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1840 – Istituto Effetà – Centro Scolastico Socio-educativo per la rieducazione audiofonetica in Marola (Vicenza)

Il grande complesso della comunità educativa vicentina dei sordi, «Istituto “Effeta”», è oggi modernissimo, ma le sue origini sono antiche, risalgono al 1840. Fu fondato da Mons. Giovanni Antonio Farina, che poi divenne Vescovo di Treviso e di Vicenza.
Mons. Farina era parroco della diocesi vicentina, e fu proprio in quel periodo che si occupò delle giovani sordomute, ospitandole nella sua diocesi e formandole, prima, all’educazione cristiana e sociale (1836) e poi anche didattica e pedagogica speciale, con studi metodici che impartiva loro nel primo Istituto per Sordomute, costruito a Vicenza nel 1840 e affidato alle «Suore Maestre di Santa Dorotea – Figlie dei Sacri Cuori» che furono impiegate per anni e in umiltà all’istruzione delle sordomute nella loro congregazione, ispirata dal fondatore e riconosciuta poi Ente morale di culto religioso. L’Istituto “Farina” divenne scuola parificata.

Giovanni Farina
Giovanni Farina

Nel 1954 l’Istituto Sordomute di Vicenza fu trasferito alla «Villa Rossi», a Vigardolo (Vicenza), presso una sede più ampia della stessa congregazione. Quella Villa era stata donata alle Suore dal barone Carlo Rossi, per un’opera di bene in favore delle sordomute.
Il metodo d’insegnamento adottato per l’istruzione delle sordomute, nei primi anni, era quello mimico-gestuale, unito al sistema oralista e alla lettura labiale, che già era sperimentato in alcune scuole già prima che il Congresso di Milano, nel 1880, lo imponesse con rigore.
Nel 1969, quando fu costruito un nuovo complesso in località Marola di Torri di Quartesolo, a pochi chilometri da Vicenza, la struttura fu trasformata, da Istituto, in «Centro Scolastico socio-educativo per la rieducazione audiofonetica», ed accogliendo per l’istruzione i bambini sordi, offriva loro anche la riabilitazione specializzata con supporti adeguati per il trattamento ortofonico e l’audizione didattico-metodologica, dalla scuola materna alla scuola media e ai corsi professionali di maglieria, taglio e cucito, ceramica, dattilografia, informatica, e dove funzionava pure un Centro audiologico per la diagnosi precoce della sordità e servizi ambulatoriali della rieducazione funzionale dell’udito.

Nel 1975, quell’Istituto si è dovuto trasformare radicalmente, con tanto coraggio da parte delle Suore Dorotee: furono aperte delle «classi integrate» con alunni udenti annessi in quel complesso di scuola cattolica, in cui l’evoluzione dell’Istituto prosegue con buon esito grazie alla capacita ed alla vocazione delle Suore in difesa dei non udenti, elevandoli alla socializzazione con la garanzia dell’assistenza qualificata ed assicurata da una struttura specializzata, in ricordo della figura voluta dal Vescovo fondatore.
Il Centro Audiologico di Vicenza è attualmente riconosciuto come il più moderno tra gli Istituti per Sordi in Italia, ed il più sviluppato per l’inserimento dei sordi nel complesso sociale, e non ha mai trascurato l’opera primaria di dedizione verso i Sordi, ancora oggi funzionante e vitale, pur se non si nascondono le attuali difficoltà, dovute anche all’inserimento dei sordi nella scuola pubblica.
L’«Effeta». che è un centro scolastico socio-educativo per la rieducazione audiofonetica, si propone principalmente l’istruzione e l’educazione di minori audiolesi, promuovendone la capacità di comunicazione, con particolare attenzione al linguaggio verbale, necessario per lo sviluppo globale della personalità e per l’inserimento nella vita sociale (Art. 1 del proprio Statuto).

MONS. GIOVANNI ANTONIO FARINA

Nacque a Ganbellara (Vicenza) l’11 gennaio 1803. Ordinato sacerdote nel 1827, fondò nel 1836 la Congregazione delle «Suore Maestre di Santa Dorotea – Figlie dei Sacri Cuori», e in seguito, nel 1940, creò l’Istituto “Effeta” per sordomuti e ciechi.
Fu Vescovo di Treviso dal 1851 al 1861 e di Vicenza dal 1861 fino alla sua morte, avvenuta il 4 marzo 1888.
Nel 1858, mons. Farina consacrò sacerdote il giovane Giuseppe Sarto, poi asceso al soglio pontificio con il nome di Pio X, e successivamente fatto santo.

LE EDUCATRICI
Le prime educatrici dell’Istituto per Sorde di Vicenza erano religiose che, per propria vocazione, avevano scelto di dedicarsi ai sordomuti. Poi subentrarono nuove religiose con lo stesso desiderio di dedicarsi allo spirito originario della Congregazione. All’inizio, le prime Suore Dorotee possedevano il titolo di studio di abilitazione all’insegnamento ai sordomuti rilasciato dalla Scuola di metodo “Cardano” di Milano, e poi dalle Scuole di metodo dell’Istituto Provinciale di Venezia e dei Fratelli Gualandi di Bologna.
Oggi le Suore della Congregazione sono Educatrici specializzate per i Sordi e devono essere in possesso di specifici requisiti di abilitazione per l’insegnamento ad alunni sordi.

CONGREGAZIONE DELLE SUORE

La Congregazione delle «Suore Maestre di Santa Dorotea – Figlie dei sacri Suori», di Vicenza, fu voluta, nel 1836, da mons. Giovanni Antonio Farina per l’educazione delle fanciulle povere e abbandonate, e poi, dal 1840, anche delle cieche e delle sordomute, e per l’assistenza ai malati ed agli anziani.
La sua opera, oltre alle iniziative sopra descritte, era orientata verso i malati e gli anziani. A Betlemme, nel territorio di Israele, fondò nel 1971 un Istituto per i sordi arabi

NOTE RIEPILOGATIVE
1836 – Fondata la Congregazione delle Suore Maestre di Santa Dorotea
1840 – Apertura della Scuola per le sordomute
1882 – Passaggio dal metodo mimico-gestuale al metodo «oralista» per l’insegnamento ai sordomuti
1956 – Nuova sede dell’Istituto di Vicenza, trasferito a «Villa Rossi»
1969 – Trasferimento al nuovo complesso di Marola (Vicenza)
1971 – Fondazione Istituto Sordomuti di Betlemme (Israele)
1975 – Evoluzione del sistema scolastico per i sordi con classi integrate con normoudenti.

is023 (1991) – Franco Zatini

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“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini