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Storia ENS, considerazioni sul 24 giugno: una data da ricordare (Newsletter della Storia dei Sordi n. 707 del 26 giugno 2009)

Considerazioni  sul «24 giugno»: una data da ricordare
Mi sono riguardato la storia dell’ENS e ho scoperto che, ad oggi, 36 confratelli sordi di varie città d’Italia sono stati eletti nel Direttivo Centrale, dal 1958 in qua, nel corso di undici Congressi elettivi svoltisi. Di essi, solo quattro sono stati eletti alla presidenza, e spontaneamente sono andato a rivedere i dati dell’ultimo, attuale presidente, Ida Collu.
Quattordici anni sono trascorsi da quel 24 giugno 1995 quando, al termine del XV° Congresso dell’ENS, tenutosi a Ponte San Giovanni (Perugia), fu eletta alla guida dell’Ente Nazionale Sordi la «squadra» che si è rivelata quella complessivamente più longeva, più affiatata e più rappresentativa che la storia dei sordi può rammentare. A quel 15° Congresso fu eletta Presidente Ida Collu, e la sua squadra dirigenziale si completò con l’elezione di altri cinque Consiglieri Direttivi: Manlio Marcioni, Giovanni Gorgoglione, Sebastiano Manciagli, Angelo Santoro e Franco Zatini,  ai quali si sono poi aggiunti, subentrati nelle successive elezioni assembleari. Nicola Dentamaro, che nel complesso vanta un’esperienza direttiva in ben sei legislature, quindi Vincenzo Passerò, Franco Pedrali e il giovane Giuseppe Petrucci.
Chissà cosa direbbe oggi quel signore vicentino di Poiana Maggiore, Antonio Magarotto, vedendo il gran fervore dell’Ente Nazionale Sordi di oggi? Egli, che fu chiamato il «papà dei sordomuti» è ricordato per aver voluto fortemente l’Associazione ENS e, per dargli l’avvio, osò sfidare il regime fascista – che aveva vietato le adunanze pubbliche – facendo  convenire a Padova, il 26 settembre 1932, una moltitudine impressionante di sordi da tutta Italia, camuffando il raduno come celebrazione religiosa per il VII Centenario della morte di Sant’Antonio.
L’elezione alla Presidenza dell’ENS di Ida Collu, donna di grande cultura e di forte carattere
politico, ha segnato una svolta nella conduzione dell’Ente, dove i sordi già divenuti  cittadini a tutti gli effetti, hanno anche voluto e saputo essere protagonisti della loro storia dimostrando che «il nostro vivere è la nostra forza di fare», ma non bisogna abbassare la guardia, deve essere necessariamente portato a compimento il riconoscimento ufficiale della Lingua dei Segni Italiana, e anche, come era stato ribadito all’ultimo Congresso dell’ENS, l’ottobre 2008 a Santa Margherita di Pula (CA), il concretizzarsi con nostri qualificati rappresentanti ad iniziative su temi specifici – Convegni di settore, Seminari, indagini statistiche – attuando politiche e direttive comunitarie per la reale integrazione delle persone sorde nella società.
Se importanti sono tutte le iniziative a forte valenza sociale – è opportuno ricordare a tutti i dirigenti e a tutti i sordi che si identificano nell’Associazione e a tutti coloro che potrebbero farvi parte –  altrettanto importante è la promozione dell’immagine dell’Ente all’esterno, affinchè l’invisibilità della sordità sia superata  facendola conoscere al mondo, come era stato auspicato a conclusione di quell’importante 23° Congresso Nazionale, ma è opportuno ribadirlo affinchè tutti noi sordi ci si dia sempre da fare e dimostrare che le pari opportunità annullano le divergenze dovute alla minorazione uditiva, compensata con altre opportunità.

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Newsletter della Storia dei Sordi n. 707 del 26 giugno 2009