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Evoluzione del linguaggio: ultime ipotesi

Evoluzione del linguaggio: ultime ipotesi. Il linguaggio non lascia traccia nei resti archeologici e molti ricercatori hanno dimostrato seri dubbi su quanto la comunicazione animale possa offrire rivelazioni sulle peculiarità della comunicazione umana.

Tuttavia, a partire dal 1990, un crescente gruppo di linguisti, biologi evoluzionisti, psicologi e studiosi dei primati ha iniziato a unirsi intorno alla formulazione di nuove ipotesi sull’origine del linguaggio. E – a partire dal 1996 – questa moltitudine interdisciplinare si è radunata ogni due anni a “Evolang”, un meeting destinato a decifrare le origini e l’evoluzione del linguaggio. Benchè alcuni affermino che alle prime edizioni di Evolang l’assemblea di scienziati abbia ecceduto nelle ipotesi senza attuare abbastanza verifiche, molti pensano che il meeting dello scorso mese abbia segnato un punto di svolta.

Secondo questi studiosi, infatti, gli ultimi dati sullo studio del linguaggio degli uomini e degli animali riportati al meeting, potrebbero aiutare a risolvere uno dei dibattiti più accesi e ancora insoluti: se il primo linguaggio degli uomini sia consistito di gesti – come l’attuale linguaggio dei gesti per sordomuti – o di suoni articolati. Un nuovo e apparentemente improbabile modello animale per il linguaggio umano ha riscosso grande approvazione dal pubblico scientifico: il canto degli uccelli. Secondo i ricercatori, infatti, l’abilità dei piccoli degli uccelli canterini a imparare e imitare le melodie prodotte dai loro genitori presenta molti parallelismi con l’abilità dei bambini di imparare il linguaggio parlato.

A cura di Redazione TorinoScienza, del 24.05.2010