Iscriviti: Feed RSS

Ente Nazionale di supporto all’integrazione delle persone sorde

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00086

Atto n. 3-00086 (con carattere d’urgenza)

Pubblicato il 28 maggio 2013, nella seduta n. 29
Svolto nella seduta n. 59 dell’Assemblea (04/07/2013)

LANZILLOTTA , FEDELI , GIANNINI , DI GIORGI , CIRINNA’ , DE PETRIS – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. –
Premesso che:
presso l’Istituto statale sordi di Roma, sito in via Nomentana n. 52-58, ha sede l’istituto statale di istruzione specializzata per sordi (Isiss) “Magarotto” con 3 classi di scuole di infanzia, 6 classi di scuola elementare e 3 classi di scuola media;

presso lo stesso istituto ha sede anche il micronido Montessori, convenzionato con il Comune di Roma;

si tratta di un’esperienza di integrazione didattica tra bambini udenti e bambini sordi di straordinario valore, così come riconosciuto anche dalla stessa amministrazione scolastica e dai plurimi encomi ricevuti da varie istituzioni regionali e nazionali;

non vi è in tutto il territorio romano altra esperienza paragonabile di integrazione nell’offerta didattica tra bambini udenti e bambini sordi nonché di lavoro con bambini plurihandicap;
con decreto del direttore generale n. 334 del 9 novembre 2012, è uscita la graduatoria aggiornata della qualità delle istituzioni scolastiche laziali ai fini della retribuzione del personale dirigenziale e l’Isiss è risultato al primo posto;

l’Isiss al proprio interno altresì ospita: l’Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr; il Gruppo Silis, Gruppo per lo studio e l’informazione sulla lingua dei segni; la Roberto Wirth fund onlus, che opera a favore dei bambini sordi e sordo-ciechi in particolare nella età prescolare; la cooperativa sociale “Le Farfalle”, che fornisce consulenze e servizi a famiglie, bambini e ragazzi sordi o con disabilità comunicative; la compagnia cineteatrale “Laboratorio zero”, operante fin dal 1976, la quale ha tradotto in lingua dei segni varie opere teatrali con lo scopo di avvicinare le persone sorde alla cultura teatrale; l’Anios, Associazione interpreti di lingua dei segni italiana; l’Aich, Associazione italiana Còrea di Huntington-Roma onlus, che promuove la ricerca scientifica sulla malattia e le possibili terapie; l’Afisfbi, Associazione famiglie italiane sordi per il bilinguismo; il circolo ricreativo terza età “T. Silvestri” che ospita gli ex alunni dell’Istituto; l’Asis, Associazione silenziosa italiana scacchisti che organizza campionati italiani assoluti individuali e a squadre per sordi; l’associazione “Leonardo Da Vinci arte” onlus; l’Associazione internazionale artisti non udenti, onlus che conduce laboratori di pittura, scultura, ceramica e restauro per persone sorde e non; la cooperativa sociale “Il Treno”, che organizza attività per bambini, ragazzi, sordi e udenti presso una ludoteca e il consiglio regionale dell’Ente nazionale sordi onlus;

l’Istituto è da anni in attesa dell’emanazione del “regolamento di riordino” che lo trasformerebbe in ente nazionale di supporto all’integrazione dei minorati dell’udito, dotato di personalità giuridica e di autonomia amministrativa, sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’istruzione, di cui alla parte I, titolo II, capo III, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994 ed all’articolo 21, comma 10, della legge n. 59 del 1997, concernente la riforma delle scuole e degli istituti atipici;
in virtù di tale inadempienza l’Istituto è affidato da anni ad una gestione commissariale straordinaria e dal 2007 il ruolo di commissario straordinario è ricoperto dal professor Ivano Spano ed è quindi privo di un ordinario consiglio di amministrazione, che ne garantisca una regolare gestione;
premesso altresì che, a quanto risulta agli interroganti:

con delibera commissariale datata al 12 ottobre 2012 il professor Spano ha autorizzato la definizione e pubblicazione di un bando per la concessione del diritto di sfruttamento del sottosuolo al fine di realizzare un parcheggio multipiano seminterrato sul terreno di proprietà dell’Istituto statale sordi di Roma;

il parcheggio che si intende costruire si inserirebbe in una zona di Roma certamente congestionata dal traffico e dove scarseggiano i posti macchina in superficie, ma dove non mancano affatto quelli multipiano a pagamento o per abbonamento, peraltro ben più cari di quelli comunali delle fasce blu. Attorno al tratto di via Alessandria, che va da corso Italia a corso Trieste, se ne contano infatti almeno 8, ai quali si aggiungerebbe quello inutilizzato ed abbandonato di porta Pia, che ha una disponibilità di circa 500 posti auto e dista dall’Istituto meno di 200 metri;

nel bando si prevede che i lavori per il parcheggio possano durare fino a 3 anni;

tali lavori per un lunghissimo periodo di tempo impediranno ai bambini, la cui età varia da uno fino a 13 anni, l’uso dell’unico spazio aperto disponibile;

sono previsti lavori anche all’interno dell’edificio, che sacrificheranno la palestra dell’Istituto e faranno sì che le aule scolastiche affaccino direttamente sul cantiere;

il progetto ultimato sembrerebbe prevedere che vadano a regime dispositivi non sicuri per i bambini, quali gli sfiati del parcheggio posizionati sotto le finestre dell’asilo nido. In generale, si sospetta l’incompatibilità di questo progetto con il rispetto delle normative vigenti in termini di agibilità, sicurezza, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche cui deve comunque rispondere l’edilizia scolastica (legge n. 23 del 1996 e decreto del Ministro dei lavori pubblici del 18 dicembre 1975, in materia di tecniche per l’edilizia scolastica);

vi è un fondato sospetto che, nonostante l’edificio e l’area su cui insiste non siano soggetti a vincolo, vista la vicinanza con villa Torlonia, dove sono presenti ramificatissime catacombe ebraiche del III secolo dopo Cristo, anche l’area in questione possa ospitare nel sottosuolo importanti preesistenze archeologiche. Ciò comporterebbe il coinvolgimento della Soprintendenza per i beni archeologici per i sopralluoghi e i rilievi necessari, cosa che potrebbe ritardare ulteriormente i tempi del cantiere, prolungando il disagio oltre i 3 anni previsti da bando;

le lavorazioni per la realizzazione del parcheggio (esecuzione di diaframmi profondi, scavi, gestione del materiale di risulta, esecuzione delle opere in cemento armato, eccetera) comporteranno emissione di polveri sottili e di forte inquinamento acustico cui i bambini verrebbero comunque esposti, in particolare quelli del nido e della materna, le cui aule si trovano al piano terra e affaccerebbero direttamente sull’area di cantiere;

per ridurre, pur solo parzialmente, l’esposizione a polveri sottili e rumori sarebbe indispensabile sigillare le finestre delle aule, costringendo i bambini a trascorrere anni importanti della loro vita chiusi all’interno di aule ventilate con sistemi di aerazione non naturale;

non è stato peraltro preliminarmente valutato il rischio per la salute dei circa 200 bambini ospitati in un luogo dove sarà attivo un cantiere molto invasivo né vi è alcun accenno a tale accertamento nel bando;

non è stata avviata alcuna procedura di partecipazione, ascolto e coinvolgimento dei genitori, degli insegnanti, delle associazioni e degli enti ospitati, se non attraverso l’informazione obbligatoria avvenuta nella Gazzetta Ufficiale e nel sito dell’ente;

una richiesta in tal senso era stata formalizzata senza esito;

a causa dei lavori nel giardino della scuola verrà abbattuta vegetazione di pregio, tra cui numerosi alberi ad alto fusto;

forte è il rischio che molti genitori ritirino i propri figli dalle scuole, interrompendo così un’esperienza unica di integrazione scolastica la quale ha avuto la fortuna di essere ospitata anche dal Capo dello Stato;

per i bambini sordi e plurihandicap che studiano nell’Istituto sarebbe particolarmente dannoso interrompere il percorso scolastico avviato presso l’Isiss,

si chiede di conoscere:

– quali siano lo stato di elaborazione e i tempi di approvazione del regolamento di cui ai considerata e se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, visto il protrarsi dei tempi, ripristinare il fisiologico funzionamento dell’ente nominandone il presidente ed il consiglio di amministrazione;

– se, nelle more dell’insediamento di tali organi, non ritenga di dover effettuare un fisiologico avvicendamento del commissario straordinario in carica ormai da 6 anni;

– se non ritenga adottabili modalità di finanziamento dell’Istituto che abbiano impatto minore sul diritto alla regolare istruzione dei bambini ivi ospitati, quali ad esempio la concessione onerosa di locali scolastici come la palestra o il giardino;

– se non intenda attivarsi per quanto di competenza per promuovere l’interruzione della procedura di gara diretta alla realizzazione di un parcheggio multipiano al fine di verificarne l’impatto sotto tutti i profili di interesse pubblico.

PER SAPERE DI PIU’

Istituto Statale Sordi Roma

Storia dei Sordi i colori