cinquanta. La sua teoria per la riabilitazione si basa sul sistema della parola viva e della lettura labiale e si estese in molti centri promuovendo l’incoraggiamento per l’inserimento scolastico dei sordi, nonostante la Francia sia legata al tradizionale metodo francese “mimico”. La sua opera “Compendio di psicologia e di rieducazione” è stata pubblicata in italiano nel 1967. Molti centri italiani per la rieducazione ortofonica cominciarono a seguire l’esempio di Perdoncini tra gli anni settanta e ottanta. Vive a Nizza.

PEREIRA GIACOBBE RODRIGO.
(11 aprile 1715 – 15 settembre 1780) di origine portoghese. Ebbe una sorella sorda e per questo decise di insegnare ai sordomuti seguendo il metodo dell’Amman. I suoi scritti sul sordomutismo furono distrutti al tempo della rivoluzione francese, tuttavia è un merito suo l’attenzione pubblica sul problema del sordomutismo in Francia. Scrisse una “Memoria” (1749) che contiene documentazioni sulla storia dell’educazione dei sordi, pubblicata in Italia a cura di Ferreri nel 1911.

PERICOLO CARMINE. Insignito il Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Avellino per 30 anni (cerimonia 28.11.1998).

PERINATALE (SORDITA’).
La sordità che avviene alla nascita.

PERINI CARLO
Nacque a Cremona il 29 aprile 1850. Fu maestro dei sordomuti presso il Pio Istituto Poveri di Campagna di Milano per 40 anni (1876). Autore di molte pubblicazioni sull’educazione dei sordomuti: Cento racconti ad uso dei sordomuti (1876), Letture istrittutive sui mesi dell’anno (1881), Metodo per insegnare la lingua ai sordomuti con la parola: III ed. (1883-1903), Cose vecchie e sempre nuove riguardanti l’istruzione dei sordomuti (1890), Manualetto di doveri e diritti ad uso delle scuole dei sordomuti (1891), Vita di Giulio Tarra (vari ediz. 1894-1896), Dello stato legale del sordomuto (1898), Libro di lettura ad uso dei sordomuti (1900), Compendio della storia dell’arte d’istruire i sordomuti (1907) ed Oscar Claveau ed il metodo orale-puro nell’istruzione dei sm. (1907). Morì a Milano negli anni venti del ‘900.

PERINI ODULIA
delle Suore dorotee. Si avvicendò alla direzione dell’Istituto sordomute di Vicenza negli anni cinquanta.

PERKINS MASON.
(1874-1955). Visse ad Assisi. Lasciò il suo patrimonio a favore dei bambini portatori di handicap. Questa iniziativa è stata realizzata alla “Mason Perkins Deafness Fund – Comunicazione senza barriere”, per opera di un gruppo coordinato da Elena Radutzky nel 1984 ed amministrata dall’United Jerk Bank negli USA. Svolge attività a favore della comunità sorda per lo sviluppo socio-culturale e l’educazione dei bambini sordi mediante ricerche scientifiche e linguistiche con il sostegno di borse di studio per la migliore formazione del sordo. (Vedi: Mason Perkins Fund).

PEROCCHIO ANTONIO.
Sordomuto visse ad Alessandria. Insegnate del disegno presso l’Istituto Provinciale “Sbrocca” di detta città. Per opera sua si aprì la prima associazione locale fra i sordomuti, una delle società pià famose nella storia del sordomutismo, nel 1897. Partecipò a Padova firmando il patto dell’unificazione delle associazioni storiche che fondò poi l’E.N.S. Morì il 21.10.1947.

PERROTTA TERESA
della P.M.S. Educatrice dei sordomuti, specializzata nella riabilitazione infantile presso le sedi sparse dell’Opera Gualandi e della Piccola Missione (Bologna, Firenze, Giulianova, Benevento, Catania, ecc.) dagli anni sessanta.

PERRONE ANNAMARIA
delle Suore Salesiane. Si avvicendò alla direzione dell’Istituto Smaldone per sordomute di Bari tra gli anni settanta ed ottanta.

PERRONE GIUSEPPE.
Nato a Condoguri (RC) nel 1927. Riuscì ad essere eletto per la prima volta al Consiglio di Amministrazione dell’E.N.S., per un solo quadriennio, nel 1958, proveniente dalla Calabria. Dopo di lui nessun calabrese entrò più nell’organo centrale.

PERSONALE SPECIALIZZATO.
Gli insegnanti, i tecnici riabilitatori e tutto il personale direttivo preposto all’educazione dei sordi che frequentano i centri e le istituzioni specializzati debbono avere profonda sensibilità umana, una personalità equilibrata, adeguatezza psicologica e culturale, equilibri e senso di resposabilità nel proprio lavoro, reale disponibilità all’intesa ed alla collaborazione con gli altri. Oltre al titolo di base di scuola media superiore, debbono avere una qualificazione professionale specifica (corso di preparazione tecnico-pratica e scientifica, educativo-assistenziale e riabilitativo, nonché di indispensabili esperienze di tirocino).

PERUZZI ANNA MARIA.
Ha collaborato con i ricercatori dell’Istituto di Psicologia sulla lingua dei sordi negli anni ottanta. È considerata uno dei pochi e migliori interpreti professionisti, il suo movimento gestuale è perfetto, in piena armonia e ben chiaro per la comprensione dei sordi.

PESCATORE SERGIO.
Noto disegnatore di caricatura con pregiata manifattura. Divenuto Sordo in età di 2 anni. Frequentò la scuola speciale “Giulio Tarra”. Già dipendente ENEL fino al 2003. Vive a Milano. Vedi il suo sito personale: www.pescatoresergio.com

PESCE GIOVANNI
di S.P. Diresse l’Istituto Sordomuti “Assarotti” di Chiavari (GE) dal 1.10.1955 al 1.10.1957.

PESCE TAMARA IN BARONI.
Nata il 10 maggio 1938. Madre di un sordo.  È stata Presidente Nazionale della F.I.A.D.D.A. dall’inizio degli anni ottanta, si occupa attivamente della difesa dei diritti dei bambini sordi e delle loro famiglie. Vive a Genova.

PESSINA GIUSEPPINA VED. POGLIANI.
Fu allieva dalle Suore canossiane del Pio Istituto Sordomuti Poveri di Milano negli anni trenta. È nota articolista che pubblica puntualmente da oltre quaranta anni nei periodici dedicati ai sordi: La Domenica del Sordomuto, La Settimana del Sordo, Giulio Tarra, ecc. con devozione, passione e abnegazione.

PETRARCA
(1304-1374) grande umanista italiano. Scrisse alcune considerazioni sui sordomuti affermando che la causa della mutezza è conseguenza della sordità.

PETRUCCI ALDO.
Nacque a Vignanello (VT) nel 1915. Nato sordo. Dal 1946 dedicò gran parte della sua attività all’ENS di Roma. Fu membro del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Nazionale Sordomuti dal 1958 al 1962 e lo lasciò per tornare a dirigere la sezione ENS di Roma e la tenne per parecchi anni. Morì il 18.10.1988.

PETRUCCI BARAGLI CELSO
(nota casata di famiglia senese e fiorentina). Si interessò nel 1824 con P.Pendola di istituire la prima opera per l’educazione dei sordomuti. I loro progetti si realizzarono nel 1828 con la fondazione dell’Istituto Sordomuti (Pendola) di Siena.

PETRUCCI BARAGLI TERESA.
Sorella di Celso, che fu il primo ad interessarsi dei sordomuti con Padre Pendola. Anche lei educò alcune sordomute prima dell’istituzione della sezione femminile dell’Istituto Pendola nel 1824 e continuò poi la sua opera gratuitamente fino alla morte avvenuta nel 1893.

PETRUCCI ALDO. Attestato ufficiale della benemerenza ENS con delibera del Consiglio nazionale ENS 2 e 25 novembre 1956 (cerimonia di consegna in Campidoglio, 1957).

PETRUCCI ALDO. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Grosseto per 32 anni (cerimonia 28.11.1998).

GIUSEPPE PETRUCCI
Consigliere Direttivo ENS dal 2008, Giuseppe Petrucci è nato a Palma di Montechiaro (AG) il 05/01/1973 Sordo dalla nascita, ha completato gli studi presso  l’Istituto Antonio Provolo di Chievo (BS). Coniugato con una sorda, ha 3 figli: E’ impiegato alla Provincia Regionale di Agrigento dal 1998.Nel 1996, a 23 anni, fu eletto Presidente  provinciale ENS ad  Agrigento, membro del Consiglio Regionale ENS Sicilia e Vice presidente dello stesso. Si è occupato di diverse mansioni, fra cui la commissione invalidi civili del Provveditorato  agli Studi locale, della legge 68/99 presso l’ufficio provinciale del lavoro di Agrigento, oltre che Consigliere Prov.le della Fand e membro della Commissione Comunale provinciale del distretto socio-sanitario per la Legge 328/2000 e membro del tavolo Tecnico della Commissione provinciale sui servizi di assistenza scolastica e post-scolastica di Agrigento. E’ stato pure Consigliere Federale della FSSI e Vice-Presidente del Gruppo Sportivo Silenziosi ENS Akragas.  Iniziatore di numerosi eventi culturali atti a incentivare la partecipazione attiva dei sordi e le loro potenzialità, è stato promotore dell’apertura delle Rappresentanze Intercomunali ENS di Licata e di Sciacca.  Eletto nell’ottobre 2008, con un alto numero di preferenze, Consigliere Direttivo dell’ENS, ha la delega alle Politiche giovanili e alla Famiglia dell’Ente Nazionale Sordi.

PETRUCCI PAOLO.
Presidente del Consiglio Regionale ENS per la Toscana dal 2001 al 2008. Cavaliere al Merito della Rpubblica con il decreto 02 giugno 1999.

PETSCHKE F..
Noto educatore tedesco. Continuò l’opera di Heinicke all’Istituto dei sordomuti di Lispia nel 1790.

PEZZUTO AGNESE
delle Salesiane dei Sacri Cuori. Fu la prima direttrice dell’Istituto Smaldone per sordi di Foggia nel 1963.

PEZZUTO CHIARINA
delle Salesiane dei Sacri Cuori. Nata il 28 novembre 1914. Educatrice dei sordomuti per parecchi anni. Fu superiora generale della Congregazione stessa dal 1966, succeduta a Basile, dopo di lei venne la Madre Casciaro. È stata Direttrice dell’Istituto Sordomute di Lecce negli anni settanta.

PFINGESTEN GIORGIO
(1746-1827) Allievo del De L’Epee. Fondò la scuola per i sordomuti a Copenaghen. Fu il primo in Danimarca che adottò il metodo orale senza escludere i segni convenzionali dando molta importanza all’insegnamento grammaticale impartito attraverso la scrittura nel 1787. Questo sistema fu seguito anche dei suoi successori.

PHILIBERT NICOLAS.
Regista francese. Prima di realizzare il suo bellissimo film “Nel paese dei sordi” nel 1992, frequentò il corso di lingua dei sordi riconoscendo l’utilità e considerandola una vera e propria lingua nella comunicazione fra sordi, come qualsiasi altra lingua parlata.

PIA CASA ARCIVESCOVILE PER SORDOMUTI DI NAPOLI,
fondata dal Sac. Luigi Aiello nel 1856 e per le sordomute nel 1860 a Casoria (Napoli). Fu eretto Ente morale con R.D. 24.3.1895 ed è equiparato scuola pubblica per sordi nel 1925. Nel 1975 l’Istituto della sezione maschile venne trasferito a Casoria sotto la direzione delle Suore Stimmate.

PIA CASA DI SAN MICHELE ALLA CHIUSA DI MILANO,
Fu il primo nucleo convittuale per l’educazione caritatevole delle sordomute gestita dalle Suore della Carità (Canossiane). L’Istituzione fu sostenuta dalla Commissione presieduta dal Conte Paolo Taverna nel 1834, poi passò alla fondazione del Pio Istituto Sordomuti Poveri di Campagna di Milano (1853).

PIA CASA SAN GIACOMO PER LE SORDOMUTE ADULTE
(Vedi Casa di Riposo San Giacomo).

PIA FONDAZIONE ELENA VENDRAMIN CALERGI VED.VALMANARA IN NOVENTA PADOVANA (PD),
fondata secondo il volere del testamento della Contessa omonima. Con R.D. 28.4.1907 venne riconosciuta ente morale. Fu aperto all’educazione delle sordomute nel 1909 nel quale fu trasferito l’Istituto S.Alvise di Venezia che era stato soppresso, le suore, che gestivano il suddetto istituto, continuarono ad operare nella Pia Fondazione. Con R.D. 17.2.1927 n.343 venne riconosciuta scuola parificata. L’attuale sede è in Via Valmarana.

PIANA ESTER
della P.M.S. Educatrice dei sm. Fu Superiora dell’Istituto Fratelli Gualandi di Catania dal 1975 al 1978.

PIANETA SILENZIO.
Mensile di informazione culturale dell’ENS di Palermo costituitosi nel 1993 ed in corso di registrazione presso le autorità competenti. Occupa il posto del periodico “Voce Silenziosa della Sicilia che ha cessato l’attività.

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.).
In applicazione della legge 517 del 4.8.1977, istituito con il circolare del Ministero della Pubblica Istruzione n. 258 del 22.9.1983, contribuisce ai compiti della scuola rispondente alla finalità dell’integrazione degli alunni portatori di handicaps coinvolgendo gli organi collegiali, gli Enti locali, le UU.SS.LL. e le associazioni che operano in favore degli alunni in difficoltà con la partecipazione dei genitori, con la disposizione dei mezzi necessari per garantire e favorire l’integrazione alla vita scolastica (trasporto, mensa, assistenza, libri, sussidi adatti, materiali necessari per l’attuazione della programmazione, adeguamento dell’organizzazione, recupero educativo e sociale dopo scuola, interventi riabilitativi, controllo dell’andamento, ecc.). Un piano educativo adeguato deve far riferimento prima a: identificazione dell’handicap, certificazione, profilo-diagnosi, programmazione educative, ecc., poi propone l’intervento attuativo (didattico, educative, terapeutico, riabilitativo scolastico ed extrascolastico, orientamento dell’alunno durante e dopo l’adempimento dell’obbligo scolastico, ecc.) nonché l’eventuale prevenzione dello stato di disagio e di disadattamento ed infine deve fare verifiche, con il calendario degli incontri, per la definizione-attuazione ed eventuale aggiornamento del programma da parte degli interessati (scuola, genitori, docenti, sostegno, servizi territoriali). Il P.E.I. è attuato. Anche per quanto riguarda i bambini sordi, per il loro inserimento nella scuola dell’obbligo, ed esteso, attraverso circolari ministeriali anche alle scuole superiori.

PIANO SANITARIO E DEI SERVIZI SOCIALI.
Istituito con la legge n.833 del 1978, ogni Regione predispone i piani triennali degli interventi in campo sanitario e dei servizi sociali ed il Ministero della Sanità elabora (sempre per un triennio) il piano nazionale. Tale piano prevede tra l’altro l’assistenza sanitaria e l’intervento del servizio sociale a favore dei sordi. Non tutte le Regioni lo applicano per motivi organizzativi o altro, e oltretutto il Piano nazionale non è sufficiente per fronteggiare le richieste anche se il Ministero della Sanità continua a far i programmi in base alle necessità e puntualizza le relazioni dello Stato sanitario dal 1980.

PIA UNIONE COOPERATORI DELL’OPERA GUALANDI.
Associazione dei fedeli, su iniziativa del P.Montevecchi della Piccola Missione per i sordomuti, costituita della Pia Unione approvata dal Card. G.B. Nasalli Rocca in data 18.1.1939 per favorire l’evangelizzazione dei sordomuti. Tale Unione è aggregata alla Piccola Missione di Bologna.

PIA UNIONE DEI SORDOMUTI CONTRO LA BESTEMMIA.
Fondata a Roma nel 1952 con l’adesione di molti sordomuti fedeli, con sede nella Chiesa della Madonna del Buon Viaggio affidata ai Padri della Piccola Missione per i sordomuti sotto il Superiorato generale di P. Moschiano. Fu riconosciuta dalla Curia con decreto 24.7.1952 e relativo regolamento dal Vescovo vicario di Roma Card. Clemente Micara. Successivamente le circostanze non permettevano di sviluppare l’iniziativa cattolica dei sordomuti, comunque la sostituirono con altre forme associative a cura degli stessi Padri della Congregazione.

PICCIARELLI GIOVANNI. Presidente del Consiglio Regionale ENS per le Puglie. Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Taranto per  26 anni (cerimonia 28.11.1998).

PICCIGALLO FRANCESCO
Nato a Brindisi il 9 gennaio 1935, divenuto sordo all’età di 7 anni per cause belliche. Frequentò le scuole speciali per sordi dal 1942 al 1950 presso l’Istituto Filippo Smaldone di Lecce, successivamente l’Istituto di Milano per conseguimento della scuola d’obbligo. Fu allievo della scuola Professionale ENS, quale linotipista, sotto la fulgida guida del Promotore dell’ENS Antonio Magarotto nel 1954 per 4 anni di studi. Nell’ENS la sezione provinciale di Brindisi gli affidò incarichi di fiducia e più volte è stato Delegato al Congresso ENS. Nel 1966 venne eletto Consigliere della medesima Sezione e nello stesso periodo fu Revisore supplente del Collegio Centrale dei Sindaci ENS. Nell’Assemblea ENS svoltasi a  Chianciano Terme fu eletto Membro del Consiglio di Amministrazione dell’E.N.S. dal 1970 al 1982. In base alla sua attitudine e proficua esperienza divenne Membro del Collegio dei Probiviri eletto dal Consiglio Nazionale il 17 settembre 1982 fino al 4 luglio 1987. Successivamente riprese, a livello centrale dell’organizzazione ENS, con l’elezione de  Membro del Consiglio Direttivo ENS dal 1991 nel XVII Congresso  tenutosi a Roma fino al 1995. Nella sua lunga carica fu coordinatore della Gioventù dei Sordi Italiani (1992) e promotore del Comitato dei Giovani Sordi Italiani sotto l’egida dell’ENS, realizzato ad Aosta nel 1994. Dopo qualche anno di pausa  ottenne la nomina della carica, in seno ENS, del Presidente del Collegio dei Probiviri nel 1998 per 6 anni. Noto sostenitore dell’importanza delle valide istituzioni dell’Ente e profondo cultore sulla vita di Antonio Magarotto, papà dei sordomuti. Con decreto 2 giugno 1994 è stato insignito del Cavaliere Ufficiale al merito della Repubblica, nonché ebbe attestato di riconoscimento al merito ENS per 27 anni di dirigente locale e nazionale ENS (cerimonia in Campidoglio 17.12.2000). Fu dipendente del Ministero delle Finanze in qualifica dell’Ufficiale di Dogana per oltre 35 anni. Per ragioni di servizio fece diversi trasferimenti  da Brindisi a Firenze negli anni sessanta e infine  ad Aosta negli anni ottanta dove tuttora stabile.

PICCINATO Franco.
Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di  Brescia per oltre 37 anni (cerimonia 28.11.1998).

PICCININI AMEDEO V.G.,
Sacerdote. Diresse l’Istituto Sordomute “Fabriani” di Modena dal 1916 al 1935.

PICCOLI ELIGIO
di C.M. Educatore dei sordomuti. Insegnò per parecchi anni nelle scuole dell’Istituto Provinciale di Gorizia e dell’Istituto Provolo di Verona.

PICCOLO EFFETA (IL)
Bollettino settimanale dell’Istituto Gualandi per sordomuti e sordomute di Bologna in pubblicazione degli anni 1927-1929.

PICCOLO SORDOMUTO.
Il giornalino bimestrale degli ex allievi dell’Istituto Pendola di Siena fondato dal P.Guido Meucci delle Scuole Pie nel 1934, la sua pubblicazione venne cessata intorno al 1970 dopo 35 anni di attività.

PICOZZI GIOVAN BATTISTA.
Fu insegnante nel Pio Istituto Sordomuti di Milano (1910). Fondò la rivista: “Pedagogia emendatrice per l’educazione dei sordomuti e degli anormali affini”. Scrisse le seguenti opere: “La capacità e l’imputabilità morale del sordomuto” (1907), “Problemi pedagogici nuovissimi. I disturbi del linguaggio e il loro trattamento”, “La simpatia per i sordomuti in Silvio Pellico ed in Edmondo De Amicis” (1908).

PIERACCI ANGELO.
Proveniente dal Lazio. Fu dirigente in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Ente Nazionale Sordomuti per due mandati quadriennali nel 1962 e 1966. Deceduto a Roma negli anni ’90.

PIERUCCI VINCENZO. Presidente della Sezione Provinciale ENS di Lucca. Insignito il Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS locale per 25 anni (cerimonia 28.11.1998).

PIERRI ANTONINO.
Educatore dei sm. Il Ministero della P.I. lo nominò alla direzione dell’Istituto Statale di Palermo dal 1918. Pubblicò nel 1924 il testo della conferenza su “Racconto della mia vita” di Elena Keller (sordacieca). Morì a Palermo l’8.8.’51 all’età di 51 anni.

PIETRO MARTIRE (SANTO)
o Pietro da Verona, al secolo Pietro Rosini (ca. 1205 – 1252) viene ricordato dalla Chiesa cattolica il 6 aprile. Nato da genitori eretici manichei, l’innata rettitudine del cuore gli fece intuire subito da che parte si trovasse la verità. A sette anni imparò alle scuole dei cattolici il Credo, che per lui non sarà una formula qualunque, ma un principio di vita e una luce che rischiarerà per sempre il suo cammino. Entrato nell’Ordine domenicano, lottò per la fede con robusta santità che fece davvero di lui un atleta di Gesù Cristo. Nella S. Messa, alla elevazione del calice aveva sempre chiesto al Signore la grazia di morire martire, tale era l’ardore della sua fede e della sua carità. Nominato nel 1242 Inquisitore Generale per la Lombardia, combatté senza posa gli eretici con la spada della divina parola, finché fu ucciso per loro mano, come egli aveva predetto, sulla strada da Como a Milano. Il papa Innocenzo  IV lo canonizzò il 9 marzo 1253. Molti artisti lo ritraggono con un falcetto sulla testa. Parecchie città italiane lo elessero a loro protettore come Verona, Vicenza, Cremona, Como, Piacenza, Cesena, Spoleto, Rieti, Recanati. Resurrezioni dai morti, guarigioni miracolose, profezie, non si contano i miracoli compiuti per sua intercessione. Uno per tutti: “A Venezia, mentre confessava una signora nella chiesa di San Martino, un ragazzo faceva rumore correndo qua e là e si avvicinava spesso alla penitente. Il Santo le chiese se quel bambino fosse suo figlio. “Sì – rispose la donna – ed è il mio cordoglio, perché muto”. Impietosito il Santo chiamò a sé il ragazzo e gli fece il segno della Santa Croce sulla lingua, dicendogli: “In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti” e il fanciullo rispose chiaramente “Amen”, né fu più muto”.  (P. Vincenzo Di Blasio, 2014)

PIGLIACAMPO RENATO
(n.1948). Divenuto sordo all’età di 12 anni. Laureato in Pedagogia con la tesi: “L’apprendimento dell’anacusico nell’età evolutiva” discussa dal prof.Zavalloni all’Università di Magistero di Roma nel 1975. È stato il primo, nella storia dei sordi, a laurearsi in questa materia. È stato insegnante presso l’Istituto ENS di Roma (uno dei pochi insegnanti sordi). Si è poi trasferito nella provincia di Macerata come Responsabile psicologo del servizio dei disabili in una U.S.L. di zona. Membro del Consiglio direttivo ENS dal 1982 al 1991. Fondatore della testata “Il Sordudente”. Noto poeta ed autore di numerose pubblicazioni di poesie, scientifiche, socio-pedagogiche sul campo della sordità: Anni, anni che vanno! (1967), Canti del mio silenzio (1970), Indagine medico-sociale-culturale sui soggetti affetti di sordomutismo e situazione dell’inserimento dei sordi nella scuola ordinaria (1982), Dal silenzio (1983), Lo Stato e la diversità (1983), Radice dei giorni (1985), Una giornata con me (1985), Appunti di semiotica: un’indicazione teorica allo studio della L.I.S. (1987), Sociologia dei linguaggi alternativi (1988), Una Voce dal Silenzio: due atti e quattro quadri con un’introduzione sul teatro dei sordi (1990), Adobe (1990), Sociopsicopedagogia del bambino sordo: una risposta protagonistica sull’educazione e riabilitazione sino a sei anni (1991) e Thulcandra “la Terra del Silenzio” (1993). Il capo dello Stato nominò cavaliere ufficiale della Repubblica con decreto 27.12.1992.

PINCIROLI GIUSEPPE.
Sacerdote. Fu Rettore dell’Istituto Sordomuti di San Gualtiero di Lodi (Milano) verso la fine dell’ottocento.

PINCIROLI ROSA
(1897-1978) delle Suore di Carità (Maria Bambina del Capitano). Fu l’ultima superiora del convitto maschile del Pio Istituto Poveri di Milano, succeduta a Bruschi Giuseppina, fino al 1971, successivamente le suore di Maria Bambina furono ritirate dall’Istituto per mancanza d’iscrizioni, subentrarono poi le suore missionarie di S.Claret.

PINEDO PEYDRO FELIX-JESUS.
Sordo spagnolo. Fu presidente della Confederazione Nazionale dei Sordi spagnoli e membro della Federazione mondiale negli anni settanta e novanta. Autore della pubblicazione “Nuevo diccionario gestual espanol” nel 1991: dizionario gestuale con 6000 significati.

PINO VENTURA MARIO.
Insignito del Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Cosenza per oltre 29 anni di servizio a favore dei sordi e dell’altro Riconoscimento al merito ENS per 26 anni di dirigente locale e nazionale ENS (cerimonia in Campidoglio 17.12.2000). (cerimonia 28.11.1998).

PINTO GIUSEPPE MARIA
dei Frati Bigi. Successore di Aiello alla direzione della Pia Casa Arcivescovile per i sordomuti di Napoli (1866)

PINTONELLO ARRIGO.
Monsignore. Fu assistente ecclesiastico della Sede Centrale dell’Ente Nazionale Sordomuti dal 1962 al 1967. Organizzò due convegni nazionali per gli Assistenti ecclesiastici ENS (1962 e 1964).

PINTURICCHIO O SORDICCHIO
Bernardino di Betto detto il Pinturicchio nacque a Perugia nel 1454 circa.
Fu tra i primi allievi del Perugino con il quale andò a Roma per la realizzazione di alcuni affreschi della cappella Sistina. Sono da attribuire al Pinturicchio le scene con il Viaggio di Mosè e il Battesimo di Cristo. Quì venne in contatto con la pittura del Ghirlandaio e del Botticelli che contribuì alla formazione del suo stile personale.
Verso il 1486, molto probabilmente, fu chiamato ad affrescare la cappella Bufalini in S. Maria in Aracoeli a Roma, dove dipinse le Storie di San Bernardino.
Forse un uomo poco felice perché amareggiato da una moglie, Grania, che lo tradiva. Era piccolo, de poco aspetto e apparenza” e probabilmente pure sordo, visto l’altro soprannome di Sordicchio con cui è noto.
La Cattedrale fu consacrata il 18 novembre del 1179 e al suo interno è presente la Libreria Piccolomini, un’importante testimonianza delle abilità artistiche dei sordi. La sua realizzazione infatti fu affidata a Pinturicchio, detto anche “sordicchio” dai suoi contemporanei, perché sordo e piccolo di statura. Durante la realizzazione degli affreschi per la Libreria Piccolomini fu aiutato dal giovane Raffaello, suo allievo.
Il Pinturicchio, originario di Perugia, visse a Siena i suoi ultimi anni, realizzando anche L’allegoria della Fortuna, nel pavimento del Duomo, e la Cappella di San Giovanni Battista. Morto a Siena il 22 dicembre 1513 all’età di 59 anni, è sepolto nella chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio, in Via Camollia.

PINZONI FAUSTINO.
Arciprete della Cattedrale di Brescia. Raccolse le prime fanciulle sordomute per educarle e poi affidarle alle Suore Ancelle della Carità di Paolina Di Rosa (1837).

PIO DA PIETRELCINA (Santo)
Francesco Forgione nasce a Pietrelcina, provincia di Benevento, il 25 maggio 1887. Il 22 gennaio 1903, a sedici anni, entra in convento e da francescano cappuccino prende il nome di fra’ Pio da Pietrelcina. Il 10 agosto 1910 diventa sacerdote. Nel 1916 i superiori pensano di trasferirlo a San Giovanni Rotondo, sul Gargano, e qui, nel convento di S. Maria delle Grazie, ha inizio per Padre Pio una straordinaria avventura di taumaturgo e apostolo del confessionale.  Il 20 settembre 1918 il cappuccino riceve le stimmate della Passione di Cristo che resteranno aperte, dolorose e sanguinanti per ben cinquanta anni.  Nel 1956, dà vita alla “Casa Sollievo della Sofferenza”, una delle strutture sanitarie oggi più qualificate a livello nazionale e internazionale, con 70.000 ricoveri l’anno, attrezzature modernissime e collegamenti con i principali istituti di ricerca nel mondo. Muore a 81 anni il 23 settembre 1968.  Dichiarato venerabile nel 1997 e beatificato nel 1999, è stato canonizzato  nel 2002. Al suo sontuoso santuario di san Giovanni Rotondo (Foggia) accorrono fiumi di pellegrini e non
mancano strepitosi miracoli.  A San Pio da Pietrelcina si attribuisce anche la guarigione di un giovane sordo. (P.Vincenzo Di Blasio 23 settembre 2013)

PIO ISTITUTO G.B. ASSAROTTI PER SORDOMUTI DI CHIAVARI (GENOVA).
Fu istituito per munificente disposizione del Cav. Giovan Battista Assarotti nel 1874, dichiarato Ente morale a norma del R.D. 10.11.1875. Dal 1989 non si occupò più dell’educazione dei sordi.

PIO ISTITUTO LUDOVICO PAVONI PER SORDOMUTI DI BRESCIA.
Fu aperto dal Sac. Pavoni per l’istruzione ai sordomuti nel 1842 e fu riconosciuto come Ente morale nel 1867. Equiparato alla scuola pubblica con R.D. 19.1.1928 n.145. Nel 1980 non si occupò più dell’educazione dei sordomuti ma l’Opera Pia sussiste ancora ed ha sede in Via Castellini.

PIO ISTITUTO OTOTERAPICO DI MILANO.
Vedi “Istituto Ototerapico”.

PIO ISTITUTO SORDOMUTE POVERE DI BOLOGNA,
fondato dalle sorelle Anna e Giuseppina Ranuzzi nel 1845. Ente morale. La scuola venne chiusa negli anni settanta. Dal 2004 il Pio Istituto venne convertito in Fondazione privata mantenendo nei principi e nella missione lo spirito di assistenza per le patologie della sordità (attraverso diversi progetti e sostegni) e di ospitalità di ragazze che devono allontanarsi momentaneamente dalla famiglia di origine per poter seguire il proprio piano di studi

PIO ISTITUTO SORDOMUTI DI AMBO I SESSI DI BERGAMO,
costituito originalmente da due Istituti separati rispettivamente fondati nello stesso anno (1844) per l’opera del Sac.Giovanni Finazzi dell’Istituto Sordomuti e per l’opera delle prime suore canossiane dell’Istituto Sordomute, successivamente fusasi in una unica Opera nel 1853. Con R.D. 20.2.1872 venne riconosciuto Ente morale con regolare statuto organico sotto l’erigenda del Comune di Bergamo. Equiparato alla scuola pubblica con la legislazione dello Stato nel 1828. Trasferito nella nuova sede a Torre Boldone (Bergamo) nel 1971. L’attività didattica speciale venne cessata negli anni ottanta.

PIO ISTITUTO SORDOMUTI DI MILANO,
fondato dal Conte Paolo Taverna nel 1853. Affidò al Sac. Giulio Tarra il primo Rettorato del Pio Istituto per le due sezioni: maschile e femminile. Fu riconosciuto Ente morale con R.D. 29.1.1863 con la denominazione d’origine: “Pio Sordomuti Poveri di Campagna” di Milano. Mentre la direzione del convitto femminile alle Chiuse e poi in Via Settembrini fu affidata alle Suore Canossiane dalla fondazione fino agli anni ottanta, il servizio economiale della sezione maschile (Via Prinetti) era affidato alle Suore di Maria Bambina fino al 1971 e sostituito poi dalle Suore Missionarie di S.Antonio Claret fino al 1986. Successivamente si trasferirono all’attuale ed unica sede per le due sezioni in Via Copernico 1.

PIO ISTITUTO SORDOMUTI DI PAVIA,
Fondato dal Conte Carlo Arnaboldi Gazzamiga nel 1865. Venne poi eretto Ente morale con R.D. 9.8.1869 con relativo statuto. Parificato alla scuola pubblica con R.D. 24.7.1927, n.340. L’attività didattica cessò negli anni settanta.

PIO ISTITUTO SORDOMUTI DI S.GUALTIERO DI LODI (MILANO),
fondato originariamente dallo Stabilimento dei sordomuti di Villanova-Lodi per l’opera di Giuseppe Minoja nel 1832. Eretto Ente morale con R.D. 6.3.1847. Equiparato alla scuola pubblica con R.D. 8.12.1927. L’attività didattica del suddetto complesso venne cessata nel 1940 ma l’Opera Pia sussiste tutt’oggi (1989).

PIONETTI DELFINA
delle Suore della Provvidenza di Torta. Nota educatrice dei sordi e direttrice dell’Istituto Pro-Mutis di Cremona.

PIO RICOVERO DELLE SORDOMUTE ALLE ROVERI DI BOLOGNA,
Villa Marsigli fu acquistata nel 1892. Il Superiore Generale P.Buoni realizzò il desiderio del fondatore Don Gualandi per aprire la Casa di lavoro e di riposo per le sordomute anziane nel 1910. Le Suore della Piccola Missione lo gestiscono tutt’oggi nella sede di Via E. Fermi, ma la suddetta Casa appartiene all’Opera Gualandi.

PIO RICOVERO S. ANTONIO PER LE SORDOMUTE DI FIRENZE,
costituito nel 1903 per volontà della Principessa Antonietta Strozzi, unitamente alla Colonia agricola per sordomuti. La sua attività è attualmente inserita nell’Istituto Gualandi di Firenze, gestita dalle Religiose della Piccola Missione.

PIO RICOVERO “P.LUIGI AIELLO” PER SORDOMUTI.
La Casa di Riposo per sordomuti di Napoli fu realizzata nel 1894 dal Sac. Vincenzo Di Maio. Successivamente fu incorporata alla Pia Casa Arcivescovile di Napoli e Casoria nel 1917.

PIOVANELLI SILVANO.
Cardinale arcivescovo di Firenze. Firmò il decreto di riconoscimento dell’associazione dei fedeli a “Movimento Apostolico Sordi” nel 1985. Buon conoscitore dei problemi dei sordi, celebrò più volte la S.Messa riservata ai fedeli non udenti nelle cappelle private.

PIO IX,
al secolo Giovanni Mastai Ferretti, nato il 13.5.1792 Vescovo di Spoleto. Durante il suo pontificato avvenne l’unificazione degli Stati Italiani. Papa eccezionale nel 1857 visitò di persona tre istituti per Sordomuti: a Modena l’Istituto Sordomute di Fabriani, a Bologna l’Istituto Sordomuti Fratelli Gualandi ed a Siena il Pio Istituto Sordomuti del Pendola. Grande fu la gioia e l’onore per accoglienza del Vicario di Gesù nella scuola, lui amava veramente i sordomuti e dimostrò un’estrema soddisfazione per risultati ottenuti con l’educazione. Approvò la Regola della Congregazione “Compagnia di Maria” per l’educazione dei sordomuti (1857).  Il papa Pio IX  nel 1877 dichiarò S. Francesco di Sales “Dottore della Chiesa universale” e poi lo indicò verbalmente anche come patrono dei sordomuti. Morì il 7.2.1878 dopo quasi 32 anni di pontificato.

PIO X.
Santo. (Sarto Giuseppe) n.Treviso 1835 Roma 1914. Eletto al pontificato nel 1903. Benedisse la nuova pubblicazione “Effeta” rivolgendo auguri ai religiosi della Piccola Missione per i sordomuti (29.19.1905). Il Santo padre fu ordinato sacerdote dal Vescovo Farina, fondatore dell’Istituto Sordomuti di Vicenza. Si interessò, con generosità, agli Istituti per sordi in Italia e soprattutto incoraggiò i missionari figli di Don Provolo alla fondazione dell’Istituto per sordi a La Plata in Argentina (1913).

PIO XI
(Achille Ratti) n.Desio (MI) 1857 m.Vaticano 1939. Succeduto a Benedetto XV nel 1922. Durante il suo pontificato iniziarono le grandi udienze ai sordi adulti e ricevette il primo gruppo dei dirigenti sordi istruiti. Due particolari udienze in occasione della celebrazione dei sordi nel 1925 e 1933 dando al suo nobile discorso un tono da esperto e confortante.

PIO XII (Principe Eugenio Pacelli), Pontificato dal 1939 al 1958. Ricevette in una importante udienza i sordomuti del pellegrinaggio internazionale a Roma nel 1950. Si interessò con profonda sensibilità ai problemi e incontrò più volte i dirigenti ed i sordi aderenti all’E.N.S. durante il suo lungo papato, non fece mai un grande discorso ai sordi per evitare di commuoversi avendo un nipote sordo. Suggerì alle suore salesiane dei Sacri Cuori di trasferire la Curia generalizia da Lecce nella Capitale nel 1954.

PIPETTA.
È a forma curva (curvetta), collega l’apparecchio acustico al tubetto di raccordo tra la protesi e la chiocciola, si appoggia dietro l’orecchio (retroauricolare).

PISETTA GIOVANNI.
Nato a Fornace (TR) il 1.3.1921. Sacerdote. Fu direttore dell’Istituto Principesco Arcivescovile per i sordomuti di Trento dal 1984 al 1988.

PISTIDDA ANTONIO FRANCESCO
(Florinas 11.9.1881-Sassari 14.3.1961) Sacerdote diocesano. Fu direttore dell’Istituto Sordomuti Figlie di Maria di Sassari negli anni trenta.

PISTILLI VINCENZA (Bianca)
della P.M.S. Educatrice dei sordomuti. Fu Superiora delle sezioni femminili dell’Istituto Gualandi: Roma dal 1967 al 1969 e Firenze dal 1969 al 1975 e dal 1978 al 1984 e dell’Istituto Fratelli Gualandi di Catania dal 1961 al 1966. È la nona Superiora generale delle Suore della Piccola Missione dal 7.7.1984.

PIZZAMIGLIO LUIGI.
Pubblicò libri sulla riabilitazione del sordo fra cui: “I disturbi del linguaggio”. Il Manuale di diagnosi e terapia cita lo stesso autore nel 1968. Fu uno dei primi tentativi di terapia linguistica in correlazione all’inserimento scolastico.

PLATONE
(428-347 a.c.). Filosofo greco. Sul suo libro “Cratilo” al paragrafo 34 ha scritto “Se noi non avessimo voce né lingua e volessimo tuttavia spiegarci l’uno l’altro qualcosa, non saremmo noi forse come muti (eneoi) cercando di capirci e con le mani e con il capo e con le membra?”. Questo rileva che ritenne idonea la mimica per esprimere pensieri e sentimenti.

PLINIO IL VECCHIO
(Como 23 d.c.) Noto scrittore latino famoso per la sua favolosa enciclopedia in 37 libri, conservata tutt’oggi. Nella “Storia Naturale” (Naturalis Historia) è commentata la capacità artistica di un sordomuto (probabile) Quinto Pedio, compiaciuto dall’Imperatore Augusto. Plinio morì a Stabbia durante l’eruzione del Vulcano nel 79 d.c.

PNEUMOFONO.
Apparecchio proposto da T.S. Flatau per la cura dei disturbi della fonazione.

PNEUMOMETRO.
La misurazione del polmone è stata sperimentata per alcune scuole speciali per l’educazione vocale del sm. dal Prof. Dei dell’Istituto Apicella negli anni venti. Detto termine è simile più o meno al nostro spirometro che successivamente non si applicò più, tuttavia tale strumento è paragonabile al moderno apparecchio: logometro, indicator, ecc.

POLIFRASIA.
Letteralmente: polus, molto; frasis, frase; in pratica è lo stesso che multiloquio. Disturbo di eloquio dovuto ad una corrente di immagini e di pensiero disordinato.

POLI GIUSEPPINA
Fu direttrice dell’Istituto Sordomuti di Cremona dal 1920 al 1932.

POLI LICIA
della P.M.S. È direttrice del Centro audiofonetico delle Suore della Piccola Missione di Benevento dal 1990.

POLICANTE GERMANO.
Nato a Vestenanuova (VR) il 30.11.1943. Sacerdote. Fu direttore dell’Istituto Principesco Arcivescovile per i sordi di Trento dal 1979 al 1984

POLLASTRI GIUSEPPE
Sacerdote. Fu direttore dell’Educatorio “Pellegrini” per sordomuti di Modena dal 1877 al 1907. Pubblicò due opere “Del metodo per l’insegnamento della lingua ai sordomuti” (1863) e “Dei sordomuti illetterati e dell’uso del disegno nel loro ammaestramento” (1867).

PONCE PEDRO
(1520-1584) Benedettino spagnolo. Nel suo convento di S.Salvatore de Ona insegnò a parlare ai sordomuti appartenenti alle famiglie nobili insegnandoli l’alfabeto e la scrittura delle frasi. Scrisse un libro sulla pedagogia speciale che fu, però, distrutto in un incendio. Comunque la sua esperienza metodica si basa sull’educazione per mezzo della scrittura insegnando la forma grafica dei suoni alfabetici e poi invitando il sordomuto alla imitazione delle posizioni orali per riprodurre i suoni corrispondenti alle lettere scritte. Con questo esperimento ottenne un buon risultato per la pronuncia dei fonemi sperimentato su un suo allievo. Sembra che il suo sia considerato il primo esperimento del metodo orale nel XVI secolo ed egli è considerato il primo educatore dei sordomuti di Spagna ed anche d’Europa.

PORTELLI UGO.
Educatore dei sm. Fu direttore dell’Istituto Provinciale di Gorizia negli anni trenta ed uno dei promotori allo sviluppo dell’Istituzione.

POSENATO ENRICO
di C.M. Missionario in Argentina per l’educazione dei sordi presso l’Istituto Provolo di La Plata per parecchi anni, dove fu direttore dal 1976 per qualche anno.

POSTA ELETTRONICA
(in inglese electronic  mail ) é un servizio della “posta” (e-mail) attraverso l’internet abilitato dalla rete connessa con un proprio account personale. La posta digitale fu iniziata nel 1971. Successivamente si arricchita delle tecnologie  innovative con invio di qualsiasi tipo di documento e delle immagini digitali. È utile per sordi che possono scambiarsi i messaggi attraverso le e-mail, soprattutto con le istituzioni pubbliche e le aziende private di qualsiasi necessità della comunicazione e dell’informazioni.

POST-NATALE (SORDITA’).
La sordità che avviene prima della nascita

POTENZIALI EVOCATIVI UDITIVI O ACUSTICI (PEU o PEA)
É un esame medico specialistico dell’organo dell’udito. Fa parte delle tecniche di audiometria obbiettiva, che non richiedono cioè la collaborazione del paziente. Dopo aver applicato alcuni elettrodi al lobo dell’orecchio ed alla fronte e si inviano, attraverso le cuffie indossate dal paziente, suoni con particolari caratteristiche. Si tratta di un esame non doloroso né pericoloso. Il paziente deve rimanere ben fermo e rilassato al buio o nella penombra per alcuni minuti. Un computer registra le risposte elettriche che i suoni producono nell’orecchio interno e che successivamente percorrono il nervo acustico e le vie nervose per raggiungere i centri uditivi del cervello. In questo modo si ottengono importanti informazioni per comprendere la causa di una perdita dell’udito di origine nervosa, ovvero per verificare se il paziente è affetto da una malattia del labirinto (parte dell’orecchio), del nervo acustico o dei centri nervosi e per escludere la presenza di un neurinoma (tumore maligno) del nervo acustico. I potenziali evocati uditivi sono utilizzati anche per la diagnosi di sordità dei bambini. Per far restare immobili i bambini molto piccoli si ricorre a sedazione o ad anestesia. In questi casi l’indagine viene completata anche con l’elettrococleografia, che rileva l’attività elettrica del nervo uditivo. L’esame dura circa 40 minuti. Fonte: paginablusanita.it

PRACCHIA CARLO.
Insignito il Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Macerata per 30 anni di servizio a favore dei sordi (cerimonia 28.11.1998).

PRAGMATICA.
Dall’inglese, pragmatics. L’analisi del significato delle espressioni linguistiche effettuata attraverso “lo studio empirico di linguaggi naturali storicamente dati” (R.Carnap).

PRATA LINO. Insignito il Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Pavia per 27 anni (cerimonia 28.11.1998).

PREFETTURE D’ITALIA.
L’ufficio e la carica del Prefetto si trova in ogni circoscrizione territoriale della provincia che è sottoposta alla sua giurisdizione. La sede del Prefetto ed il complesso degli uffici annessi sono sotto la dipendenza dello Stato. Nella storia dei sordi dal 1958, in esecuzione della legge n.698/50 (Riorganizzazione dell’Ente Nazionale Sordomuti), ogni Consiglio Provinciale di sezione dovette essere rappresentato da un consigliere udente nominato dalla Prefettura, per ogni mandato quadriennale in tutte le sezioni d’Italia, talvolta in certi casi particolari il commissario di sezione. Questa ha attivato a pieno ritmo le funzioni organiche periferiche E.N.S. fino alla nuova istituzione E.N.S. con D.P.R. 31.3.1979: “il consigliere udente scelto dai propri soci” in base dello spirito di democrazia. Fra l’altro le sezioni periferiche ENS continuano ad avere contatti con ogni Prefettura la quale rappresenta anche il Comitato per l’erogazione delle provvidenze dello Stato a favore dei sordi (vedi C.P.A.B.P.).

PREMIO DI NASCITA E DI SPOSALIZIO.
Molte associazioni locali fra sordomuti erogavano premi in denaro a favore dei sordomuti convenuti al matrimonio ed anche per la nascita di figli dei coniugi iscritti. Il festeggiamento annuale del gruppo dei sordi per il lieto evento o per l’avvenimento nunziale avveniva con una cerimonia con rinfresco e funzioni religiose. Alcune associazioni prevedevano tali iniziative anche per festeggiare il 25mo e 50mo anniversario di matrimonio. Tutte queste tradizioni sono perdurate fino alla fine degli anni settanta. Negli anni ottanta alcune associazioni mutualistiche sopravissute assorbirono altre forme associative come il movimento anziani, terza età, ecc. quindi i premi sopradetti scomparvero.

PRESBIACUSIA.
Diminuzione progressiva della capacità uditiva. Tale sordità colpisce prevalentemente gli anziani o casi di bambini con sordità progressiva di tipo ereditario.

PRESBIACUSICO.
Soggetto della sordità progressiva.

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.
Organo fondamentale con potere esecutivo, dirige la politica generale del governo e coordina l’attività dei ministeri con piena responsabilità sia collegiale sia individuale. Il Presidente del Consiglio dei Ministri è nominato dal Capo dello Stato su proposta dei partiti e ratificato poi dal Parlamento della Repubblica. Questo governo si è occupato per la prima volta dei sordi per la verifica delle attività svolte dagli ex Enti nazionali pubblici (ANMIC per invalidi civili, UIC per ciechi, ENS per sordi, ecc.) negli articoli 113 e 115 del D.P.R. 616/77 per l’adempimento del finanziamento pubblico e per il sostegno della promozione sociale delle categorie sopradette, infine la Presidenza deve presentare al Parlamento una relazione annuale consuntiva, presentata dalle medesime Associazioni nazionali a norma l’art.4 della Legge 27.4.1981, n.190 e successive leggi di proroga tutt’oggi. Dal 1990 la competenza della Presidenza è affidata al nuovo dicastero per gli Affari sociali. (Vedi Affari sociali).

PRESTINI GIUSEPPE ENRICO
(1865-1941). Sordo milanese. Fu uno dei più grandi pionieri del “Sordomutismo italiano”. Fu Presidente dell’Associazione “Cardano” di Milano dal 1914. Partecipò al Primo convegno dei sordomuti a Genova e fondatore con gli altri della Federazione italiana delle associazioni dei sordomuti nel 1920. Uno dei fautori all’abolizione del tutore sui sordomuti e alla revisione dell’istruzione obbligatoria attraverso vari appassionati convegni nazionali. Al Convegno di Roma presentò nel 1922 la sua relazione su “Svolgimento dell’ordine del giorno sulla scuola”. Nel 1932 firmò, dopo gli anni difficili della sua vita sull’unità dei sordomuti, con nome di “associazione Cardano” e detta Federazione aderì all’unificazione delle associazioni locali e nazionali sull’unica associazione dei sordomuti, voluta da Antonio Magarotto, svoltasi a Padova poi Ente Nazionale Sordomuti. Fu insignito dell’onorificenza “Ufficiale dell’Istruzione Pubblica” dal Ministro degli Esteri di Francia (1929). Medaglia d’oro ENS alla memoria, cerimonia in Campidoglio, 1957.

PRESTI SIMONE
Diresse l’Istituto Statale Sordomuti di Palermo nel 1947.

PRINCIPE ANTONIO,
Rogazionista, diresse l’Istituto Sordomuti G.B. Assarotti di Chiavari (GE) dal 1.10.1960 al 31.12.1961.

PRINCIPE GIOVANNI
dei Frati Bigi (m.19.11.1940). Fu Successore di P.Diego Matarazzo alla direzione dell’Istituto Serafico per ciechi e sordomuti dal 1912 al 1940 e realizzatore della nuova sede del suddetto complesso. Fondatore dell’Istituto “Ludovico da Casoria” per cieche e sordomute di Assisi nel 1931.

PRINOTTI LORENZO.
Nacque a Racconigi nel 1834. Si dedicò all’educazione dei sordomuti dall’età di 23 anni iniziando la sua opera nel 1857 per volontà di Don Cafasso. Insegnò ai sordomuti nel Regio Istituto di Torino per 22 anni e vi trasferì la scuola fondata da lui nel 1881. Successivamente sviluppò fortemente il suo operato chiamandolo “Educatorio Prinotti per le sordomute”. Visse nell’umiltà come sacerdote esemplare fino alla morte avvenuta a Torino il 2.7.1899.

PRIVO DELL’UDITO.
È un termine più moderato della tradizionale parola “sordomuto” usato nella conversazioni e su scritti in proposito.

PROCIDA LUIGI
Somasco. Diresse l’Istituto Statale Sordomuti di Roma, succeduto a Giovanni Sironi, tra gli anni 1882 e 1888.

PROFICO ANTONIO
della P.M.S. (n.11.5.1923 m.18.8.1990) Ordinato sacerdote nel 1949. Insegnante specializzato per i sordi. Già assistente Scout. Fu direttore dell’Istituto Gualandi di Firenze dal 1972 al 1978 e Bologna (casa madre) dal 1987 al 1990. Ha partecipato assiduamente ai Convegni degli Educatori dei sordi. Scrisse alcune opere sull’educazione: Metodologia dell’insegnamento ai sordastri (1964), Cenni di audiologia, ortofonia pratica, didattica del sordo e del sordastro. Un particolare: inventò molti congegni elettronici per la rieducazione acustica e fonetica dei bambini sordi tra gli anni settanta e ottanta.

PROMOZIONE SOCIALE.
In considerazione delle alte finalità istituzionali degli Ex Enti pubblici riconosciute dallo Stato per la rappresentanza e la tutela delle categorie protette (invalidi civili, ciechi, sordi, ecc.) ai sensi dell’ex art.115 del D.P.R. 616/77, lo Stato ha concesso un finanziamento pubblico a partire dal 1980 per un biennio con la legge 27.4.1981, n.190 per il sostegno delle attività associative di promozione sociale, poi prorogate con le leggi successive: n.196 del 13.5.1983, n.14 del 6.2.1985, n.476 del 19.11.1987 che dispone, oltre alla proroga, la nuova disciplina del sostegno alle attività di promozione sociale che si estendono ad altre categorie non previste dal D.P.R. 616/77 ed infine le leggi n.33 del 6.2.1989 e n.67 del 10.2.1992.

PRO-MUTIS.
Bollettino bimestrale dell’Istituto Gualandi per sordomuti  e sordomute di Firenze, fondato nel 1931 da Padre Raffaelle Ravaglia (1884-1967), allora direttore di detto Istituto gestito dalla Piccola Missione per Sordi.

La medesima pubblicazione venne cessata nel 1955.

PRO-MUTIS.
Patronato per l’istruzione e l’assistenza ai sodomuti bresciani, fondato dal Mons. Giovanni Marcoli nel 1906. allo scopo: “di rendere possibile l’educazione di tutti quelli che ne sono capaci, mediante il concorso della beneficenza pubblica e privata e di assicurare la necessaria assistenza morale e, per quanto sarà possibile, anche materiale ai poveri sordomuti già educati, e specialmente alle povere sordomute, mediante il pio Ricovero appositamente aperto in Mompiano dalle benemerite Madri Canossiane”

PRO-MUTIS.
Associazione Provinciale di Sondrio fondata nel 1909 a favore dei sordi della sua provincia.

PROSODIA.
L’insieme delle norme concernenti la quantità delle sillabe nella poesia greca e latina e nella poesia italiana, le regole che governano la corretta accentuazione dei versi. Non tutti i sordi possono seguire la suddetta dottrina solo in rari casi riescono a capirla studiando per lungo tempo, imparando la scrittura prima con gli accenti e poi a parlare con queste regole.

PROTESI ACUSTICHE.
Sono apparecchi retroauricolare o a forma di scatola ed anche applicate ad occhiali idonei per l’amplificazione dei suoni. Ci sono vari tipi di protesi compatibili ai gradi della sordità . La fornitura gratuita delle protesi acustiche ai sordi ed ai sordomuti è determinata dal decreto del Ministero della Sanità n.80/84 che concerne la modalità di erogazione delle prestazioni protestiche ai sensi dell’art.11, secondo comma, del D.L. 463/83, con modificazioni, nella legge 638/83. Successivamente tale decreto è stato ampiamente aggiornato con D.M. 30.7.1991: in cui coloro che hanno diritto alla protesizzazione gratuita sono: ipoacusia bilateriale, rilevata senza protesi, uguale o superiore a 65 db nell’orecchio migliore, sulla media delle frequenze 500, 1000 e 2000 hz. Vengono, però , escluse le cofosi salvo per i minori di 18 anni. La classificazione delle protesi viene effettuata secondo la condizione del soggetto in base al tipo di sordità ed al grado di perdita uditiva. Si suddividono in: gruppo 1 per sordità di tipo trasmissivo, gruppo 2 per sordità percettive e miste senza recruitment (distorsione soggettiva di intensità), gruppo 3 per sordità percettiva con recruitment, gruppo 4 per sordità grave e profonda, gruppo 5 (sistemi speciali) per la riabilitazione acustica e fonetica.

PROTESISTA.
Competente con istruzione tecnica superiore che, su prescrizione audiologica, vende protesi e provvede alle riparazioni degli apparecchi acustici. Vedi audioprotesista.

PROVA DI CONDUZIONE AEREA.
Misurazione della perdita uditiva mediante cuffie poste alle orecchie, per il controllo dell’apparato uditivo interno.

PROVA DI CONDUZIONE OSSEA.
Misurazione della perdita uditiva mediante vibratore posto sul mastoide (dietro l’orecchio esterno).

PROVA DI IMPEDENZA.
Metodo per valutare la funzionalità dell’orecchio medio.

PROVERBI.
Libro canonico della Bibbia costituito da alcune raccolte di massime morali e di norme di azione pratica nel III secolo a.c. Parlò di carità verso i sordomuti “…Aprì la tua bocca in favore del muto e per difendere la causa di tutti i pellegrini…” (Prov. 31.8)

PROVINCIA.
La circoscrizione amministrativa del territorio dello Stato, costituita da una pluralità di comuni, il più importante dei quali ne costituisce il Capoluogo. Fino dai tempi del Regno italiano ogni Provincia assicurava l’assistenza ai ciechi ed ai sordi con la legge 1934 (art.144 lett.G, n.3) per avviarli all’istruzione scolastica e professionale nonché per altre forme di assistenza economica (contributi studi, interventi lezioni individuali a scanso ricovero, colonie ecc.). Successivamente la legge 142/90 abrogava il vecchio sistema assistenziale senza sostituirlo con altre forme legislative, ma lasciando alla Regione la responsabilità in materia assistenziale.

PROVOLO ANTONIO
Nacque a Verona il 17.2.1801. Ordinato sacerdote nel 1824. Iniziò la sua opera con i sordomuti a Verona presso la scuola, lasciata da Besi, nel 1830 e fondò poi l’Istituto Sordomuti e la Congregazione della Compagnia di Maria per l’educazione dei sordomuti nel 1840. Fu uno dei primi promotori del metodo orale rifiutando pubblicamente il metodo mimico-gestuale. Fece anche l’esperimento dell’insegnamento del canto ai sordomuti perché era convinto che fosse utile per l’educazione vocale. Fu considerato un grande educatore dei sordi nonostante la brevità della sua vita. Scrisse pubblicazioni di saggi e pedagogia: “Prefazioni ai due primi saggi tenuti da sordomuti”, “Saggio del modo di insegnare ai sordi di nascita le idee spirituali ed astratte e metodo per insegnar loro a cantare”, e “Breve saggio della scuola dei sordomuti di Verona, di parlare, di scrivere e di cantare” nel 1838, “Prefazione al saggio dei sordomuti sul modo di insegnar loro a cantare e sopra i vantaggi che dal canto medesimo si ricavano” nel 1839 e “Stato infelice dei sordomuti: difficoltà di loro istruzione, gradi di essa e necessità del canto” e “Manuale per la scuola dei sordomuti di Verona” nel 1940, nonché un libretto di preghiere per uso dei sordomuti. Morì a Verona il 4.11.1842 ed i suoi resti furono sepolti nella Chiesa S.Maria del Pianto accanto al suo Istituto.

PROVVEDITORATO AGLI STUDI.
È istituito dall’Ente scolastico di ogni Provincia e dipende direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Per quanto riguarda l’educazione dei sordi fin dal 1923 vi si dedicava poco perché affidava questo compito alle Istituzioni speciali attraverso convenzioni, salvo un impegno saltuario di un’ispezione preannunciata alle scuole speciali di zona specialmente tra gli anni 1940 e 1970, solo in alcune province. Comunque a partire dagli anni settanta il Provveditorato agli Studi cominciò ad occuparsi dell’educazione degli handicappati poiché molti bambini con problemi venivano inseriti nelle scuole comuni, erogando centinaia di circolari ministeriali per il richiamo concreto all’attenzione delle disposizioni sull’istruzione ai portatori di handicap nelle scuole fino all’istituzione del gruppo di lavoro, denominato Gruppo “H”. In questi ultimi anni alcuni provveditorati si occupano in maniera positiva delle attività scolastiche soprattutto verso i sordi, altri provveditorati si occupano solo nei limiti delle norme legislative, altri ancora continuano a non affrontare concretamente il problema considerando tali bambini a “parcheggio” nelle scuole di loro appartenenza. Comunque tutti i Provveditorati rispettano le norme ministeriali nonostante i problemi dovuti alla mancanza di insegnanti con titolo di specializzazione, dei docenti specializzati residenti nella zona che accoglie il bambino handicappato, delle distanze geografiche ed altro ancora.

PRUDENTINO GIOVANNI
dei Rogazionisti. Fu il terzo direttore dell’Istituto Sordomuti “A.Di Francia” di Messina dal 1959 al 1966 ed il secondo direttore dell’Istituto omonimo di Palermo dal 1966 al 1969.

PSEUDOMUTISMO.
Dicesi di mutismo che non dipende da lesioni organiche del cervello e degli organi dei sensi. Il trattamento dello pseudomutismo di origine psicogena in genere, salvo casi di simulazione, è facile e si fonda soprattutto sui metodi di sorpresa.

PSICOLOGO.
Studioso di psicologia, con profonda conoscenza dei meccanismi mentali dell’uomo. Anni fa non si interessavano dell’educazione dei sordi che spettava soltanto agli educatori esperti e studiosi sul campo psico-pedagogico dei bambini. Negli ultimi decenni molti psicologici si occupano dei sordi, della loro evoluzione mentale nell’orientamento scolastico e sociale sia nelle classi speciali che nelle classi normali, contribuendo con validi suggerimenti. Ci sono direttive “diverse” in campo scolastico e sulle metodologiche per i sordi, la scelta spetta ai genitori valutando con responsabilità le varie circostanze e situazioni.

PSITTACISMO.
Tendenza alla ripetizione ed all’imitazione meccanica (parlare e/o gestire senza pensiero ossia l’impiego di parole prive di senso) di ciò che fanno o dicono gli altri.

PUCCETTI ADELMO
della P.M.S. (1911) Maestro dei sordomuti. Assistente spirituale degli ex alunni. Vicedirettore degli Istituti Gualandi di Bologna, Firenze e Roma.

PUGLIESE GIOVANNI
della P.M.S. (1915-1970). Fratello ed assistente scolastico presso l’Istituto Gualandi di Roma (1934-1951) e di Giulianova dal 1951. Dedicò la sua vita laboriosa ed umile ai sordomuti. Fu catechista.

PUGLISI FIORENZO GIUSEPPE. Insignito il Riconoscimento al merito ENS per aver ricoperto dirigente ENS di Messina per 28 anni (cerimonia 28.11.1998).

PUNIZIONE CORPORALE.
Vedi “Disciplina” e “Castighi”.

PURICELLI EMILIO
(1930) Monsignore del Capitolato della Basilica Sant’Ambrogio di Milano dal 1981. Educatore dei sordi dal 1954. È stato Rettore dello storico Pio Istituto Sordomuti di Milano, succeduto a Mons. Giulio Broggi nel 1969. Durante il suo Rettorato ha affrontato il problema della soppressione delle due sezioni dell’Istituto (via Settembrini e Via Prinetti) e della riorganizzazione del  funzionamento istituzionale dello stesso Istituto. Ha assunto la direzione della testata centenaria “Giulio Tarra” dal 1986 per oltre 20 anni. Esemplare sacerdote con piena dedizione e vocazione verso i sordi nel servizio dell’apostolato.  Ha pubblicato l’interessante opera “La Carità di chi dona la parola al sordomuto” nel 1989. È stato assistente ecclesiastico centrale dell’Ente Nazionale Sordi  dal 1988 al  2005 e, contemporaneamente, è stato l’incarico di membro della commissione spirituale e religiosa della Federazione Mondiale dei Sordi.

PUTTINA MUTA
Questo fu il termine affettuoso dei cittadini modenesi all’opera di beneficenza a favore del noto Istituto delle sordomute fondato dal Sac.Severino Fabriani nel 1824. Questa parola non è più usata da molti anni.

Autore: Franco Zatini – en011 (agg. 06-12) 20.09.2016

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