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Invalidi civili abbandonati a sé stessi 8 mila pratiche inevase dall’inps

La denuncia di Tamburella e Carnevale (Cgil): Invalidi civili abbandonati a sé stessi 8 mila pratiche inevase dall’inps
di Giuseppe Basile

Siracusa – L’avvio della procedura telematica per le domande di invalidità civile, handicap e disabilità previsto per legge con l’obiettivo di ridurre tempi di decisione ed erogazione dell’assegno d’invalidità, all’interno di un’ottica generale di semplificazione e informatizzazione della burocrazia ha finora procurato soltanto i suoi frutti marci. Il segretario provinciale della Cgil, Enrico Tamburella, e Salvo Carnevale, direttore dell’Inca Cgil, esprimendo il loro disappunto nei confronti della nuova procedura e dell’inoperosità delle istituzioni, si dicono pronti a diffidare l’Inps su cui graverebbe l’onere di oltre 8 mila pratiche d’invalidità civile da sbloccare.

“Purtroppo quello che si è verificato è il contrario, le nuove procedure hanno prodotto una notevole quantità di problematiche che hanno condizionato la fluidità del servizio – commentano i due rappresentanti sindacali – Da tempo l’Inca Cgil ha chiesto un incontro per affrontare la problematica e rispondere alla necessità di soluzioni rapide e condivise, a quei cittadini che nel frattempo, si sono visti aumentare una odiosa tassa per la certificazione medica, senza veder corrispondere un proporzionale miglioramento del servizio. Sulla vicenda è caduto un silenzio di tomba da parte delle istituzioni locali, incapaci a sostenere una fase transitoria drammatica che ha moltiplicato le difficoltà dell’unico ammortizzatore sociale vero di questa triste società: la famiglia. Il risultato è che circa 8 mila pratiche di invalidità civile non solo sono bloccate, ma da mesi nessun invalido ha ricevuto notizie circa l’esito della domanda presentata”.

Nonostante la buona collaborazione con la sede territoriale, sarebbe l’Inps, nazionale, ad ignorare il problema. “Da questo punto di vista è intollerabile il comportamento del Ministro Sacconi e del Dirigente Generale dell’Inps Mastropasqua che spacciano per vincente un sistema assolutamente scandaloso che di fatto ha letteralmente bloccato l’accertamento del diritto alle prestazioni – hanno concluso Tamburella e Carnevale – Definire questo sistema come lotta agli abusi suona come una campagna di propaganda anti-spreco che non può che essere soltanto fumo negli occhi”.

Il numero inferiore di istanze sarebbe figlio dell’aumento dei costi dei certificati medici e della lunga procedura amministrativa.

“La Cgil ed il suo Patronato chiedono pertanto alla pubblica amministrazione locale e regionale interventi transitori in grado di tamponare con sussidi temporanei il gravissimo disagio procurato a soggetti come gli invalidi considerati gli ultimi della scala sociale – concludono – Quello che è un vero e proprio abuso di una pubblica amministrazione sorda e muta non può cadere nel dimenticatoio. Abbiamo già predisposto delle lettere di diffida e messa in mora per tutti quei casi che hanno prodotto difetto di tutela o disservizio come le mancate convocazioni, il mancato rilascio dei verbali e la verifica di accertamento e le difficoltà procurate ai richiedenti i permessi per accudire famigliari disabili”.

Fonte: GiornalediSiracusa (28 dicembre 2010)