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La Silenziosa si racconta dal 1946 al 1950

1946
Presidente:                           Francesco Rubino  (da settembre a dicembre E. Roncoroni)
Consiglieri:                          G. Previtali, C. Calonga, E. Taglietti, G. Mazzilli,  G. Soldi, G. Landriani, G. Scandola.
da sett. a dicembre:               G. Mazzilli, G. Mazzola, G. Invernizzi, E.Taglietti , G. Ornaghi, I. Moroni.

Contributi al CISS: sollecito di Pacenza al CONI

«Certamente sarete a conoscenza che esiste in Italia, fin dal 1929, il Comitato Sportivo Sordomuti Italiani, CSSI. Esso ha lo scopo, come organo centrale, di coordinare e disciplinare, in armonia con gli ordinamenti del CONI e delle Federazioni sportive nazionali, nonché del Comitato Internazionale Sport Silenziosi con sede a Parigi, le varie branche dello sport nazionale fra sordomuti.

Per diversi anni, fin dal 1932, il CONI contribuiva ad appoggiare il nostro movimento nazionale e internazionale con un contributo annuo di Lire 6.000, e la FIGC, per lo svolgimento dei nostri campionati di calcio, con un contributo di £. 3.000.

Solo nel 1943 tale contributo venne a cessare in quanto, oltre al capovolgimento della situazione politica, il Comitato, per la continua minaccia di bombardamenti aerei, ritenne necessario, per l’incolumità dei sordomuti sportivi, sospendere ogni attività. In considerazione di quanto sopra, questo Comitato fa viva istanza al Coni di voler porre la sua benevola attenzione sulla nostra situazione, col ripristinare normalmente la concessione del contributo finanziario annuale, ma nella misura venti volte superiore a quella che ci concedeva sino al 1943.»

(dalla lettera inviata al CONI il 8 ottobre 1946)

 Pacenza Emidio

Vittoria della S.S.Silenziosa nel campionato di calcio 1946
Indovinata la scelta del campo legnanese a teatro della finale del campionato fra sordomuti, fra Milano e Genova. Il pubblico fu caldo di applausi per tutti i giocatori in campo.

Al fischio dell’arbitro, i milanesi partono subito all’attacco e, per merito di Mazzola, impegnano Donniaquio al 2′ e a l3′. Poi è ancora Mazzola, veloce ala, , a impegnare il portiere avversario, ma la palla colpisce il paletto. Replicano i genovesi ed è un susseguirsi di attacchi. E’ Revoiera, punta del Genova, a portare avanti i liguri, con un gol capolavoro sul finire del primo tempo. Alla ripresa, i milanesi scattano all’attacco e s’installano nella metà campo avversaria, costringendo a uno snervante lavoro di tamponamento. Il gol del pareggio arriva al 17′ per opera di Fassi e tre minuti più tardi è Minari che chiuderà la partita con una rete spettacolare.

Si riprende con lo sport: ecco un accanito incontro nel campionato di calcio 1946

Titoli Italiani «Silenziosi» 1946:

CALCIO Sesto titolo per la Silenziosa calcio

Totale titoli  N° 1

1947
Presidente onorario:                            Francesco Rubino
Presidente effettivo:                             Giulio Mazzilli e (da novembre) Giordano Castelli
Consiglieri:                                              G. Coppin, A. Mazzola, G. Invernizzi, E. Taglietti, G. Ornaghi, I. Moroni, A. De Micheli
e da novembre:                                              A. Fontana, G. Landriani, G. Averani, G. Fustinoni, F. Crivelli, M. Dubini, L. Marconi.        

«Ultimissime» della Milano Sportiva Silenziosa
La Silenziosa, questa vecchia altera dei suoi sette titoli di campione italiano, 5 nel calcio e 2 nell’atletica, ha voluto, l’altra domenica, misurarsi coi soldati inglesi di stanza a Milano, in una partita che, allo scoccare del 90′, l’ha vista vincitrice per 3-2. Gli inglesi erano… dei cacciaviti? No, hanno giocato bene e  avevano alcuni giocatori di divisione superiore, pare dell’Arsenal,  ma i silenziosi hanno giocato meglio. Ora la Silenziosa è molto cambiata, ha mandato in pensione molti dei suoi campioni, fra cui Biolchi, in compenso ha trovato alcuni ragazzi in gamba, quali Nicosia, Minari, Ornaghi, Dubini e Moroni.

«Coppa del Primato»: Milano-Roma 3-0
In un quadro dove faceva risalto la folla, il sole, i colori di questo tardo autunno, in un cielo di Lombardia che è bello quando è bello, abbiamo goduto una giornata di sana passione sportiva.

L’incontro che opponeva la forte e baldanzosa squadra dell’U.S.S. Roma alla squadra campione della S.S.S. Milano è stato definito la «finalissima» fra le più forti squadre del Nord e del Sud.

La  Silenziosa ha confermato la sua elevatissima classe, ed ha vinto in virtù del suo gioco combattivo e della sua ardente volontà, inoltre ha saputo mettere in campo un abile schieramento, che ha ostacolato la squadra dell’U.S.S.Roma nei suoi movimenti, e frantumato ogni velleità. Al campo, al clima e al pubblico w al clima dell’alta Italia, in una partita che è stata velocissima.

Il primo gol è segnato da Ornaghi alla mezz’ora del primo tempo. Ancora Ornaghi segna al 34′ della ripresa e lo stesso Ornaghi insacca di nuovo al 39′, chiudendo la partita.

SSS 1946-1951 a

Titoli Italiani «Silenziosi» 1947

CALCIO  settimo titolo per la Silenziosa
Totale titoli  N° 1

1948
Presidente onorario:                            Francesco Rubino
Presidente effettivo:                             Giordano Castelli
Consiglieri:                                              A. Fontana, G. Averani, G. Fustinoni, F. Crivelli, M. Dubini, L. Marconi.

Silenziosa: tre squalifiche davvero pesanti
«Il Centro Sportivo Silenziosi Italiani (C.S.S.I.) ha comunicato che su proposta della S.S.Silenziosa di Milano, per atti di grave indisciplina commessi, si squalificano i seguenti giocatori: Mazzilli Giulio per 10 anni, Moroni Ivano e Iacobitti Gellio per due anni ciascuno.

La squalifica ai predetti giocatori viene estesa nel campo nazionale e per tutti gli sport, quindi nessuna Società affiliata potrà accettarli o ingaggiarli».

La Silenziosa campione d’Italia 1948: ma che brutta partita!
E’ stata una brutta partita, questa finale del X campionato italiano fra sordomuti, disputata sul campo di Vimercate, fra i soliti finalisti, Milano e Genova: scarsa di contenuto tecnico, caratterizzata da un numero eccessivo di punizioni, decretate da un arbitro giusto e paziente, per dei falli anche grossolani. Si sono avute ben 39 punizioni, di cui 27 contro Genova e 12 contro Milano, in media una punizione ogni 2’18”..

Pugilato
Nel pugilato, c’è il sordomuto Giuseppe Arglienini, da Lodi, che recentemente ha battuto un udente, Panzi di Pavia, per K.O , nella riunione di Casalpusterlengo. E c’è un altro sordomuto, ben noto fra i dilettanti milanesi, Gastone Miani di Milano, che in una riunione pugilistica a Mariasno Comense, ha vinto ai punti sul dilettante Grilli.

Ciclismo: Cermesoni 1° campione d’Italia
Lodevolmente organizzato dallo Sport Club Castiglione, di Varese, si è svolto il 1° campionato ciclistico su strada fra sordomuti, su un percorso di Km 58, per un totale di 5 giri. Al 5° giro Mauri e Cermesoni hanno distanziato il gruppo e giungono appaiati. Cermesoni non si lascia sorprendere, e taglia vittorioso il traguardo.

 

SSS 1946-1951 b 

Titoli Italiani «Silenziosi» 1959

CALCIO  ottavo titolo per la Silenziosa

CICLISMO  Km. 65 su strada                             Vittorio Cermesoni                                                                Totale titoli  N° 2

1949
Presidente onorario:                            Francesco Rubino
Presidente effettivo:                             Giordano Castelli
Consiglieri:                                              G Scandola, G. Averani, G. Fustinoni, F. Crivelli, M. Dubini, L. Marconi, O. Zavattaro.

Calcio: Terzo posto ai Giochi  Mondiali, ma quanta sofferenza!

Questo sport benedetto, che passione! Ma quale sofferenza e cocente delusione! Il colpo della sconfitta è maggiormente sentito per il grande amore e la grandissima cura che avevano dedicato ad esso; ci sentivamo veramente forti e ben preparati nel calcio, fu particolarmente per esso che volemmo e fortemente volemmo l’avventura di Copenaghen. Bussammo, val la pena ricordare, di nuovo alle porte del CONI, della FIGC: niente. Riprovammo tenacemente: niente. Infine ci venne incontro il Governo, ma i denari arrivarono a cinque giorni dalla nostra partenza per Copenaghen. Logicamente, per questo ritardato finanziamento, il piano di preparazione ne ha negativamente risentito… eppure vincemmo contro Norvegia (4-1) e contro Finlandia (5-0), ma perduto 1-2 con l’Inghilterra, in semifinale, ai tempi supplementari. Nella finale per il terzo posto,  l’Italia ha poi sconfitto la Jugoslavia per 1-0.
 Stralcio da articolo di Francesco Rubino

 «Hurrà, Danmark!»

Con il grido di «Hurrà, Danmark!» abbiamo salutato a Flesburg, ultima stazione al confine, la bella terra di Danimarca che per otto giorni ci aveva ospitati nella grandiosa cornice dei VI Giochi Internazionali Silenziosi. Otto giorni abbiamo vissuto nella grande e bella  Copenaghen, abbiamo sentito palpitare vicino a tutti i silenziosi del mondo il grande cuore di questo pacifico e cordiale popolo di Danimarca, particolarmente lo abbiamo sentito noi italiani,  che fummo oggetto di tante attenzioni e premure, attraverso una grande e perfetta organizzazione.

Addio a tutti. L’amicizia fra la Danimarca e l’Italia è resa oggi più stretta  da tutti questi legami che in otto giorni di permanenza si sono intessuti fra voi e noi, legami che non la distanza, non il tempo infrangeranno.
Stralcio di un articolo di Edgardo Carli su «Rinascita»

… e bravo, Marcucci!

Il ventitreenne velocista milanese Aurelio Marcucci ha vinto la medaglia di bronzo nei 100 metri di atletica leggera, mentre nella gara dei mt. 200 è giunto 2° nella sua batteria, ma poi  veniva eliminato in semifinale, dove giungeva 4° in 24”1.

Titoli Italiani «Silenziosi» 1949

CALCIO  nono  titolo per la Silenziosa                                                                                              Totale titoli  N° 1    

1950
Presidente onorario:                            Francesco Rubino
Presidente effettivo:                             Giordano Castelli
Consiglieri:                                              M. Dubini,  U. Curti,, A. Angeli, P. Pasini,  G. Donelli.
Da novembre:                                            Commissione Straordinaria              C. Calonga, E. Carli, E. Pacenza

La morte di Mirella Canali Rubino

I funerali di Mirella Canali, moglie di Francesco Rubino, morta a 35 anni il 2 maggio, sono stati imponenti per la manifestazione di cordoglio e di stima che i sordomuti di Milano e della provincia hanno voluto dimostrare al «loro» cav. Francesco Rubino e al figlio Giovanni.

A nulla sono valse le cure più affettuose per salvarla; il male crudele e inesorabile che da tempo la insidiava, si è rivelato solo all’improvviso, quando ormai era troppo tardi e le speranze minime. Essa solo sperava, anzi voleva guarire, e tutti intorno a lei pietosamente le mentivano, sapendo dal responso medico che non c’era da sperare.

Addio Mirella, Amica modesta e preziosa collaboratrice di «Rinascita», sorella di tutti i sordi, generosa e buona, sempre pronta a dare un aiuto, un conforto.

Tutto l’affetto che avevi saputo suscitare fra i sordomuti, si è manifestato con una grande prova di cordoglio, all’annuncio doloroso.

Da questo giornale, che anche a te deve se è diventato importante, Ti rivolgiamo l’ultimo, fraterno saluto, con animo commosso e addolorato, mentre ci stringiamo attorno a tuo marito Francesco, a tuo figlio Giovanni, alla tua mamma e a tuo papà, in una dimostrazione di profondo cordoglio.
da «Rinascita» n. 5, anno VII

Genova-Marsiglia con tre milanesi di rinforzo ai liguri

E’ stato un grido di passione quello uscito dal petto di tutti noi spettatori al seguito degli azzurri, quando i nostri baldi calciatori sono scesi sul campo dello stadio di Parigi, mostrando tutto il loro valore e la loro intelligenza per gareggiare con i confratelli francesi

La squadra francese non è da sottovalutare e l’incontro inter-città fra Marsiglia e Genova, dell’11 aprile, si è chiuso 3-1 per Genova, rinforzata da ben da tre elementi di Milano. All’incontro ha presenziato l’Ambasciatore d’Italia a Parigi.

Assemblea nazionale del C.S.S.I a Firenze

Il 31 ottobre a Firenze, si è svolta l’Assemblea delle Società sportive, presente il Consiglio nazionale del C.S.S.I. e i delegati delle società sportive. Per la Silenziosa i delegati erano Mario Dubini ed Edgardo Carli. L’Assemblea ha posto in evidenza la precarietà della situazione finanziaria delle Associazioni, ma allo stesso tempo incoraggia le stesse a sviluppare l’atletica e lo sport della pallacanestro, di cui abbiamo un’ottima squadra nazionale.
A cura di Marco Lué

PER SAPERE DI PIU’

Emidio Pacenza

Silenziosa

Festa della Repubblica 2019