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Accessibilità (Newsletter della Storia dei Sordi n. 535 dell’ 8 luglio 2008)

Ue: consultazione pubblica sull’e-Accessibilità.
La Commissione europea, ha promosso, il 2 luglio, una consultazione pubblica su “Accessibilità dei siti web e altri strumenti per la e-Accessibilità”.
La consultazione rimarrà attiva fino al 27 agosto.

La Commissione invita i cittadini europei ad esprimere la loro opinione relativamente a ulteriori provvedimenti da adottare per migliorare l’accessibilità dei siti internet in Europa, a partire da quelli delle amministrazioni pubbliche.

Nel novembre dello scorso anno, infatti, è stato pubblicato lo studio “MeAC, misurare il progresso della e-accessibilità in Europa” che valutava in che misura sono rispettate, negli Stati membri, le linee guida per l’accessibilità dei contenuti internet stilate dal consorzio del World Wide Web (W3C).
Dall’indagine è emerso che, nonostante i ripetuti inviti da parte dei capi di Stato e di governo dell’Ue a migliorare la situazione dell’accessibilità dei siti, conformandosi alle linee guida del W3C, gli utenti disabili continuano a incontrare grandi difficoltà nella fruizione dei contenuti.

Considerato che lo sviluppo della società dell’informazione ha portato allo sviluppo di servizi on-line che sono divenuti col tempo parte essenziale della vita quotidiana di milioni di cittadini, la Commissione ritiene prioritario il superamento degli ostacoli che, a tutt’oggi, impediscono a un numero significativo di persone di accedere a quelle opportunità che tali servizi offrono ai suoi utenti.

Tra le categorie svantaggiate nell’accesso ad una piena fruizione dei servizi e contenuti della rete, rientrano in primo luogo le persone con disabilità, ma anche anziani e le persone con limitazioni funzionali, siano esse permanenti o temporanee.

Inoltre, poichè ancora non esiste uno standard di accessibilità web approvato a livello di Unione europea, negli ultimi anni, un crescente numero di Paesi ha intrapreso autonomamente azioni normative volte a migliorarne l’efficacia.
Il proliferare di diverse politiche e orientamenti, spesso in contrasto tra loro, ha portato ad una frammentazione del mercato interno, che si riflette soprattutto sui fornitori di tecnologia, cosicchè risulta difficile alle persone con disabilità utilizzare i servizi on-line liberamente in tutta Europa.

Per queste ragioni, la Direzione Generale della Società dell’Informazione e i Media, ha deciso di lanciare la consultazione pubblica per raccogliere pareri su un approccio europeo comune per l’accessibilità del web.

La consultazione prende in esame anche altri ambiti di applicazione della e-accessibilità per i quali il livello rimane relativamente basso, nonostante la loro diffusione sia capillare, quali ad esempio gli apparecchi televisivi o i terminali self-service.

La versione on line della consultazione è attualmente in lingua inglese, mentre il file, in formato word (scaricabile dal sito della Commissione e da spedire compilato all’indirizzo einclusion@ec.europa.eu) è disponibile anche in francese. Nei prossimi giorni, la commissione pubblicherà la consultazione tradotta in tedesco, italiano, spagnolo e polacco.

Fonte: governo italiano

INFO:

Unione Europea

Versione inglese


 

Accessibilità: il sito del Senato promosso a pieni voti. I risultati dell'”esame” condotto dalla Fondazione ASPHI.
«Il sito del Senato è esemplare, un esempio di come realizzare un connubio di sintesi, praticità, stile, eleganza e semplicità d’uso». E’ il parere di Antonio, disabile con problemi motori. Insieme a lui altri utenti che hanno del web una esperienza non comune e, soprattutto, non sempre facile (persone ipovedenti oppure non vedenti, non udenti o con problemi motori) hanno costituito un gruppo di lavoro coordinato dalla Fondazione onlus ASPHI (Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l’Handicap mediante l’Informatica) per testare il sito del Senato della Repubblica.

E’ stato lo stesso Senato a prendere l’iniziativa di sottoporsi all’esame di una Fondazione onlus specializzata nel settore. Obiettivo: raccogliere le impressioni d’uso soggettive e ottenere indicazioni di possibile miglioramento in termini di fruibilità e accessibilità.
Le osservazioni sono state riportate così come sono state raccolte, senza alcuna modifica.

La ricerca rientra negli obiettivi dell’ASPHI: «Promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro, e nella società attraverso l’uso della tecnologia ICT».

Dalle prove pratiche, effettuate nel mese di aprile 2008, emerge un quadro nettamente positivo. Ecco di seguito alcuni giudizi presenti nel rapporto, di cui pubblichiamo la documentazione completa a corredo di questa notizia:

il sito è stato giudicato «gradevole e interessante da navigare, semplice nella consultazione e con una struttura costante nelle pagine».
«Testi molto chiari, senza particolari problemi di comprensione anche per i non addetti ai lavori».
«Nonostante la sua vastità è possibile orientarsi abbastanza facilmente».
«Buona la velocità di caricamento delle pagine».
«Il sito è coerente e si presenta come uno dei migliori da me visitati» (Alessandro, ipovedente).
Il gruppo ha anche indicato i punti deboli sui quali intervenire, formulando una serie di consigli molto dettagliati sui quali il webmaster del Senato sta lavorando.

I test di accessibilità/fruibilità sono stati effettuati attraverso 10 percorsi di navigazione significativi per le finalità di utilizzo del sito. I sei componenti del gruppo hanno navigato cercando di verificare tempi di risposta e flessibilità, non mancando di puntare l’attenzione agli aspetti percettivi, come gradevolezza, comprensibilità e chiarezza dei testi.

«I non vedenti – si legge ad esempio nella relazione di sintesi – si sono trovati abbastanza a loro agio nel sito per la presenza dei vari accorgimenti che ne facilitano la navigazione quando si usa uno “screen reader”».

In una valutazione compresa tra 1 (voto peggiore) e 5 (voto migliore) il risultato ottenuto è pari a 4,2.

Il termine “accessibilità” viene così definito dalla legge n.4 del 2004, cosiddetta “legge Stanca”: «la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari».

Rapporto dell’accessibilità:
Relazione di sintesi
Riepilogo impressioni generali
Riepilogo compiti

INFO:

Visita al sito del Senato

Visita al sito della Fondazione ASPHI

Legge Stanca

nw535


 

Newsletter della Storia dei Sordi n. 535 dell’ 8 luglio 2008