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StorySign

Huawei lancia StorySign, la sua nuova applicazione dedicata al supporto dei bambini affetti da sordità e delle loro famiglie. Attraverso un sistema basato su intelligenza artificiale il software si occupa di tradurre le parole dei libri nei vocaboli del linguaggio dei segni.

Come l’intelligenza artificiale di StorySign aiuta i bambini sordi

Huawei  viene in aiuto dei bambini non udenti con la sua ultima iniziativa. Infatti in collaborazione con l’Unione Europea dei Sordi ha sviluppato l’applicazione StorySign per facilitare i giovani e le loro famiglie nell’insegnamento della lettura.

StorySign usufruisce di algoritmi di intelligenza artificiale per acquisire attraverso la fotocamera del cellulare le parole dei testi scritti e tradurle nel linguaggio dei segni. In questo modo Star, la mascotte dell’applicazione, mostra al bambino i corrispondenti gesti da compiere per memorizzare i vocaboli.

Al momento StorySign supporta dieci lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, svizzero, irlandese, olandese e lingua fiamminga. Purtroppo il testo che è in grado di riprodurre è esclusivamente Where’s Spot di Eric Hill, un simpatico libro educativo incentrato sulle avventure di un cagnolino. Huawei ha dichiarato che mano a mano verranno aggiunti sempre più libri alla collezione.

Fortunatamente non è necessario possedere un dispositivo Huawei per usufruire dell’applicazione: questa è supportata da tutti i sistemi che montano una versione di Android 6.0 o superiore. Essendo però disegnata su software Huawei chi la utilizza con quest’ultimo godrà di maggiore accuratezza e velocità nell’esecuzione.

StorySign è un’applicazione totalmente gratuita e può essere scaricata sin da ora attraverso Play Store o AppGallery di Huawei

Raffaele Brilli. Fonte: gogomagazine.it

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