Iscriviti: Feed RSS

Santuario della Madonna di San Luca

A MADONNA DI SAN LUCA E I SORDOMUTI
La storia e la geografia che parlano della “Madonna e i sordomuti”  sono assai ampie. Molte sono anche le pubblicazioni e i siti web che ci narrano le apparizioni e i miracoli che coinvolgono i sordi e i muti, prediletti della Madonna.

Questa volta voglio, però, raccontare non il bene che la Madonna ha voluto alle persone non udenti, quanto piuttosto parlare dell’omaggio e della devozione di questi ultimi verso la Madre celeste.

Emblematico è il celebre Santuario della Madonna di San Luca, patrona, assieme a San Petronio, della città di Bologna.

IL SANTUARIO DI SAN LUCA
Il Santuario, che sorge sulla collina detta monte della Guardia, è collegato alla città di Bologna con un portico lungo 3,5 km con 666 archi; fu costruito negli anni 1674-1739 da Giovanni Antonio Conti. Lungo il percorso si incontrano quindici cappelle con i Misteri del Rosario.

La storia racconta che nel 1160, il Vescovo di Bologna, Gherardo, consegnò a due eremite Azzolina e Beatrice Guezi, che vivevano sul colle presso una chiesetta dedicata a San Luca, un’immagine della Madonna, portata da Costantinopoli da un pellegrino.

Nel 1198, venne eretta una prima chiesa, restaurata nei secoli successivi. Nel 1723 ebbe inizio l’attuale costruzione, opera dell’architetto bolognese Carlo Francesco Dotti. Il lavoro terminò nel 1757 e fu consacrata nel 1765.

Il Santuario è una costruzione ellittica che termina con una cupola, due tribune sporgenti, aggiunte nel 1774, e la loggia delle benedizioni. La facciata è preceduta da un piazzale opera dell’ingegnere Francesco Gualandi.

L’interno è a croce greca con sei cappelle ricche di stucchi e dipinti.

La cupola è stata affrescata da Giuseppe Cassioli nel 1932 e rappresenta l’invocazione alla Regina della pace e Papa Benedetto XV (Giacomo della Chiesa, già Arcivescovo di Bologna), il quale invoca la pace sul mondo.

Dietro l’altare maggiore due scalette portano alla nicchia in cui è conservata la tavola bizantina della Madonna con Bambino, che la tradizione attribuisce alle mani di San Luca. L’immagine è coperta da una lastra d’argento cesellata a sbalzo da Jan Jacobs di Bruxelles nel 1625.

Ogni anno a maggio, fin dal 1433, l’immagine viene portata per una settimana in città nella cattedrale, dove rimane fino al giorno dell’Ascensione.

La sacra immagine è ornata da un’artistica e pregevole fioriera.

COSA C’ENTRANO I SORDOMUTI?
C’entrano e come. Ecco alcuni riferimenti chiarificatori.
1 – Il piazzale del santuario è opera dell’ingegnere Francesco Gualandi, lo stesso che per anni è stato presidente dell’Istituto Gualandi per Sordomuti ed era nipote del Venerabile Don Giuseppe Gualandi, fondatore degli Istituti Gualandi.

2 – Giuseppe Cassioli (1865-1942) è noto ai non udenti e loro educatori per essere stato insegnante d’arte nell’Istituto Gualandi di Firenze e autore di un pregevole quadro “Effeta” che rappresenta Cristo che guarisce il sordomuto.

Nella decorazione e affresco della basilica di San Luca il Cassioli ebbe un aiuto prezioso dal suo allievo pittore sordomuto Fortunato Teodorani (1888-1960), ex alunno dell’Istituto Gualandi di Firenze, e dai membri della famiglia di Carlo Nanni pure sordomuto ed ex alunno dell’istituto bolognese, nel quale dirigeva il laboratorio di intaglio e di doratura.

Con loro salivano al santuario anche i figli di Carlo e alcuni alunni, già avviati a quella nobile arte.

3 – La fioriera, variopinta e con migliaia di petali di seta, è stata confezionata amorevolmente dalle sordomute anziane dell’Istituto Gualandi bolognese delle Roveri.

4 – Quando la Madonna di San Luca, il giorno dell’Ascensione, viene riportata con una solenne processione al suo santuario passa per via Nosadella, dove davanti all’Istituto Gualandi per Sordomuti la salutano festosamente numerosi ex alunni con i sacerdoti e le suore della Piccola Missione.
Le colonne del Gualandi sono abbellite con preziosi arazzi del Settecento.

P. Vincenzo Di Blasio – re141 2012

INFO:

Visualizza le immagini del Santuario

Sito della Piccola Missione per Sordomuti

Sito del Santuario della Madonna di San Luca

«La storia è testimonio dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita» (Cicerone)
«La storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire» (M.D’Azeglio)
«Bisogna ricordare il “passato” per costruire bene il “futuro”» (V.Ieralla)
Per qualsiasi segnalazione, rettifica, suggerimento, aggiornamento, inserimento dei nuovi dati o del curriculum vitae e storico nel mondo dei sordi, ecc. con la documentazione comprovata, scrivere a: info@storiadeisordi.it.
“Storia dei Sordi. Di Tutto e di Tutti circa il mondo della Sordità”, ideato, fondato e diretto da Franco Zatini