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Ivaldi Pietro detto il muto, il pittore di Toleto

Pietro Ivaldi: un nome comune per il piccolo paese di Toleto: Giacomo (in onore del Santo Patrono) e Pietro sono senza dubbio i nomi che ricorrono maggiormente nei libri dei battesimi della Chiesa di San Giacomo Maggiore ed Ivaldi è sicuramente il cognome più diffuso.  Il Muto, artista che ha affrescato le più belle chiese del basso Piemonte ha quindi le sue origini in una piccola frazione del comune di Ponzone,  dalla quale è partito prima alla volta di Asti, poi per Torino, infine per Roma per ritornare nelle sue terre una volta sviluppate le tecniche pittoriche dai maestri dell’accademia Albertina e affinate dalla visione dei grandi affreschi romani.
Allo stato attuale esistono soltanto alcuni scritti su questo artista, ma nessuno si addentra in profondità e ne copre la produzione globale.  In questo contesto la Confraternita di San Giacomo Maggiore si propone di portare avanti un progetto di lavoro su Pietro Ivaldi e le sue opere, e per questo ha chiesto e ottenuto la collaborazione della Curia Vescovile di Acqui Terme, della Comunità Montana Alta Valle Orba, Erro e Bormida di Spigno e del Comune di Ponzone.
La Confraternita di San Giacomo Maggiore e il Comune di Ponzone hanno organizzato una giornata di studi su Pietro Ivaldi il 20 Novembre 2004:

 

 che ha visto la nascita di un Centro Studi, di cui la Confraternitam, insieme al Comune di Ponzone e alla Comunità montana è ente partecipante, intitolato al pittore.
Biografia dell’artista
Pietro Ivaldi nacque a Toleto (Ponzone d’Acqui Terme – AL) nel 1810 da Giovanni e Maria Ivaldi. Superando notevoli difficoltà, riuscì a frequentare i corsi all’accademia Albertina di Torino, durante i quali affinò le indubbie capacità pittoriche. Numerosi furono i viaggi a Roma e Firenze per studiare a fondo i grandi maestri del Rinascimento. Forte e mai prostrato o umiliato dalla sua infermità[1] rappresentò nelle sue opere qualcosa di simile ad una rassicurante e fiduciosa pienezza, una naturale e riservata felicità.
La sua produzione artistica è stata di una fecondità sorprendente e si è adattata con naturalezza alle diverse circostanze progettuali. Egli affrescò innumerevoli chiese del Piemonte e della Liguria[2], a volte anche per misere ricompense, sempre aiutato dal fratello Tomaso valente stuccatore.
Morì in Acqui il 19 settembre 1885, munito dei conforti religiosi.


 

 Libro dei battesimi Toleti 1810: “Anno Domini Millesimo octingentesimo decimo, Die duodecima Julii. De Ivaldis Petrus Joannes filius legittimus, et naturalis Joannis filis Thoma, et Anna Maria jug.m  huius Villa ; natus die ut supra, et eàdem die a me infrascripto in  […] . Apti solemniter baptizatus fuit: Patrini fuere Dominicus filius Thoma, et Catt.na  soros Dominici dicti, utriq. De Ivaldis huiusq. Villa. […] Ricci Capll.nus.


 Alcune chiese in cui si possono ammirare i dipinti del Muto :
PONZONE (AL)
Oratorio del Santo Suffragio – Museo di arte sacra – Nel Museo di arte sacra sistemato dell’oratorio del Santo Suffragio (portale in arenaria datato 1632, aula rettangolare e volta a botte affrescata dal pittore toletese Pietro Ivaldi, detto II Muto)
VISONE (AL)
Parrocchiale – La parrocchiale di Visone fu iniziata nel 1604, in seguito al deterioramento della vecchia chiesa, situata entro la cinta del castello ed intitolata a Santa Maria delle Grazie; dedicata a San Pietro apostolo, fu ultimata soltanto nel 1690. Ha una sola navata e volta a botte, con affreschi del pittore Pietro Ivaldi di Toleto ( la Madonna del Rosario, San Pietro e San Maurizio, che vigilano sul paese minacciato da una frana) e sobrie decorazioni del fratello Tomaso.
TRISOBBIO
Oratorio del SS. Crocifisso – L’interno, interamente affrescato dal pittore ponzonese Pietro Ivaldi detto “Il Muto”, ha nei confronti della chitarra una resa acustica eccezionale.
Chiesa parrocchiale – Gli affreschi sono stati eseguiti da Pietro Ivaldi (Il Muto), aiutato dal fratello Tomaso e, per l’ornato, da decoratori comaschi, guidati da Giuseppe Ferraris.
La gente di Trisobbio fu così entusiasta dell’operato dei fratelli Ivaldi che, con apposita Deliberazione, fu stabilito: “di porger loro le più vive azioni di grazia…perchè si procacciarono a buon diritto la pubblica estimazione e benemerenza per lo splendido lavoro eseguito e… a prova di vera soddisfazione… di pagare non solo la prima rata di lire 1000 ma anche di anticipare una parte del pagamento della seconda …”
In totale si pagarono ai fratelli Ivaldi e ai decoratori comaschi la somma di lire 3000.
Il Presbiterio con i suoi marmi policromi, l’Altare e la Balaustra , prevalentemente in marmo bianco alabastrino, di squisita fattura. Sui lati, perfettamente conservati, due affreschi del Muto, raffiguranti la proclamazione del dogma dell’Immacolata e l’adorazione dei magi. Ai quattro angoli dell’aula della Chiesa troviamo la rappresentazione delle quattro Virtù Cardinali; mentre nella volta sopra al Coro vengono raffigurate le tre Virtù Teologali della Fede, della Speranza e della Carità. I quattro perni della vita morale sono dunque la Giustizia , la Fortezza , la Prudenza e la Temperanza ; ma sono le Virtù Teologali, che ci indicano la meta ultima, soprannaturale che l’uomo è chiamato a raggiungere. La rappresentazione di P.Ivaldi (Muto) delle quattro Virtù è quella classica, presente nell’iconografia tradizionale. Ritroviamo così la spada e la bilancia, il ramo di quercia, lo specchio con il serpente, le due ampolle…
Pietro Ivaldi detto “Il Muto” : Le quattro virtù cardinali Giustizia-Fortezza-Prudenza-Temperanza

 

 

  

 

MONTIGLIO MONFERRATO
La chiesa fu affrescata da Pietro Ivaldi detto “il muto” e dal fratello tra il 1839 ed il 1840.
SAN GIORGIO SCARAMPI
La chiesa di San Giorgio, seicentesca, conserva all’interno pitture di Pietro Ivaldi detto “Il Muto” (XIX secolo)
MELAZZO
All’interno vi sono alcune buone tele di Ivaldi detto il Muto
STREVI
Borgo Superiore – Parrocchiale di San Michele
La chiesa di San Michele, rifatta nel Settecento su un preesistente edificio quattrocentesco (di cui resta traccia nel campanile), è opera dell’architetto alessandrino G. Caselli. All’interno sono da vedere gli affreschi di Pietro Ivaldi di Toleto, detto “Il Muto”
NIZZA MONFERRATO
Chiesa parrocchiale – Alcuni affreschi sono del pittore toletese Ivaldi, conosciuto con il nome di Muto di Toleto (Ponzone – AL)
CELLE LIGURE
Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo
Eretta fra il 1630 e il 1645 sulle vestigia di una chiesa del XII secolo, presenta una pianta rettangolare suddivisa da due file di otto pilastri in tre navate di cui la centrale è larga il doppio di quelle laterali che, alte tre quarti circa della maggiore, si dilatano in due serie di cappelle. Dalla navata destra si eleva il campanile cuspidato tardo duecentesco. Dodici finestre illuminano sulla volta centrale i dipinti di Pietro Ivaldi, raffiguranti episodi della vita di Cristo: Natività, Ascensione, Agonia di nostro Signore nell’orto dei Getsemani.
SANTUARIO di N. S. delle Rocche di Molare (Alessandria)
Innumerevoli gli ex voto. I dipinti rappresentanti la vita della Vergine sono del famoso P. Ivaldi, detto il “muto”. Il Santuario è sempre aperto, con sacerdoti sempre a disposizioni dei visitatori.
SANTUARIO di N. S. della Neve di Acqui Terme
Gli affreschi sono del pittore toletese Pietro Maria Ivaldi, detto “il muto”.
MIOGLIA
Chiesa Parrocchiale Di S.Andrea – La navata centrale è sormontata da una volta a botte affrescata con pregevoli opere del Muto (Ivaldi da Toleto).
SASSELLO
Chiesa di S. Giovanni Battista – La chiesa di S.Giovanni è la parrocchiale più antica, è legata all’ubicazione del primitivo abitato. Interessanti sono gli affreschi attribuiti al Muto di Toleto,
MONTALDO BORMIDA
MORZASCO
MOLARE
DUOMO DI ACQUI  e molte altre …

Fonte: www.confraternitàdisangiacomo.it

[1] Pietro Ivaldi da ragazzo restò privo dell’udito e della parola in seguito ad un forte spavento – Mons. Giovanni Galliano in L’Ancora, 10 novembre 1985

[2] Sue opere si trovano nel Duomo di Acqui e in numerose chiese della stessa diocesi: a Stremi, Visone, Molare, ecc. – ps038 (2005)


altre bellissime immagini vedere qui (Centro Studi Pietro Ivaldi)

 

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Libro antico in silenzio