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Legge di Stabilità 2011 e politiche sociali

La Legge di Stabilità, approvata in via definitiva dal Senato (Atti Senato, 2464) il 7 dicembre 2010, segna la più pesante retrazione della spesa sociale degli ultimi anni. Complici la congiuntura economica internazionale, le pressioni rigoriste – vere o presunte – dell’Unione Europea, il timore di una crisi di Governo, si è giunti ad una rapida approvazione sia della Legge di Stabilità che del Bilancio di previsione dello Stato, senza che vi fosse lo spazio politico per correggere alcune evidenti sperequazioni. Una norma all’insegna dei tagli: le riduzioni di spesa colpiscono anche e soprattutto la spesa sociale.

All’indomani dell’approvazione della Legge di Stabilità, moltissimi organi di informazione, cadendo in un grave svarione, hanno annunciato che il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali ha goduto di un finanziamento aggiuntivo di 200 milioni di euro.

Dal sito HandyLex.org “dimostriamo, numeri alla mano, quanto sia infondata tale comunicazione ripresa – purtroppo pedissequamente – da veline e comunicati di origine governativa.”

L’articolo pubblicato è anche l’occasione per illustrare nel dettaglio le altre misure di contenimento della spesa sociale per il 2011 e per i due anni a venire.