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Sordi contro Sordi

Sordi contro Sordi. Esistono i sordi contro sordi? Sì, secondo gli studi effettuati presso la Gallaudet University. Il mondo dei sordi non è sempre come molti immaginano: solidale e unito negli stessi obiettivi della vita. Succede che, invece, di applaudire un sordo arrivato ad una posizione sociale o lavorativa soddisfacente alcuni lo denigrino, screditando la sua immagine davanti agli occhi della comunità Sorda.

Impedire al sordo di proseguire il cammino verso una strada di soddisfazioni e di meriti è come impedire ad un granchio, finito in un secchio insieme ad altri granchi, di salire in alto verso la fuga, verso la libertà. Il granchio tenta di fuggire dal secchio mentre gli altri granchi lo tirano in basso facendolo cadere nel fondo.

Impedirgli la fuga significa negargli la soddisfazione di aver raggiunto i propri obiettivi.

Significa negargli il diritto di vivere e di arrivare in direzioni più lontane.

Di qui la teoria del granchio, usata nella comunità dei sordi come metafora, per descrivere la tendenza di alcuni sordi di criticare per distruggere i successi degli altri sordi.

Secondo questi studi, i pettegolezzi, i rancori e l’emarginazione sociale sono le armi usate contro le vittime; l’oppressione, la gelosia, la frustrazione e l’inferiorità sociale le cause.

È bene precisare che ciò accade anche nel mondo degli udenti, ma con la differenza che la comunità dei Sordi è piccola: le cattive notizie si diffondono più rapidamente.

Ma la teoria del granchio, sempre secondo gli studi americani, colpisce anche le diverse associazioni dei sordi che potrebbero collaborare tra di loro per il bene dei sordi ma, nella maggior parte dei casi, sono sul piede di guerra. Una guerra di fame culturale, di invidia e di scarsa autostima che non ha vinti e neanche vincitori.

M. Vitangelo – Fonte: improntalaquila.org – nw075 – 24 maggio

PER SAPERE DI PIU’

Visualizza il sito “improntalaquila”

Visualizza il sito “Università Gallaudet”

«Bisogna avere il coraggio di amare il Silenzio, scritto con la S maiuscola, perché dietro, tout-court,  c’è tutto un mondo di persone “meravigliosamente speciali”, vale a dire bambini e adulti che non possono udire intelligibilmente la parola tramite la percezione acustica. Nel corso dei secoli, a seconda dei momenti, sono stati indicati: sordomuti, sordi, sordastri, non udenti, maleudenti, anacusici, ipoacusici, audiolesi, deboli d’udito, duri d’orecchio, cofotici. Io li chiamo semplicemente persone del Silenzio, miei fratelli: e so che,  pronunciandone il nome, mi attribuisco il merito di far parte di quel mondo migliore, che procede con una marcia in più.» (Renato Pigliacampo da Pensieri e riflessioni sul Silenzio)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini