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Santuario della Madonna della Rocchetta di Ospedaletto (Trento)

Il Santuario mariano della Madonna della Rocchetta nel Comune di Ospedaletto (che significa piccolo fuso) sorge in amena posizione, al limitare del bosco, all’inizio della Val Bronzale. La chiesa fu costruita nel 1663 e dedicata a Maria Ausiliatrice, dopo l’apparizione della Vergine ad un pastorello sordomuto, inglobando una preesistente edicola o, forse, una cappella risalente all’inizio del Seicento, come testimonia l’antico affresco dell’interno.

Finora si è sempre creduto che tale apparizione e la conseguente costruzione dell’edicola sia avvenuta nel 1640. Lo studioso Massimo Ropele afferma invece che il capitello della Madonna esisteva già nel 1625, data in cui viene nominato in un documento conservato nell’Archivio della Curia di Feltre.

La facciata a due ripidi spioventi è scandita nella parte superiore da un grande affresco dipinto attorno a una finestra termale, sopra al quale sta un piccolo oculo con  una vetrata colorata. La parte inferiore è articolata da un portale lapideo architravato, affiancato da due finestrelle rettangolari e coperto da un tetto di scandole. L’antico dipinto della facciata,  raffigurante il Miracolo della Rocchetta e risalente a un’epoca imprecisata, fu più volte rimaneggiato e rifatto. Il dipinto, precedente all’attuale, fu restaurato nel 1930 dal pittore francescano P. Nazario Barcatta che ripropose l’antica iscrizione in latino. Nel 1962, nel corso dei restauri alla chiesa,  questa immagine, molto deteriorata,  fu ridipinta a tempera da Francesco Chiletto ma, per la tecnica usata, questo dipinto durò molto poco, tanto che nel 1988 esso fu totalmente rifatto ad affresco dal prof. Marco Bertoldi (Lavarone, 1911 † Trento, 1999) il quale inserì al centro della scena con il miracoloso evento anche una bella veduta di Ospedaletto, paese da sempre particolarmente devoto alla Madonna della Rocchetta.
Fonte: eccovalsugana.net

La scrittura della facciata del Santuario è la seguente epigrafe:

È TRADIZIONE
CHE QUI VERSO LA METÀ DEL 1600
SIA APPARSA A UN PASTORELLO SORDO E MUTO
MARIA S.S. CON IL FUSO IN MANO
DA LEI GUARITO IL FANCIULLO ANNUNZIÒ AL POPOLO
IL VOTO DELLA VERGINE
CHE QUI SORGESSE QUESTO TEMPIO
EDIFICATO L’ANNO 1663
RESTAURATO NEL 1962.

La Leggenda della Madonna della Rocchetta
Era l’anno 1640. Al disopra di Ospedaletto andava pascolando alcune pecore un povero ragazzo, sordomuto dalla nascita, che però era molto intelligente, e si faceva capire benissimo dalla popolazione con certi suoi motti delle mani e della bocca. Il ragazzo sopportava pacificamente la sua disgrazia, neppur sognando che un giorno sarebbe guarito dalla sua infermità. Or ecco ciò che si racconta.

Un giorno di estate il ragazzo si trovava al solito luogo del pascolo con le sue pecorelle, quando all’improvviso gli parve di vedere una viva luce venir verso di lui… Le pecore si sbandarono impaurite; ma lui non temette e guardò. E vide in mezzo ad una candida nube una giovane signora, avvolta in bianchi indumenti, la quale teneva nella sinistra una rocca da filare e che con la destra gli fece cenno di avvicinarsi.

Il sordomuto si levò il cappello e si accostò tutto rispettoso. La signora sorrise benevolmente al pastorello, gli mise la mano sul capo e disse: “Caro ragazzo mio! Tu eri sordomuto; ma ora tu devi sentire e parlare. Non sentisti quello che ho detto? Parla!”. E il ragazzo: “Sissignora – rispose con giubilo; – ho sentito e posso parlare. Ma chi siete voi e che cosa volete?”. “Io sono la Madonna, e sono venuta dal cielo per guarirti. Lascia pure le tue pecore qui; esse andranno a casa da sole; tu corri al paese e dì alla gente che ti è apparsa la Madonna e che ti ha guarito.

Qui poi edificherete una cappella in mio onore; e mi farete dipingere con la rocca che vedi in mia mano, simbolo del lavoro casalingo”. Detto ciò, la Madonna disparve, dopo di aver benedetto il pastorello. Il ragazzo, abbandonate le pecore, corse giù per il pendio, gridando: “La Madonna mi ha guarito! La Madonna mi ha guarito!”. Figuararsi lo stupore di quei contadini!’ Tutti corsero a vedere e ad interrogare il pastorello già sordomuto, che sentiva e parlava! Si gridò, naturalmente, al miracolo; e da tutta la valle fu un pellegrinare ad Ospedaletto per vedere il miracolato, e molti andarono anche sul luogo dell’avvenimento).
Fonte: Comune di Ospedaletto (Trento)

PER SAPERE DI PIU’
Ospedaletto (Trento)
Comune di Ospedaletto
Santuario della Madonna della Rocchetta di Antonio Fabris



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